
L’Associazione Motociclisti Incolumi è sempre più conosciuto a livello nazionale, un gruppo di motociclisti che ha preso seriamente l’argomento della sicurezza su due ruote istituendo un’associazione volta a difendere i diritti di tutti i dueruotisti. Anche al Motor Bike Expo 2012 si parlerà di questo, con il progetto RicerAMI.
Come si intuisce dal nome, ci si troverà davanti ad un’area riservata alla ricerca, dove verranno esposte le migliori soluzioni trovate e sperimentate dall’AMI nel campo della salvaguardia dell’utenza stradale. Verranno anche presentati dei guard rail realizzati in collaborazione con alcune Amministrazioni pubbliche, un tipo di protezione che ha già dato ottimi risultati facendo crollare il tasso di mortalità e di lesioni gravi riportate in caso di incidenti.
Queste protezioni si integrano nei guard rail già esistenti, realizzando una copertura sui paletti di fissaggio al terreno che non è quindi più necessario sostituire: con costi contenuti si aumenta notevolmente la sicurezza. Nella circostanza l’AMI presenterà anche i progetti che porterà avanti nel 2012, fra questi i corsi di guida sicura sia su strada che su pista, attraverso un metodo appositamente elaborato dall’associazione e dedicato alla formazioni di piloti amatoriali.
Oltre a questo vedremo alcune presentazioni, fatte dallo staff AMI, in cui verranno illustrati i metodi per una guida sicura, per la progettazione di infrastrutture moderne e per una attenta analisi dei prodotti dedicati alla sicurezza del pilota. Sarà possibile, nei tre giorni dell’expo, effettuare visite guidate negli stand di ditte che operano nel settore dei prodotti per la sicurezza stradale sia attiva che passiva, che presenteranno le loro ultime novità e forniranno le informazioni dettagliate agli interessati.

L’Associazione Motociclisti Incolumi sarà presente al Motor Bike Expo 2010 di Verona. Dal 15 al 17 gennaio negli spazi di VeronaFiere andrà in scena la rassegna dedicata al mondo delle due ruote e, quindi, anche al fattore sicurezza, sempre più importante per chi condivide questa passione. L’associazione avrà un suo stand nel padiglione 7.
L’AMI nasce nel 2003 unendo le esperienze di professionisti nel campo della istruzione alla guida; l’obiettivo primario è perseguire la cultura della prevenzione, a fronte di quanto raccontano i dati degli ultimi anni che vedono un aumento delle vittime della strada fra i motociclisti (+32%). Fra le iniziative da segnalare, quelle contro i guard-rail assassini, uno dei principali pericoli per chi viaggia su due ruote.

“Le quattro stagioni del Motociclista” è un interessante guida pubblicata sul sito dell’AMI - Associazione Motociclisti Incolumi - tratta dal libro “Una guida per chi guida” di Marco Guidarini - ed indirizzata a tutti i motociclisti.
Troviamo la guida davvero molto utile per tutti coloro che usano la moto in qualsiasi condizione ed in qualsiasi periodo dell’anno poichè è fondamentale conoscere il proprio mezzo ed i pericoli che la stagione invernale ci nasconde per godere appieno del divertimento e della libertà che la motocicletta è in grado di regalarci.
Come suggeriscono gli amici dell’AMI, stampate il volantino e distribuitelo a tutti i vostri amici motociclisti, invitandoli a fare altrettanto, contiene pochi, semplici ma utilissimi consigli.

Il Dipartimento di Ingegneria delle Strutture, dei Trasporti, delle Acque, del Rilevamento e del Territorio (DISTART) ha indetto una conferenza per discutere lo studio svolto riguardo infrastrutture inadeguate, strade mal progettate e mal tenute che mettono a rischio l’incolumità di tutti gli utenti della strada ma soprattutto dei motociclisti, gli utenti più deboli.
I giovani dai 20 ai 30 anni sono le vittime più colpite dalle morti per incidenti in moto, e i ricercatori hanno presentato nell’Aula Magna dell’Università di Bologna, lo studio “La sicurezza dei motociclisti: linee guida per Chi progetta e costruisce le infrastrutture stradali”, realizzato con la collaborazione della Provincia di Forlì-Cesena, dell’Associazione motociclisti incolumi e dell’Osservatorio per l’educazione stradale e la sicurezza della Regione Emilia-Romagna.
Alla conferenza sono intervenuti Pier Paolo Diotallevi, preside della Facoltà di Ingegneria, Francesco Ubertini, direttore DISTART, Marco Guidarini, medico traumatologo e presidente dell’Associazione motociclisti incolumi, Franco Uncini, riders safety delegate circuiti MotoGP e campione del Mondo 1982 classe 500, Enrico Garino, responsabile del dipartimento educazione stradale della Federazione motociclistica Italiana e una serie di cariche regionali. Ha moderato l’incontro Mauro Coppini, direttore editoriale Nuvolari Sky TV.
Continua a leggere: Presentato a Bologna uno studio sulla sicurezza dei motocilisti
Il post rimosso su richiesta della famiglia della vittima.
Raccogliamo, condividiamo e vi ri-proponiamo quanto suggerito dall’AMI - Associazione Motociclisti Incolumi. Dani Pedrosa ha aperto la strada con un gesto semplice ma molto importante durante il GP di Catalunya, facendo il giro d’onore con la bandiera “guarderrailes asesinos”, “guardrail assassini”.
Ora, come già suggerito dal Codacons, i piloti italiani possono usare il loro grande potere mediatico per aiutare i loro sostenitori, dando un seguito all’iniziativa di Pedrosa. Come? Semplice, basta che portino in giro il logo dei guard-rail assassini, ognuno nella sua lingua.
L’associazione spagnola Lucha Motera, ha dato all’AMI il suggerimento di usare il logo creato da Rafael Pastor e già mostrato da Pedrosa, e ne ha inviata all’associazione una copia con la scritta in italiano.
Valentino Rossi, Loris Capirossi, Marco Melandri, Andrea Dovizioso, Alex De Angelis, Marco Simoncelli, Roberto Locatelli, Mattia Pasini, Max Biaggi, Roberto Rolfo, Michel Fabrizio, Lorenzo Lanzi, Ayrton Badovini, Vittorio Iannuzzo, Gianluca Vizziello, Massimo Roccoli, Gianluca Nannelli, Lorenzo Alfonsi e tutti gli altri piloti italiani, dedicate qualche centimetro quadrato della vostra tuta o della vostra carena per esporre questo logo: aiuterà tanti appassionati a capire che esiste questo enorme problema (perchè in realtà molti neppure sanno che esiste), a prenderne coscienza, a guidare in modo più responsabile ed a pretendere dai gestori delle strade di renderle meno… assassine.
via | AMI
L’AMI - Associazione Motociclisti Incolumi ci fa sapere di aver raggiunto un accordo la Grimaldi Lines del Gruppo Grimaldi Napoli che offrirà una riduzione del’8% sulla tariffa superbonus (moto gratis) a tutti i possessori di tessera A.M.I. (valida) sulle seguenti tratte: Livorno-Barcellona (Spagna), Livorno-Porto Vecchio (Corsica), Civitavecchia-Barcellona (Spagna), Civitavecchia-Porto Vecchio (Corsica), Civitavecchia-Tolone (Francia) e Civitavecchia-Salerno-Palermo-Tunisi (Tunisia).
L’accordo tra Grimaldi Lines ed A.M.I. fa parte del progetto “Sicurezza in moto con Grimaldi Lines ed A.M.I.” ed è finalizzato anche alla realizzazione di tours in uno dei Paesi elencati (Spagna, Francia,Tunisia, Corsica) con corsi di guida sicura teorico-pratici, dove la parte teorica potrà essere trattata in una delle splendide sale briefing della nave.
Per informazioni visitete il sito dell’AMI su www.motociclisti-incolumi.com oppure scrivete a info@motociclisti-incolumi.com
Il Coordinamento Motociclisti ci ha segnalato un’iniziativa molto interessante: Io non voglio morire.
Italia in Moto (Task force delle associazioni italiane per la tutela dei diritti dei motociclisti) ed i loro sostenitori vogliono denunciare i pericoli derivati dalla negligenza e/o la “distrazione” delle istituzioni: guard rail “ghigliottina”, strisce viscide, fondi stradali fatiscenti e tante altre trappole che ogni motociclista è costretto a schivare per sopravvivere, ma non solo. Vuole denunciare le discriminazioni, le ingiustizie e i “pizzi” che lo stato e gli enti locali riservano ai bikers ogni volta che serve far cassa.
Per farlo non andranno oltre la solita campagna di sensibilizzazione o la fredda raccolta di firme. Lo scopo è di dare un volto ai tanti motociclisti che ogni giorno rischiano la vita per le leggerezze degli enti incaricati.
“Saranno le facce di persone che votano e pagano le tasse senza avere nulla in cambio, se non una politica repressiva assurda, discriminante e ingiustificata, a rappresentare le persone, i volti, le vite che sono in pericolo!” recita l’iniziativa.
Continua a leggere: Io non voglio morire: fotopetizione contro i guard-rail assassini

Lo scorso 12 settembre, durante la cerimonia di premiazione svoltasi a Madrid l’Associazione Motociclisti Incolumi Onlus (AMI) nella veste del suo presidente Marco Guidarini, ha ricevuto dalla Fondazione Norauto un prestigioso riconoscimento per il proprio impegno a favore della sicurezza stradale.
Infatti, Il “Prix Européen de la Sécurité Routière” è indetto ogni anno dalla Fondazione Norauto al fine di premiare i migliori progetti sulla sicurezza stradale.
L’ AMI ha partecipato all’autorevole concorso con il progetto “Forgiving drive on forgiving roads - Tecniche di difesa dagli incidenti” il cui obiettivo è diffondere la cultura della sicurezza stradale e della prevenzione tra gli utenti della strada, soprattutto tra i motociclisti e tra i costruttori di strade e infrastrutture.
Continua a leggere: L'AMI riceve a Madrid il "Prix Européen de la Sécurité Routière" 2007
Avete già fatto la dichiarazione dei redditi modello 730 o Unico?
Se non l’avete ancora fatto e avete a cuore le attività dell’AMI - Associazione Motociclisti Incolumi potete sostenere la loro associazione donando il 5 per mille.
Per informazioni su come fare la donazione consultare il sito www.motociclisti-incolumi.com