Il precampionato si fa concitato per i protagonisti della Superbike. A meno di un mese dall’esordio mondiale fremono i preparativi e le squadre si impegnano in test privati per affilare le armi. Il team BMW Motorrad ha appena concluso due giorni di prove sulla pista Ricardo Tormo di Valencia, che ha portato numerose novità sulla S1000RR.
Nuovo motore, nuovi dettagli ciclistici e nuova elettronica, praticamente una moto rivista in tutti i particolari e quindi molto lavoro che non si è riuscito a completare in soli due giorni, per di più con temperature sotto i 20 gradi che non hanno permesso un dettagliato setting delle sospensioni. Ciò nonostante la moto sembra essere molto migliorata, e Marco Melandri ne è entusiasta:
“Il test del sistema elettronico aggiornato è stato molto incoraggiante. Abbiamo controllato che tutto funzionasse a dovere prima della trasferta e così è stato. Dobbiamo ancora migliorarci, specialmente ingresso di curva, poiché ciò è fondamentale su una pista come Phillip Island.” Un feedback che sostiene anche Leon Haslam: “Questo test era importante, ora abbiamo molte novità per quest’anno ed è stato utile provarle prima di recarci a Philip Island. Abbiamo fatto notevoli progressi e siamo messi molto meglio rispetto ad un anno fa. Il pacchetto è migliore e abbiamo altri giorni nei quali testare, per poter mettere assieme il tutto.”

Colin Wright è un nome non molto noto nel circolo del motociclismo internazionale, ma è da sempre legato al team GSE del British Superbike, all’interno del quale è impegnato con il ruolo di team manager. La squadra inglese ha un trascorso importante nel campionato mondiale delle derivate, e ha portato in pista campioni come Hodgson, Toseland, Leon Haslam e Camier.
Secondo le ultime notizie, Wright ha rifiutato un contratto a sei cifre offertogli da BMW Motorrad Superbike, che l’ha richiesto come team manager per la sua squadra ufficiale nel 2012. Il motivo preciso del rifiuto è qualcosa che va oltre il semplice rapporto professionale che intercorre fra Colin e il “suo” team GSE.
“Mi è stato chiesto di andare a Silverstone il lunedi per incontrare la squadra e abbiamo discusso su quello che volevano e le loro proposte. Avevano sentito parlare del nostro successo nel BSB, e sulla scena mondiale, e volevano consigli sulla loro situazione attuale”, ha detto Wright. “Ora, io non ho detto loro esattamente ciò che pensavo ma è venuto abbastanza naturale chiudere il discorso. Mi hanno offerto il ruolo di manager, ma in ogni caso, non ho voglia di correre per chiunque non sia Darrell (Healey, il proprietario del team GSE). Abbiamo una lunga collaborazione alle spalle e ho ancora un contratto con lui, quindi non potevo farlo”. Amicizia e affetto, a volte contano molto più del denaro.

La storia recente di Marco Melandri la conosciamo, costretto a cercare un nuovo team per la decisione di ritiro dalle competizioni Superbike di Yamaha Racing, ha trovato sella e contratto nel team BMW Motorrad ufficiale, che ha deciso di riporre fiducia nel talento e nell’esperienza dell’italiano, che ha fatto un grandioso mondiale al suo debutto nella categoria.
Ma le cose per Macio sarebbero potute andare diversamente, perchè ci sarebbe stato un accordo con Aprilia se non fosse per un piccolo dettaglio contrattuale… di Max biaggi. Secondo il ravennate “Il contratto di Biaggi esclude un pilota italiano come compagno di squadra”. Una clausola curiosa, forse discutibile, ma assolutamente comprensibile viste le rivalità del romano con gli altri piloti tricolore.
Così è arrivata BMW, e l’ha portato con se: “Non vogliamo insegnare ai tedeschi come si corre in moto, vogliamo solo portare la nostra esperenza. Siamo entrati nel box in punta di piedi, loro sono curiosi di scoprire come lavoriamo” Con l’arrivo di Dosoli, poi, la squadra tedesca sarà ancora un po’ più italiana, proprio come successe con Tardozzi, ma quello fu purtroppo un rapporto di lavoro fallimentare.
“Durante i primi test con la S1000RR ho realizzato che ci sono molte cose da migliorare. Una delle priorità è senza dubbio tenere il morale alto quando le cose non vanno bene. Sul giro veloce abbiamo molto da fare ancora, ma nella distanza della gara possiamo dire molto di più e non vedo l’ora di cominciare” commenta ancora Macio alla Gazzetta dello Sport. “Mi sarebbe piaciuto sostituire Jorge Lorenzo nei due GP di infortunio che ha avuto, sarebbe stato un ottimo regalo di buona uscita da parte di Yamaha”
Andrea Dosoli, forzatamente licenziato dal ruolo di team manager dalla squadra Yamaha Racing appena ritiratasi, ha trovato finalmente una nuova sistemazione, e sarà ancora accanto a Marco Melandri, questa volta nel team BMW Motorrad. Il manager italiano ha trovato nei giorni scorsi l’accordo per la stagione 2012, e affiancherà l’altra new entry italiana della squadra, il tecnico Silvano Galbusera, anch’esso proveniente dalla squadra di Macio.
Le cose positive che possiamo trarre da questo nuovo accordo sono due: 1) Dosoli e Melandri assieme hanno già dimostrato di essere una buona squadra. Nelle dichiarazioni dopo lo scioglimento del team ufficiale Yamaha Marco ha rimarcato la gravità della perdita di un elemento importante come Andrea. Probabilmente c’è anche il suo zampino in questa decisione dei tedeschi.
2) Finalmente i tedeschi riaprono le porte all’Italia. Dopo l’esperienza avuta con Davide Tardozzi (che gli ha fatto ottenere il primo podio e poi è stato scaricato per incomprensioni di altra natura), torna una manager italiano in pista, assieme al tecnico e al pilota. La chiusura della squadra BMW in un organico completamente tedesco non ha portato grandi risultati, ora potrebbe arrivare la svolta.
Dosoli ha così commentato: “Sono motivato per questo nuovo ruolo in BMW Motorrad Motorsport. In questi anni la BMW S1000RR ha mostrato il proprio potenziale: adesso è arrivato il momento di sfruttarlo appieno. Sono felice di continuare a lavorare con Marco Melandri dopo i nostri trascorsi in MotoGP e Superbike, allo stesso modo non vedo l’ora di collaborare con Leon Haslam. Possiamo contare su una coppia di piloti competitiva per puntare in alto.”

Marco Melandri e Leon Haslam sono gli unici piloti Superbike ad essere scesi sul circuito di Jerez nella giornata di ieri, per una intensa sessione di test sulla S1000RR. Il team BMW Motorrad ha approfittato dello sviluppo della Suter BMW per continuare il programma di Macio, che ha bisogno di conoscere bene la moto e sviluppare un assetto adatto, prima di poter pensare a fare bei tempi.
Su twitter, Marco ha commentato così: “Bella prima giornata, tanto lavoro da fare ma non voglio fare confusione. Stradivertito ma la schiena è indolenzita!” Secondo voi è soddisfatto o no? Anche il compagno Leon commenta sul social di microblogging, decisamente contento del lavoro svolto. “Oggi tutto bene, ho fatto un sacco di cose e un sacco di incontri per pianificare i test di domani (oggi), speriamo che il tempo regga”
Ancora nessun riferimento a comportamento della moto e dettagli più approfonditi, non sappiamo a cosa sta lavorando BMW nel dettaglio, quali sono i punti che sta curando per poterla portare a lottare per la vittoria, ma gli investimenti non mancano di certo per lo sviluppo. Attendiamo quindi le considerazioni dei piloti alla seconda giornata. Nel frattempo cliccate qui per vedere il breve video di Melandri sulla pit lane del circuito spagnolo.

Ieri abbiamo parlato di Max Biaggi e del suo già competitivo rapporto con il nuovo compagno Eugene Laverty, ma non è l’unico italiano a dover dividere il box con un pilota al top. Marco Melandri, forte del suo secondo posto nel mondiale appena passato, ha chiuso un contratto con BMW Motorrad come top rider, ma il suo compagno è quel Leon Haslam che nel 2010 ha sfiorato il titolo con la Suzuki Alstare.
Prima dei test invernali - in programma a Jerez il 23-24-25 novembre e successivamente a Portimãodal 28 al 30 di questo mese - il pilota romagnolo ha fatto una capatina all’Eicma, dove ha parlato della stagione che verrà in sella ad una moto ancora tutta da sviluppare come la S1000RR: “Abbiamo iniziato con un primo incontro per far conoscenza con la squadra e familiarizzare con l’ambiente. Al momento è troppo presto per qualsiasi piano di lavoro perché ho fatto solamente una giornata di test.”
Continua poi, “abbiamo un periodo intenso di test davanti a noi a fine novembre, speriamo che il meteo ci assista. E’ importante capire i lati positivi della moto e quelli sui quali bisogna lavorare. Dobbiamo cercare di lavorare velocemente per cambiare alcune caratteristiche ed ovviare alle problematiche evidenziate nella stagione 2011″

Troy Corser è una delle leggende vere della Superbike. E’ lui il pilota ad aver disputato più GP, e di conseguenza quello con la carriera più lunga: 19 anni nella massima categoria delle derivate di serie, nella quale è entrato a pochi anni di distanza dalla sua fondazione. a 39 anni molla il manubrio, con un palmares di 33 vittorie e 2 titoli mondiali. Ma non ci sbarazzeremo facilmente del Coccodrillo, rimarrà nel giro assieme a BMW Motorrad, ricoprendo nuovi incarichi nel settore Motorsport.
“Ho corso per lungo tempo, ora all’inizio di una nuova carriera. Penso che questo sia il momento giusto. Per me è un onore il poter rimanere coinvolto nel mondo BMW come ambasciatore e ci sono diverse aree in cui posso ancora dare una mano, per esempio nello sviluppo e nel lavoro di PR. Non sparirò dunque, mi potrete rivedere alle corse.” commenta Troy.
“Ho corso nel 1992 come wild-card, in sella ad una Yamaha, a Phillip Island e mai avrei pensato che sarei stato in grado di competere per vent’anni nel Mondiale Superbike e che avrei vinto due Titoli Mondiali. E’ stato tutto molto bello ed ho avuto la possibilità di lavorare per quasi tutti i costruttori, Kawasaki esclusa. Quindi in definitiva posso dire di conoscere quasi tutti all’interno del paddock. Ho imparato molto, trovato tanti buoni amici che resteranno tali anche in futuro.” Sarà bello continuare a vedere quel bel faccione australiano in giro per il paddock!

Carlos Checa è il pilota più desiderato della Superbike, si sa. La sua costanza, grande esperienza e una moto perfetta gli hanno consentito di conquistare il mondiale Superbike 2011 e un posto nel cuore di tutti gli appassionati e addetti ai lavori. Con le ultime vicende giudiziarie di Genesio Bevilacqua - team manager dello spagnolo - c’è qualcuno che si porta avanti nel caso il prossimo anno Carlos dovesse separarsi dalla squadra Althea.
BMW si è così presentata alla porta di Checa con una valigetta piena di soldi. Sembra che i tedeschi abbiano offerto 800.000€ al campione per correre con la loro squadra nel 2012. I contratti all’interno del team BMW Motorrad sono già stati chiusi, ma nel caso Carlos accettasse, Leon Haslam verrebbe “girato” al Team Motorrad Italia, accanto ad Ayrton Badovini.
Avendo poco tempo, entro sabato lo spagnolo dovrà far avere la risposta alla squadra tedesca, che sta organizzando i test post campionato della prossima settimana. Carlos ha manifestato più volte la volontà di rimanere in Ducati ma se questo rinnovo non arriverà per cause di forza maggiore (o di soldi) sicuramente un posto per lui in una squadra ufficiale c’è.
Nel frattempo in Germania si cambiano le gerarchie del team. Bäumel, che ha fatto parte della squadra sin dal debutto della stessa in World Superbike, andrà ad occupare la posizione di Project Manager nel reparto BMW Motorrad Development, dicendo quindi addio all’impegno nel mondo delle corse. Ancora non sappiamo chi prenderà il suo posto.

Dopo avervi comunicato sabato mattina la voce quasi certa del nuovo matrimonio, nel pomeriggio di domenica è arrivata l’ufficialità della firma fra Marco Melandri e la squadra ufficiale BMW Motorrad. Nello scenario Superbike mondiale, con la Yamaha in ritiro completo (senza schierare squadre private), le scelte di Macio ricadevano su pochi nomi in grado di garantire assistenza ufficiale e competitività:
BMW Motorrad Motorsport conferma Marco Melandri come secondo pilota per il FIM Superbike World Championship 2012 accanto a Leon Haslam. All’italiano andrà la seconda S1000RR del team. Il direttore Motorsport Bernard Gobmeier ha dichiarato: “Siamo molto contenti di lavorare con Leon e Marco. Sono sicuro che avremo la lineup più forte del mondiale e siamo onorati di avere due piloti determinati e con esperienza per la prossima stagione. Sarà un passo avanti per la nostra squadra, Marco ha fatto una stagione eccellente quest’anno, anche nei momenti più difficili, ci ha impressionato per essere alla sua prima stagione SBK, e siamo onorati di dargli il benvenuto nel nostro team”
I dettagli contrattuali non sono stati rilasciati, e non sappiamo se avrà la possibilità di portare qualche tecnico fidato in casa BMW. I rumor parlano di un contratto per Andrea Dosoli, che rimarrebbe a piedi (o in qualche altro team) dopo lo scioglimento della squadra Yamaha Racing a fine stagione. Speriamo che questi due top rider non si mettano i bastoni tra le ruote il prossimo anno, essendo entrambi delle “primedonne”, e che ricevano il giusto appoggio per far andare finalmente forte questa S1000RR

Non è ancora confermato, ma l’insistenza di questa voce nel paddock di Magny-Cours parla di accordo già siglato fra Marco Melandri e il team BMW Motorrad, che ha già confermato il rinnovo di contratto per Leon Haslam e così facendo si porta a casa una coppia di top rider da far invidia alla maggior parte delle squadre impegnate nel mondiale Superbike.
“Non resto alla Yamaha, devo scegliere tra Bmw e Aprilia: non ho firmato nulla”, commenta alla Gazzetta dello Sport il diretto interessato; sembra che la Yamaha scioglierà la squadra senza organizzare un team privato, e la BMW abbia avanzato un’offerta impossibile da rifiutare; fra gli accordi, sembra che Macio abbia richiesto la presenza del coordinatore Andrea Dosoli nella sua squadra. E’ saltato fuori anche il nome di Davide Tardozzi - di nuovo - ma dopo il divorzio violento dello scorso anno sembra che BMW non voglia riaverlo fra le sue fila.
L’approdo in Aprilia è più fantascienza che altro: una squadra con Max Biaggi e Marco Melandri avrebbe più le sembianze di un ring di boxe che di una squadra ufficiale, cosa che avverrebbe in maniera del tutto simile in Ducati, dove l’ultraprotetto Carlos Checa sembra l’unico pilota che interessi alla casa bolognese. Vedremo se nei prossimi giorni (o ore) verrà confermato tutto anche dai diretti interessati.