
Tappa fuori dai confini nazionali per il British Superbike Championship 2012. Ad aggiungersi ai tanti round spettacolari già in calendario, ci sarà la gara in Olanda, da disputarsi sul leggendario TT di Assen. Come di consueto si comincerà a Pasqua, a Brands Hatch nel week end che va dal 6 al 9 aprile per poi trasferirs i tutti a Thruxton, Oulton Park, Snetterton e Knockhill.
Cadwell Park e Donington, precederanno il finale di stagione , in parte condizionato dallo svolgimento dei giochi olimpici nella capitale inglese. In ogni caso, la vera novità del BSB sarà proprio Assen, circuito sul quale i più giovani partecipanti della categoria non hanno mai gareggiato. Fuori, purtroppo, il circuito di Croft.
Non si scavallava l’Inghilterra per un round fuori dai confini, dal 2007, stagione nella quale fu disputata la tappa irlandese di Mondello Park. “Il calendario della Superbike Britannica 2012 è il più spettacolare di sempre e questo fa capire come la nostra categoria abbia risentito molto meno delle altre della crisi economica.” – ha dichiarato il patron Jonathan Palmer.
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Alex Lowes sostituirà anche a Silverstone (9° round del Mondiale Superbike in programma il 31 luglio prossimo) l’infortunato Jonathan Rea. Dopo il debutto nel round di Brno, il pilota inglese ha effettuato nei giorni scorsi due giorni di test sul tracciato di Assen, per trovare il giusto feeling con la quattro cilindri giapponese e comprendere al meglio il comportamento della moto in pista. Grazie a condizioni meteo favorevoli - dopo un martedì di prove condizionato dalla pioggia - il giovane pilota inglese è riuscito nel secondo giorno ad abbassare di un secondo i propri riferimenti cronometrici, ottenendo buoni riscontri in sella alla SBK gestita dalla squadra Ten Kate.
“Il test è andato molto bene - ha detto commenta Alex Lowes - ho iniziato a sentirmi davvero a mio agio sulla moto ed i tempi sono migliorati molto nell’arco del test. Abbiamo fatto ulteriori cambiamenti a livello di regolazioni sul mezzo per adattarlo al mio stile di guida. La squadra è davvero fantastica, mi ha ancora una volta dato una mano importante per capire come guidare al meglio e tirare fuori il massimo da una Superbike.”
Le voci che corrono in questi giorni nel paddock mettono ancora più in cattiva luce Marco Simoncelli, che partendo dalla pole position ha esagerato per l’ennesima volta, cadendo a poche curve dall’inizio e buttando giù il favorito della giornata Jorge Lorenzo. La gomma posteriore di Marco era ancora fredda sul lato sinistro, e l’highside a gas chiuso è stato inevitabile durante un sorpasso un po’ forzato.
La cosa curiosa è che tutto ciò poteva non accadere, se solo Simoncelli fosse stato più accondiscendente. Nella giornata di venerdì alcuni team hanno accusato poco grip sulla spalla sinistre della gomma morbida, e hanno fatto richiesta per avere entro il giorno della gara, dei treni di mescola extra-morbida che gli potesse far affrontare la gara con più sicurezza.
Franco Uncini ha raccolto le richieste e ha specificato che un tir con le gomme richieste sarebbe potuto partire se la richiesta fosse stata unanime, ovvero con una risposta positiva da parte di tutti i piloti. L’unanimità non è arrivata, il tir è rimasto fermo, e nessuno ha potuto sfruttare una gomma di sicuro più adatta. Inizialmente si pensò al Repsol Team come unica squadra che ha rifiutato la fornitura, ma dopo che Stoner ha confermato che il suo parere è stato positivo, si è scoperto che il no è arrivato da Simoncelli, proprio quel pilota che è caduto per problemi di temperatura allo pneumatico posterire.
Jeremy Burgess sembra confermare: “Non so se è vero, ma sono convinto che è stato Marco ad impedirci di ottenere lo pneumatico aggiuntivo più morbido a sinistra, così ho detto se gli è andata male e lui ha perso aderenza sul lato sinistro è solo colpa sua. Lui ovviamente non va d’accordo con Jorge (che aveva fatto la richiesta) e le moto avversarie avrebbero lavorato meglio con una gomma più morbida; avrei probabilmente fatto la stessa cosa.”
Fotogramma per fotogramma la galleria fotografica della caduta di Marco Simoncelli nella gara di sabato di Assen. Non si può certo parlare di “scorrettezza”, ma è chiaro che Simoncelli ha sbagliato e deve darsi una regolata e stare più calmo ad inizio GP. Cose che tra l’altro Marco sa molto bene.
Sic si è giustificato per l’ennesima volta: “In questa gara non si può parlare assolutamente di sfortuna, la verità è che sono stato un “patacca”, un ingenuo. Era la prima curva a sinistra l’asfalto era freddo ed anche se non mi è sembrato di aver spinto eccessivamente nel sorpasso su Lorenzo potevo comunque risparmiarmelo perché ero terzo e vicino ai due di testa. C’era tutto il tempo e quindi potevo aspettare. Mi dispiace di aver coinvolto nella caduta anche Lorenzo e non posso far altro che chiedergli scusa.”
Cosa ne pensano i colleghi di Simoncelli. Valentino Rossi: “Mi dispiace moltissimo per Simoncelli perché continua ad andare fortissimo e fare le pole ma poi finisce sempre male. Questa volta ritengo non abbia fatto niente di esagerato, però a sinistra la gomma era un po’ più fredda ed è scivolato.”
Più dure naturalmente le parole di Jorge Lorenzo, al quale Sic ha rovinato la gara: “se io fossi la Direzione Gara lo fermerei per una gara, così capirebbe come avevo capito quando mi avevano squalificato per una gara.”
La corsa: la bonaccia. Voto 5-. Paradossalmente è il Sic ad animare una MotoGP più grigia del cielo di Assen. Ben Spies show. Meglio di niente. Ma troppo poco. Classe regina, addio?
La Tv: la buia. Voto 4. Troppe riprese dall’alto, regia distratta. Assen ridotta a pista da go-kart. Commento di Italia 1: no comment.
Spies: l’ouverture. Voto 10. Autorevole, determinato, senza fronzoli: la classe non è acqua. La Yamaha (voto 10) aveva visto giusto. Due galletti “verdi” nello stesso pollaio. Futuro ok.
Stoner: l’allungo. Voto 9+. Il “canguro” cresce: sa anche … perdere e avanza come un treno verso il titolo iridato con una Honda (voto 10) senza punti deboli.
Dovizioso: il passista. Voto 8. Non brilla come la stella polare ma produce come una formica. Altro podio che vale più del bronzo.
Rossi: il “fiducioso”. Voto 6. Quarto posto sudato e fortunato con la inedita Ducati (voto 5) solo comprimaria. Exploit annunciato ma mancato. Il gap di 30 secondi impone “sobrietà”, non proclami. Mugello, ultimo appello?
Hayden: l’ombra. Voto 5. “Vecchia” moto, “vecchi” risultati. 45 secondi da Spies (e 13 da Rossi) sono un muro invalicabile. Cui prodest? Muro del pianto.
Lorenzo: lo sfigato. Voto 8. Il maiorchino trascinato a terra per la caduta di Simoncelli, recupera fino agli scarichi della Ducati di Hayden. Scintille di classe. Ma il “canguro” se ne va.
Simoncelli: il “patacca”. Voto 3. Maledizione continua: ennesimo errore, ennesima gara buttata. No drammi, no prossime gare al ralenty. Il purosangue non va imbrigliato: va rassicurato. Dopo una scudisciata. Basta exploit! Serve normalità. E umiltà. Sic, pilota: basta personaggio.
Crutchlow: in crescendo. Voto 7+. Altro puledro di razza, in forte crescita. No forzature. Stagione di “riscaldamento”, con podio in vista.
Il texano Ben Spies si è aggiudicato oggi la sua prima vittoria in MotoGP sul circuito di Assen, celebrando così nel migliore dei modi il 50° anniversario nel motomondiale per la Yamaha, per l’occasione nella speciale livrea bianca e rossa. L’americano si era già dimostrato in gran forma sin dalle prove del venerdì e, con un passo di gara veloce sia nelle sessioni bagnate che in quelle asciutte, aveva quasi agguantato la pole position. Grazie ad un’ottima partenza, il pilota Yamaha ha preso il comando sin dalla prima curva e non ha concesso recuperi ai diretti rivali, transitando sotto la bandiera a scacchi con un vantaggio di 7,6 secondi su Casey Stoner.
Il suo compagno di squadra, Jorge Lorenzo, con la grinta di un vero campione, è risalito in moto dopo essere incappato in una caduta al primo giro a causa della scivolata di Marco Simoncelli, avvenuta proprio sulla sua traiettoria. Il pilota maiorchino ha così ripreso la gara dalle retrovie e, con l’obiettivo di conquistare qualche punto prezioso in campionato, è stato autore di una rimonta magistrale che gli e’ valsa la sesta posizione finale. Spies, dopo la fantastica prestazione di oggi, salta al settimo posto in classifica generale con 61 punti e a soli dieci lunghezze da Nicky Hayden. Lorenzo, invece, aggiunge dieci punti al proprio bottino in campionato e si presenterà al Mugello, la prossima settimana, con un margine di 28 punti da recuperare sul leader di classifica Casey Stoner.
Ben Spies - 1° - “Quella di oggi è stata una gara strana… però mi sentivo perfettamente a mio agio in sella alla moto e quella sensazione si è tradotta in vittoria. Quando sono partito, per i primi due giri il feeling con la moto era talmente perfetto che ho spinto più che potevo per accumulare vantaggio. Ho addirittura visto l’incidente di Simoncelli sullo schermo gigante posizionato in pista e quindi sapevo cosa stesse succedendo dietro di me. Casey stava spingendo forte ma avevo ancora margine… Avevo addosso la pressione della vittoria con la Yamaha rossa e bianca… Correvo più forte che potevo e alla fine è arrivata questa immensa soddisfazione. Ora, finalmente, abbiamo vinto una gara; devo ringraziare i miei ragazzi che mi hanno dato una grande moto”.
In una giornata dalle condizioni meteo impegnative, gli alfieri Rossi e Hayden hanno ottenuto rispettivamente il quarto e quinto posto nel Gran Premio d’Olanda. Dopo un warm-up bagnato, la pista si è progressivamente asciugata ma solo poco prima del via, sullo schieramento di partenza, i piloti della MotoGP hanno modificato gli assetti e sostituito le gomme “rain” con le “slick”. I primi giri sono stati caratterizzati da diverse cadute. Valentino Rossi è risalito dall’undicesima alla quarta posizione grazie ad una bella partenza e al buon feeling raggiunto con la versione 11.1, mentre Nicky Hayden ha ottenuto il suo miglior risultato stagionale sull’asciutto.
Valentino Rossi - 4° - “Siamo abbastanza soddisfatti di questo risultato perché in gara abbiamo fatto un grande miglioramento rispetto alle prove. Ci sarebbe piaciuto trovare la direzione giusta più velocemente ma questa è una moto nuova, che dobbiamo imparare a conoscere, e obiettivamente ci vuole un po’ di esperienza per metterla a punto. Alla fine siamo riusciti a trovare un set-up che mi ha permesso di guidare abbastanza forte ma, non avendolo provato prima, ho affrontato i primi giri con grande prudenza. A dirla tutta siamo stati anche un po’ sfortunati perché nel warm-up è piovuto e non abbiamo avuto la possibilità di provare le modifiche. In ogni caso il bilancio del fine settimana è positivo, abbiamo avuto la conferma che questa moto è migliore sotto diversi aspetti, soprattutto per quanto riguarda il posteriore, che ora è molto più stabile. D’altro canto ci siamo anche resi conto che dobbiamo continuare a lavorare perché abbiamo ancora un “gap” da recuperare rispetto ai nostri avversari. E’ inferiore al distacco che oggi abbiamo pagato in termini di secondi ma c’è ancora. Ci stiamo mettendo tutti un enorme impegno per migliorare e dobbiamo continuare così”.
Nicky Hayden - 5° - “Le condizioni sono state imprevedibili per tutto il fine settimana e la gara non è stata diversa. Ci siamo schierati con assetti da pioggia ma poi siamo dovuti passare a quelli da asciutto, direttamente sulla griglia. All’inizio in alcuni punti della pista c’erano delle chiazze umide ma è andata bene. Abbiamo fatto qualche aggiustamento alla messa a punto, non cose grosse, ma le gomme sono andate in temperatura nei primi due giri e questo mi ha dato un buon feeling. Purtroppo ho commesso un paio di piccoli errori: prima ho toccato la linea bianca e poi sono andato “dritto” alla chicane. Colin mi ha passato e ho dovuto recuperare. Un quinto posto non è proprio da festeggiare ma è il mio miglior risultato sull’asciutto e mi ha permesso di salire in quinta posizione in classifica. Congratulazioni a Ben: anche se vorrei essere al suo posto, lui e la sua squadra si sono meritati questo risultato”.
Un altro doppio podio per il team Repsol Honda (il quinto in sette gare), con Casey Stoner e Andrea Dovizioso rispettivamente secondo e terzo al Dutch TT, in un gran premio caratterizzato dalle mutevoli condizioni meteorologiche. Casey, ancora dolorante per l’incidente nelle libere, durante tutto il fine settimana non si è mai sentito completamente a suo agio con il set up della moto ed è stato molto contento dei punti raccolti con la seconda posizione. Andrea, anche lui sofferente dopo la caduta di ieri, in gara ha avuto un problema di gomme che gli ha impedito di seguire la scia del suo capitano. Con sei podi in sette gare, Stoner rafforza la prima posizione in campionato con 28 punti di vantaggio su Jorge Lorenzo (oggi coinvolto in una caduta con Simoncelli), mentre Dovizioso consolida la terza posizione in classifica.
Casey Stoner: “Oggi avremmo voluto lottare per la vittoria, ma considerato come sono andate le cose nel fine settimana, sono molto contento del secondo posto e dei punti importanti che abbiamo raccolto. Ieri non ero contento della messa a punto della moto, così oggi abbiamo fatto dei cambiamenti per migliorare il feeling. Purtroppo però il warm up è stato sul bagnato e non abbiamo avuto la possibilità di provare bene le modifiche, così in gara siamo partiti con un set up che non conoscevo. Dopo la caduta di ieri avevo un po’ di dolore a oggi da metà gara in poi, ho avuto dei problemi alla spalla nelle curve a sinistra, ma comunque sapevamo di non avere il passo per stare con Ben. Ho fatto tutto il possibile per riprenderlo, ma ha gestito al meglio il margine, così desidero fargli i complimenti per la bella gara. Per noi oggi era importante portare a casa punti”.
Andrea Dovizioso: “Sono molto contento del podio. E’ un buon risultato, arrivato in un weekend complicato. Le condizioni della pista erano molto difficili. Quando eravamo in griglia il meteo era incerto e la pista non era completamente asciutta. Abbiamo optato per la scelta di gomme più sicura, decidendo per la gomma anteriore morbida. Questa decisione ha condizionato la nostra gara perché quando ho provato a stare con Casey, mi si chiudeva il davanti e non potevo spingere. Questo è il mio unico rammarico oggi. Poi, dopo 15 giri, è iniziata una fastidiosa vibrazione al posteriore. Mi sono preoccupato perché non capivo il motivo. Avendo un discreto vantaggio su Valentino, ho girato con maggiore accortezza per portare a casa il terzo posto. Al termine della gara abbiamo visto che la gomma anteriore aveva dei problemi che Bridgestone adesso verificherà. Comunque, con questo secondo podio consecutivo abbiamo dimostrato che nei momenti importanti noi ci siamo. Adesso non vedo l’ora di andare al Mugello, la pista di casa. Un circuito fantastico con un pubblico spettacolare”.
Scherzi di Giove Pluvio, che ad Assen non perdona e, di fatto, rende inutile questo warm-up. A dire il vero, per i primi minuti il sole aveva fatto capolino, ma la bassa temperatura e il vento del nord hanno tolto in fretta ogni illusione. Pioggia e pista bagnata e tutti ai box. Poi, con la pista ancora non del tutto allagata, la Ducati ha fatto uscire con le rain sia Rossi che Hayden e il pesarese si è trovato … in testa (1’41.362) davanti a Lorenzo (gap di oltre quattro secondi) e Spies, staccato di oltre … otto secondi.
Quindi Hayden e Dovizioso, a quasi nove secondi e via via gli altri, con Simoncelli (ieri pole in qualifica con 1’34.718) e Stoner, praticamente senza aver chiuso un giro, alla fine del trenino. Come è facile capire, i tempi sono assolutamente privi di qualsiasi attendibilità, neppure buoni in configurazione da pioggia.
Vittoriano Guareschi ha continuato a dire che spera in una corsa bagnata, a dimostrazione che invece di parlare di corse si discute di terni al lotto. Certo è che non è difficile centrare il pronostico rispetto al meteo: dalle ore 14 sarà acqua. Con tutto quel che segue.

Dopo quello che si è visto nelle qualifiche di oggi, chi vincerà il GP di Assen? Riuscirà Sic a mantenere la posizione? Vedremo la prima vittoria di Spies o alla fine Stoner farà poker? … comunque 1 euro su Rossi Vale la pena scommetterlo, in ogni caso.
A seguire il commento dei pretendenti alla vittoria nel Gran Premio d’Olanda. Intanto nel Paddock son circolate strane voci su presunti dissapori interni al team Ducati. Probabilmente sono solo rumors messi in giro per destabilizzare l’ambiente Rosso. Rimane il fatto che se nemmeno al Mugello si vedranno risultati positivi allora… qualcosa dovrà cambiare o qualcuno dovrà cambiare aria.
Marco Simoncelli: “Non vi sono dubbi che sono contento però adesso vorrei che andasse tutto per il meglio anche il giorno della gara riuscendo a realizzare quei risultati che sono alla nostra portata e che secondo me sia io che il Team ci meritiamo. La moto va bene anche se non è ancora perfetta al cento per cento perché chiaramente abbiamo avuto poco tempo per affinare il setting con le condizioni della pista non erano certo il massimo, come grip, nei vari turni. Sono stato veloce con l’asciutto e con il bagnato, ho un buon passo però adesso è importante fare bene domani e forse essendo sabato potrebbe essere la volta buona.”
Ben Spies: “Si tratta della mia miglior qualifica dell’anno; è stata davvero una buona sessione. Ci sarebbe piaciuto ottenere la pole position ma purtroppo nel mio giro veloce Loris è caduto e le bandiere gialle mi hanno impedito i sorpassi. Mi dispiace non aver agguantato la pole ma il risultato ottenuto è notevole. La moto va veramente bene, il passo di gara è buono: sono fiducioso per la gara di domani anche se non ho idea di come sarà il meteo… vedremo!”