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Tutti gli articoli con tag caduta

WSBK: nuova frattura alla mano per John Hopkins, fine dei test per lui

pubblicato da Michele Lallai


John Hopkins è in un periodo particolarmente sfortunato, dopo una stagione 2011 al cardiopalma in BSB e le comparsate più che soddisfacenti in SBK. Hopper ha recentemente subito l’amputazione di un anulare in seguito all’infortunio mai guarito occorsogli durante la sua wild card in MotoGP, e nel primo giorno di test con la Suzuki Fixi Crescent a Phillip Island ha rimediato un’altra frattura alla mano destra, che chiude così i test pre-campionato per lui.

Scrive su Twitter: “Sono davvero distrutto nel comunicarvi che dopo una caduta ad alta velocità ho rotto un osso nella mia mano destra. La gravità dell’infortunio deve essere ancora definita”, un messaggio che viene seguito poco dopo da “sfortunatamente dovrò tornare a casa domani per un controllo completo dal mio chirurgo della mano, e pianificare il resto secondo il suo esito”

Ci dispiace per Hopper, ultimamente davvero sfortunato con cadute e infortuni ostici. Gli facciamo il nostro in bocca al lupo sperando di vederlo di nuovo in pista, magari fra i protagonisti di questa stagione.

Crescent Fixi Suzuki Team 2012
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Inizio tragico per la Dakar 2012: muore l'argentino Jorge Martinez Boero

pubblicato da Michele Lallai


Prima tappa e già prime brutte notizie, le peggiori. Il pilota argentino Jorge Martinez Boero, 38 anni, non è riuscito a sopravvivere alle gravi lesioni causate dalla caduta ad alta velocità nei primi chilometri della prima prova speciale della Dakar 2012. Una volta perso il controllo della sua Beta RR450 nei pressi del waypoint per colpa di un tombino, la caduta è stata inevitabile, e troppo gravi sono stati i danni al torace e alla testa.

Il trasporto in elisoccorso all’ospedale di Mar Del Plata è stato tempestivo ma è purtroppo morto durante il volo. Una nota riporta che “A causa della caduta il pilota ha avuto un arresto cardiaco. E’ stato assistito nel giro di cinque minuti dal personale medico d’emergenza presenti sull’elicottero. Ma i medici non sono riusciti a rianimarlo”.

La sorte a volte, ha un cinico senso dell’umorismo, e poco prima della partenza, sul suo Twitter, Jorge ha scritto: “Auguri a tutti. Grazie per i vostri messaggi, sono pronto a dare tutto. Ciò che non uccide, ci rafforza”. Ci stringiamo attorno ai suoi cari e a tutte le persone che gli sono vicine.

MotoGP: finale con l'amaro in bocca per il Team Ducati. Rossi, "volevo mettere la maglia di Sic nel giro d’onore"

pubblicato da Michele Lallai

Rossi ricorda SuperSic con un casco

Un finale di stagione deludente, che è la sintesi di un’intera stagione ricca di delusioni e confusione per il team Ducati ufficiale. Alla prima curva Alvaro Bautista ha toccato la ruota posteriore di Andrea Dovizioso, finendo per terra e falciando gli incolpevoli Rossi ed Hayden, entrambi finiti a terra senza la possibilità di ripartire.

Oltre alla delusione per non aver potuto concludere la gara, Nicky ha riportato anche una forte botta alla mano destra ma le radiografie di controllo, immediatamente eseguite presso la Clinica Mobile, hanno escluso fratture. Parlando di campionato, con questo doppio zero, Valentino Rossi conclude la sua peggior stagione di sempre arrivando ottavo in campionato, appena davanti ad Hayden che si deve accontentare dell’ottava piazza finale.

Valentino Rossi sembra comunque più preoccupato per non aver partecipato attivamente ad un giro d’onore finale per Sic: “Oggi non c’è davvero niente da dire, solo che mi spiace oltre ogni misura non aver potuto mettere la maglia di Sic nel giro d’onore. Un grande peccato. Ero partito bene e c’erano tutte le condizioni per fare davvero una bella gara. Siamo stati sfortunati, niente punti neanche qui. Finiamo la stagione alla pari col Sic, con lui davanti a me in classifica, diciamo che è il mio tributo per lui!”.

Nicky Hayden: “Li ho sentiti avvicinarci sempre di più mentre impostavamo la prima curva, poi è stato un attimo, ed è partito l’effetto domino. “Race over” alla curva 1. Almeno sono a posto fisicamente, niente fratture, solo una forte botta alla mano destra. E’ stata davvero una grande sfortuna, perché uno dei punti di forza della nostra moto è che riesce a scaldare velocemente le gomme, esattamente la cosa che serviva oggi su questa pista fredda e umida. Già nel “warm-up lap” mi sentivo bene sulla moto e, anche se sembra facile dirlo adesso, penso che avrei potuto far bene e anche divertirmi”.

MotoGP 2011 - Caduta ValenciaMotoGP 2011 - Caduta ValenciaMotoGP 2011 - Caduta ValenciaMotoGP 2011 - Caduta ValenciaMotoGP 2011 - Caduta ValenciaMotoGP 2011 - Caduta ValenciaMotoGP 2011 - Caduta Valencia

MotoGP: operazione riuscita per Jorge Lorenzo, "mi congratulo con Casey, si merita questo secondo titolo"

pubblicato da Michele Lallai

Jorge Lorenzo è in volo verso Barcellona, dopo l’operazione al dito mozzato durante la caduta del warm-up di Phillip Island e il periodo di degenza nell’ospedale australiano. Tutto in ordine ora per lo spagnolo, positivo nonostante il mondiale e la falange persi. La sua partecipazione in Malesia è ovviamente da escludere, ma c’è possibilità di vederlo in pista per l’ultimo round di Valencia.

“Casey è stato incredibile in questa stagione e ha fatto davvero pochi errori. E’ stato forte e costante, quindi difficile da battere. Mi congratulo con lui, è stato il migliore e si merita il secondo titolo, un bel traguardo che è arrivato con una casa diversa. Mi sarebbe piaciuto combattere fino alla fine, magari fino a Valencia, ma con questo infortunio è stato impossibile”

Sono molto fiero della mia squadra per il lavoro che hanno fatto e per il secondo posto nel mondiale. Ora dobbiamo pensare al prossimo anno e lavorare al massimo per vincere ancora. Dopo l’incidente ero veramente a terra per quello che è successo al mio dito, ma dopo l’eccellente trattamento che ho subito ho di nuovo la sensibilità a nervi e tendini, questo mi da la carica e non vedo l’ora di tornare sulla M1″ conclude Jorge.

Travis Pastrana si frattura anca e piede agli X-Games di Los Angeles

pubblicato da Michele Lallai

Travis Pastrana si è fratturato ancora una volta, mentre cercava di chiudere un “TP Roll” nell’ultimo appuntamento degli X-Games a Los Angeles. Un atterraggio sfortunato, con una caduta sul lato destro impossibile da ammortizzare. Frattura ad anca e piede destro, con trasporto immediato all’ospedale da cui è stato dimesso questa notte. La frattura richiederà un’operazione il prima possibile.

I piani di Travis per questo periodo ricco di impegni vanno in fumo. Avrebbe dovuto debuttare questo sabato nella Nascar, un esordio che dovrà rimandare. Oltretutto questo infortunio lo mette fuorigioco per il titolo degli X-Games: “mi dispiace tanto per quello che è succeso e spero di tornare il prima possibile. Ora penso direttamente al Pastranathon 2012 e ai prossimi X-Games”

Pastrana cercava di conquistare anche quest’anno il titolo di Best Trick e appena dopo volare ad Indianapolis per correre con la Nascar sabato, poi tornare a Los Angeles e prendere parte alla gara RallyCross di domenica. Con questo infortunio, sfortuna a parte, avrà la possibilità di staccare un po’ dal suo incessante lavoro. Il trainer di Travis, Todd Jacobs, annuncia che l’operazione a piede, anca e mano presso l’ospedale del Maryland, dove sistemerà anche i legamenti precedentemente danneggiati in allenamento.

via | ESPN

Bridgestone: più pneumatici e più scelta di mescole a partire da Brno

pubblicato da Michele Lallai


Dopo le lamentele, le cadute e le accuse del weekend tedesco della MotoGP, era logico aspettarsi un intervento da parte di Bridgestone, che ha deciso di accogliere le lamentele di piloti e team, rivedendo i criteri di fornitura degli pneumatici, proponendo a partire dal GP di Brno un maggior numero di gomme anteriori per ogni pilota e la possibilità di scegliere tre mescole. Allo stesso modo il posteriore avrà un maggior numero di mescole lasciano a pilota più libertà di scelta.

Nel weekend abbiamo notato come gli pneumatici Bridgestone entravano facilmente in crisi sul lato destro. Il Sachsenring è una pista con poche curve destrorse e quindi la spalla corrispondente faceva in tempo a sfreddarsi, e a perdere le caratteristiche di aderenza con un crollo istantaneo che ha causato numerose cadute. Al posteriore le slick erano dotate di mescola asimmetrica, e non hanno riportato particolari problemi.

L’inefficiente combinazione di anteriore e posteriore, enfatizzata dalle lamentele dei piloti, ha indotto il marchio giapponese a prendere tali provvedimenti: per il GP di Laguna Seca del prossimo fine settimana, sono state selezionate slick posteriori con mescola extra morbida Bridgestone, nel tentativo di migliorare la fase di riscaldamento, soprattutto durante le sessioni mattutine.

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MotoGP: frattura alla clavicola per Cal Crutchlow, necessita operazione

pubblicato da Michele Lallai


Le fratture alla clavicola, quest’anno, sono più frequenti dei raffreddori. L’ultima vittima è Cal Crutchlow, caduto nelle qualifiche di sabato ad alta velocità e subito portato all’ospedale per accertamenti. Ovviamente non ha corso la gara ed è stato tenuto in ospedale per ulteriori accertamenti sulla spalla che ha violentemente picchiato l’asfalto.

Alla clinica John Radcliffe di Oxford hanno concluso che la sua clavicola ha bisogno di un’operazione; è rotta in tre punti distinti ma non si sa ancora se verrà operato nel centro in cui ora è ospitato o trasferito a Manchester dove lavora lo specialista che l’ha seguito nei suoi altri infortuni. Una brutta botta anche al collo per l’inglesino Tech3, ma per fortuna questa è solamente una contusione.

“Sono caduto perchè avevo la gomma fredda, come Valentino lo scorso anno e Colin la scorsa settimana. Capita anche ai migliori” commenta con ironia Cal. “La mia scapola è divisa in tre parti ora, i dottori stanno decidendo come operare e li ringrazio del supporto che mi stanno dando.” Facciamo tutti gli auguri del caso anche a Cal, ultima vittima di questa epidemia della “clavicola fragile”, che sta colpendo come un virus tutti i piloti della massima categoria.

via | Crash.net

Simoncelli Vs. Pedrosa: analisi del contatto e della caduta

pubblicato da Michele Lallai

Il video e la sequenza fotografica nella gallery allegata, ci danno modo di analizzare per bene le fasi dell’evento più discusso del weekend a Le Mans, ovvero il contatto fra Marco Simoncelli e Dani Pedrosa che è costato un ride through al primo e una frattura alla clavicola al secondo. Inizialmente, quando vidi in diretta il misfatto, non puntai immediatamente il dito contro Simoncelli.

Per intenderci, la sequenza di curve prima della fatidica staccata della Esse, ha visto un attacco vincente di Simoncelli che - essendo entrato più forte e fuori dalla linea ideale - ha sacrificato qualche km/h di ripresa che ha avvantaggiato Pedrosa, prontamente rimessosi davanti nel breve rettilineo. Se alla curva dopo è stato Pedrosa ad aver staccato piano o Simoncelli forte è difficile dirlo, ma in prossimità della piega Sic si è trovato all’esterno con più di mezza moto di vantaggio rispetto allo spagnolo.

In questa situazione - con moto già piegata e traiettoria impostata - l’angolo di visuale di Simoncelli non riesce a coprire anche la sagoma della Repsol alle sue spalle, questo gli ha dato la libertà di concludere seguendo la linea corretta, senza badare a Pedrosa che invece di mollare ha preferito resistere all’interno per poi rialzarsi quando lo spazio per passare era davvero troppo poco… quindi troppo tardi.

Caduta Simoncelli e Pedrosa a Le MansCaduta Simoncelli e Pedrosa a Le MansCaduta Simoncelli e Pedrosa a Le MansCaduta Simoncelli e Pedrosa a Le MansCaduta Simoncelli e Pedrosa a Le MansCaduta Simoncelli e Pedrosa a Le MansCaduta Simoncelli e Pedrosa a Le MansCaduta Simoncelli e Pedrosa a Le Mans

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Motocross: Tony Cairoli sfortunato, solo quinto nel GP degli USA

pubblicato da Michele Lallai

Motocross GP USA

Un inizio di stagione movimentato per Tony Cairoli, che anche questo weekend - nel GP degli Stati Uniti - è stato travolto dalla sfortuna… e non solo da quella. Dopo il buon secondo posto della prima manche, il tonino nazionale è stato abbattuto da Frossard nella seconda, ma è riuscito a ripartire dall’ultima posizione. Nonostante i danni evidenti alla sua KTM, si è lanciato in una forsennata rimonta, che l’ha portato a concludere 11° nella gara e 5° assoluto del weekend. La vittoria nella generale è andata a Desalle, che ha preceduto Nagl e Bobryshev.

Anche in Gara1 si è visto un contatto di Tony, con Boisserie, e perdendo un po’ di terreno da Desalle è rimasto secondo per tutta la gara. Nella seconda una grandiosa rimonta dopo la caduta non è stata sufficiente per agguantare i piloti di testa. i punti conquistati, però, sono di sicuro utili ai fini della classifica mondiale, che lo vede terzo a 104 punti, 24 di distacco dal leader Desalle. Buona performance anche per David Philippaerts, quinto nella prima manche e ora quinto anche nel mondiale.

Tony commenta così: “Peccato per la seconda manche. Mi sono ritrovato a terra senza accorgermene e quando mi sono rialzato, la mia KTM aveva il manubrio piegato e la leva della frizione rotta. Alla fine però sono riuscito a recuperare posizioni e guadagnare punti importanti per la classifica. Nella prima manche ce l’ho messa tutta per vincere. Nell’ultimo giro, ho commesso un errore di traiettoria: sono finito nel fango e ho così perso il contatto da Desalle.”. Dopo il “continua” le classifiche e gli highlights delle gare.

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Rally: Francisco Lopez rientra in Italia per proseguire le cure dopo la caduta in Tunisia

pubblicato da Michele Lallai


La settimana scorsa vi abbiamo parlato di Francisco Lopez, vittima di una brutta caduta ad alta velocità mentre si trovava in testa al Rally di Tunisia, prova valida per il mondiale Rally Cross Country. Nella giornata di venerdì, il pilota è stato portato in Italia, trasferito dall’ospedale di Djerba all’Ospedale Maggiore di Bologna, dove continuerà le cure mediche e inizierà la riabilitazione.

Chaleco se l’è vista davvero brutta mercoledì, riportando un numero esagerato di fratture: 2° e 3° metacarpo della mano destra, omero, clavicola e scapola sinistri, incrinatura delle vertebre c5 e c6 oltre a un edema polmonare causato dalla frattura delle costole e un trauma cranico che non desta però preoccupazioni.

A Djerba è stata eseguita una prima operazione per ridurre la frattura alla gamba destra, ma è per volontà di Gigi dall’Igna che è stato portato in Italia e affidato ad una equipe medica che lo seguirà lungo tutto il periodo del recupero. La situazione è pesante, ma lui non è in pericolo di vita e il morale attorno a lui è abbastanza alto, tanto che Chaleco già si interessa di come e quando tornare in sella, chiedendo notizie sulla moto. Ancora questo è difficile da dire, anche per i dottori, si aspettano nuovi sviluppi e l’inizio del recupero per trarre conclusioni e tempi di guarigione. In bocca al lupo Chaleco!

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