“Ogni dichiarazione sembra superflua – la prima reazione di Max Biaggi – siamo molto amareggiati per quanto successo, non conosciamo i dettagli ma è sembrato logico sospendere la sessione. Partiremo per le gare in seconda posizione, penso che la Superpole non avrebbe cambiato molto gli equilibri emersi durante le prove. Il mio obiettivo è partire bene e puntare a due buoni risultati, il lavoro svolto in questi giorni sembra potercelo permettere”.
Come già sapete, la Superpole in programma oggi pomeriggio sul circuito australiano di Phillip Island è stata cancellata. Nel corso della prima prova del campionato nazionale Superstock 600, un grave incidente al secondo giro dei 12 in programma ha coinvolto tre piloti e causato quindi la sospensione della gara. Purtroppo il diciassettenne Oscar McIntyre è deceduto in seguito alle lesioni riportate, mentre gli altri due piloti coinvolti non sono in pericolo di vita.
Le condizioni fisiche di Eugene Laverty sono migliorate dopo la caduta di ieri. Il pilota nordirlandese ha svolto il programma previsto, ottenendo nelle qualifiche l’undicesima prestazione che definisce anche la sua posizione di partenza in griglia. “Oggi è andata molto meglio, ieri è stato un completo disastro con la caduta forse favorita dalla non perfetta condizione della mia mano. Sono riuscito a girare su buoni tempi stamattina, grazie anche all’aiuto della Clinica Mobile”.
“In primo luogo voglio trasmettere le mie condoglianze alla famiglia e agli amici di Oscar McIntyre“. Queste le prime parole del poleman Tom Sykes, subito dopo la diramazione del comunicato sulla morte del giovane pilota australiano. “Anche se adesso tutto sembra passare in secondo piano, abbiamo lavorato tanto e bene nelle precedenti sessioni di prove, azzeccando il giusto setup già dalle prime qualifich del mattino. La mia pole non è arrivata di certo in un giro pulito ma alla fine è stato comunque il miglior tempo, dimostrazione dei progressi raggiunti dalla Ninja ZX-10R“.
Grazie al suo sensazionale 1′31″323, Sykes ha battuto sul filo di lana Max Biaggi, secondo a 0,154 millesimi. Per Tom si tratta della terza pole in carriera, sempre in sella a una Kawasaki, l’ultima risalente al round di Misano della passata stagione. Il suo compagno di squadra Joan Lascorz ha incontrato qualche difficoltà e partirà invece dalla 16a posizione.
Tutto il Kawasaki Racing Team esprime le sue più sentite condoglianze alla famiglia e agli amici del giovane pilota vittima dell’incidente mortale nella gara d oggi della Superstock 600cc australiana, Oscar McIntyre.
Anche se in forte ritardo, è stato finalmente diffuso il comunicato ufficiale congiunto di MA (la federazione motociclistica australiana) e PI SBK Ltd (Organizzatore) sull’incidente mortale della gara nazionale Superstock 600 e sulla conseguente cancellazione della Superpole della WSBK a Phillip Island.
“Possiamo confermare la morte di Oscar Mc Intyre durante la prima prova del campionato australiano Superstock 600. Mc Intyre, 17 anni, è stato subito soccorso dal personale medico dopo l’incidente ma le ferite sono state fatali. L’incidente, che ha coinvolto altri due piloti, è avvenuto al secondo dei dodici giri previsti, tra la curva due e la curva tre. Gli altri piloti coinvolti sono Luke Burgess e Michael Lockhart. Burgess è già stato dimesso dal centro medico del circuito mentre Lockhart resta ricoverato in osservazione ma non è in pericolo di vita”.
Il pilota Oscar McIntyre è deceduto dopo un gravissimo incidente avvenuto oggi alle ore 14,20 nella gara del campionato nazionale australiano Supersport, contorno della SBK. Dopo vari rinvii per i rilievi in pista delle autorità locali, alle 6 italiane (ore 16 locali) la Direzione gara ha deciso di cancellare la Superpole. Condoglianze dalla redazione e dai lettori di motoblog.
La griglia di partenza delle due manches del Mondiale Superbike di domani verrà determinata dalla classifica combinata delle due sessioni di qualifica. Davanti a tutti, per la terza volta in carriera, partirà il britannico Tom Sykes (Kawasaki Racing Team), seguito da Max Biaggi (Aprilia Racing), Carlos Checa (Althea Racing Ducati) e Jakub Smrz (Liberty Racing Ducati), che completa la prima fila.

Subito dopo le “sorelle maggori”, anche le 600 Supersport si preparano a scendere in pista nelle ultime libere a disposizione di piloti e team. E proprio come il verdetto della Superbike, anche in WSS troviamo le “verdone di Akashi” guidate da Sofuoglu e Foret ai primi posti della classifica dei tempi. Nel mezzo si inserisce la CBR di Lowes (primo tra i piloti Honda) perchè il suo team-mate e dominatore dello scorso turno, Broc Parkes, è relegato nelle retrovie.
I nostri portacolori occupano l’8°con Tamburini su Honda, l’11° con Baldovini su Triumph e il 13° con Roccoli su Yamaha. A tre minuti dalla fine anche l’altra Kawasaki di Morais svetta dritta al 2° posto, dimostrando tutto il potenziale delle ZX-6R. Incredibile a fine turno il 14° tempo di Parkes, saldamnte in testa nel turno precedente. Ma siam sicuri che molti abbiano solo cercato il paso gara e non il crono da battere. Appuntamento rimandato alle qualifiche ufficiali.
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Le derivate di serie scendono in pista per gli ultimi ritocchi utili in vista della Superpole. Nell’ultimo turno di prove libere, i valori rimangono inizialmente invariati rispetto al turno precedente, seppur con i pretendenti alla vittoria, Checa e Biaggi, un pò in ombra al 7° e 8° posto. Così la voce grossa, come nei test della settimana scorsa, la fa Tom Sykes, che con la sua verdona stampa un 1′31″323 inavvicinabile per tutti.
A dire il vero, ci prova Johnny Rea, ma si “stende” subito dopo, per fortuna senza conseguenze. La vera rivelazione dei primi 15 minuti si chiama Niccolò Canepa: grazie al suo 1′31″953 si piazza al 2° posto dietro l’alfiere della Kawasaki, con la sua 1098R. Ma il velocissimo tracciato di Phillip Island è una pista amica alla Ducati: Checa se ne ricorda e riporta in alto la Rossa e guidando il “poker” di Borgo Panigale insieme a Guintoli, Smrz e allo stesso Canepa.
A 10 minuti dalla fine però, arriva puntuale la zampata di Max Biaggi, che con la sua RSV4 fa segnare una velocità di punta di di 318 km/h, che non gli consente però di guadagnarsi la vetta provvisoria, restando a 1 solo decimo da Sykes. Nel frattempo risalgono in top ten anche le BMW di Fabrizio e dello stoico Leon Haslam, che precede il compagno di squadra Melandri. Non c’è più tempo per i recuperi e tutto viene rimandato all’ufficialità della Superpole.
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E’ già scattato il countdown per l’attesissimo debutto del Mondiale Superbike che apre i battenti tagliando il traguardo della 25 candeline! Con 24 piloti permanenti e la presenza di 6 Case Costruttrici (Aprilia, BMW, Ducati, Honda, Kawasaki e Suzuki), lo show 2012 sarà ancora più esaltante rispetto alle passate edizioni. Sullo schieramento ci sono almeno dieci piloti che possono lottare per vittoria finale, a garanzia di un grande spettacolo, con sfide tecniche di alto livello e forti emozioni.
Com’è ormai tradizione, il campionato delle maximoto derivate dalla serie prende avvio a Phillip Island, in Australia, uno dei teatri più veloci e spettacolari dell’intero calendario. Il primo dei quattordici round sarà preceduto dai due giornate di test ufficiali organizzate da Infront Motor Sports, lunedì 20 e martedì 21 febbraio. Sarà l’ultima, importantissima rifinitura per piloti, squadre e moto prima della sfida.
Proprio a Phillip Island, un anno fa, prese avvio la straordinaria cavalcata di Carlos Checa che aggiudicandosi il primo titolo iridato della carriera con 15 vittorie in 26 corse ha riportato la Ducati sul trono mondiale dopo due stagioni di digiuno. Il fuoriclasse spagnolo del Team Althea Racing è stato il più veloce anche nei test privati della settimana scorsa, ribadendo il proprio dominio sul tracciato dell’Isola. “La nostra 1198R è stata appesantita di sei chili per regolamento, per cui abbiamo dovuto modificare l’assetto del mezzo“, spiega Checa. “Abbiamo anche sperimentato con successo la nuova forcella Ohlins. Sono molto soddisfatto per aver girato in 1′31″8 ma adesso ci attende la verifica più importante, quella sulla distanza di gara. Io e la squadra siamo concentrati e determinatissimi a tenerci stretta la corona Mondiale.”
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Durante la lunga pausa invernale, i due piloti Althea Racing 2012, Carlos Checa (campione del mondo Superbike in carica) e Davide Giugliano (vincitore del campionato Superstock 1000 nel 2011) si sono concentrati sulla loro preparazione fisica e mentale. Sebbene avessero staccato la spina circa 3 mesi fa con l’ultima gara dell’annata 2011, entrambi si sentono più che pronti per la prossima gara di apertura del campionato Superbike 2012, di scena a Phillip Island alla fine di questo mese.
Sia Checa che Giugliano saranno in pista con gli altri colleghi del Mondiale Superbike dal 13 al 15 e successivamente dal 20 al 21 febbraio. La squadra, sotto la guida di Genesio Bevilacqua, sfrutterà questa occasione per iniziare il lavoro di set-up delle Ducati 1198, appesantite di 6kg dal regolamento 2012. Carlos non vede l’ora di tornare al lavoro insieme al suo team di ingegneri e meccanici che lo hanno portato verso la vittoria dell’iride 2011. Davide da suo canto è entusiasta di esordire nella categoria Superbike, sostenuto da una squadra forte e motivata.
Rispetto alla passata stagione, le Ducati 1198 a disposizione del team sono state aggiornate nelle sospensioni e nell’impianto frenante. L’aspetto che invece graverà sulla competitività è questa zavorra di sei chilogrammi che si aggiungono al peso complessivo della moto, dettati dal nuovo regolamento Superbike. Sicuramente non renderà facile il lavoro ai due piloti Althea, ma entrambi rimangono estremamente determinati e molto fiduciosi.
“Troy Bayliss mi ha fatto venire i brividi con la Ducati biposto! Grande giornata, grandi persone e grande ricordo, grazie amico!”. E’ Mark Webber ad aver scritto queste parole su Twitter, in riferimento ad una giornata passata in pista con il campione della Superbike. Il pilota della Red Bull F1 ha provato l’ebrezza di sedere sul sellino posteriore di una speciale 1198S biposto sul circuito di Queensland Raceway.
Il grande Troy non ci ha messo tanto a rispondere: “Sei stato un grande passeggero, come mi aspettavo”. I due piloti sono amici e connazionali, il duerutista è l’idolo nazionale del motociclismo assieme a Casey Stoner, mentre Mark ha senza dubbio la leadership attuale fra i più forti piloti australiani su quattro ruote. Dall’Australia arrivano altri nomi leggendari come Jack Brabham, Wayne Gardner e Troy Corser, tutti veri gentleman e grandi manici. Evviva l’Oceania!

Ritorno nella classe regina per uno dei protagonisti negli scorsi anni della Supersport e di recente impegnato in Moto2. Stiamo parlando di Anthony West. Il centauro australiano dopo aver lavorato con la scuderia MZ Racing, ha firmato un contratto con il team italiano, per la precisione abruzzese, Speed Master.
Il cangurotto avrà a disposizione una moto CRT con motore 1000cc BMW, Honda o Aprilia. A soli 30 anni West ha una militanza di tutto rispetto nel mondo della velocità a due ruote: tra le esperienze che lo hanno formato, la partecipazione alla 250 con Aprilia, la MotoGP in Kawasaki come compagno di squadra dello statunitense John Hopkins e le vittorie in Supersport con la Yamaha YZF-R6.
Come dicevavo, Anthony lascia la sua FTR con la quale ha ottenuto sue quarti posti in Moto2 chiudendo ventiduesimo nella classifica generale. Aspettiamo ancora un anno prima che Andrea Iannone possa sbarcare in MotoGP: l’obiettivo resta ancora lo stesso, ottenere il titolo iridato in Moto2.