
Nel 2011 Max Biaggi ha vinto due gare del campionato Superbike, esattamente lo stesso numero di gare vinte da Eugene Laverty. A fine stagione il Corsaro ha totalizzato 303 punti chiudendo in terza posizione, gli stessi identici punti di Eugene Laverty che ha chiuso il campionato a pari merito con l’ex campione del mondo. I due si troveranno assieme nel team Aprilia ufficiale nel 2012.
Come facile intuire, si parla di due piloti di prima categoria, entrambi intenzionati a puntare in alto, alla vittoria del mondiale. Max si trova così ad abbandonare il suo compagno dai risultati mediocri - Leon Camier - per affrontare una vera e propria sfida interna con uno dei più brillanti piloti della scorsa stagione, che ricordiamo è stata la sua prima volta nel mondiale SBK.
Come la vede Max questa possibile rivalità in casa? “La mia squadra è esperta e già navigata, siamo pronti a partire. Laverty avrà un team tutto suo che lavorerà solamente per lui. L’unica cosa positiva che vedo in questa sfida è lo stimolo che mi potrà creare a dare il massimo se mi troverò in momenti difficili, in questo caso sarò più motivato a cercare di stare davanti” ha commentato a Crash.net.
Quindi vedremo anche in Superbike la formula già utilizzata in MotoGP con le squadre di tecnici separate all’interno dello stesso team. Forse non si arriverà ad erigere un muro all’interno del box ma il lavoro dei due team mate rimarrà ben distinto. La sfida si accende ancor prima di scendere in pista.

Arriva sul circuito di Aragon la prima vittoria di Max Biaggi nel mondiale SBK 2011. Dopo aver conquistato il 2° posto in Gara1 dietro a Marco Melandri, Biaggi si è superato nella Gara2. Partito benissimo, e rimasto in testa dal primo all’ultimo giro, Max è andato in fuga ancora con Melandri. I due hanno presto fatto il vuoto alle loro spalle. Max non ha avuto incertezze spingendo sempre forte con la sua RSV4 fino al traguardo e costringendo Melandri a un lungo nel tentativo di tenere il suo ritmo.
Esattamente il contrario di quanto accaduto in Gara1 quando era stato Max a dare il via libera al ravennate con un errore analogo dopo aver condotto per tre quarti di gara. Con questa affermazione, e col bel piazzamento di Gara 1, Biaggi riduce sensibilmente (29 punti) il distacco da Checa, oggi caduto nella prima gara e terzo nella seconda. I due sono ora separati da 43 punti (261 a 218).
Max Biaggi: “Sono veramente felice, è la prima vittoria col numero uno in carena. Credo che sarebbe potuta arrivare molto prima. Purtroppo c’è sempre stata una qualche circostanza che ce l’ha negata, ma ce la meritiamo e oggi me la godo con la mia squadra. Devo ringraziare il team, abbiamo lavorato tanto e bene e tra le due gare siamo anche riusciti a cambiare qualcosa sulla mia RSV4 che mi ha permesso di spingere ancora di più e di essere veloce e consistente fino alla fine. Sono gare tiratissime, nelle quali basta un’incertezza per compromettere tutto. Ma direi che questa è stata una vittoria di autorità, in testa dal primo all’ultimo metro“.

Non è stato facile come il risultato sembrerebbe suggerire: per i due piloti dell’Aprilia Alitalia Racing la strada per la prima fila è stata lastricata di tanto lavoro. Alla fine però i piloti alla guida delle RSV4 tricolori partiranno entrambi dalla prima fila, è la prima volta che accade visto che Leon Camier mai aveva guadagnato una delle prime quattro posizioni.
Max Biaggi: “Con la mia squadra abbiamo lavorato tanto, cercando il miglior set-up possibile e anche esplorando vie diverse per migliorarci. Purtroppo tutti i riferimenti acquisiti nei test autunnali si sono rivelati troppo diversi rispetto alle condizioni che abbiamo trovato ora. Certo, sono abbastanza contento della seconda piazza ma domani saranno due gare lunghe e difficili, soprattutto per le incognite sulla reazione delle gomme al caldo e sulla loro durata. Ma non abbiamo scelta perché passare a coperture più dure comprometterebbe troppo la prestazione. Dunque, questo abbiamo e da questo tireremo fuori il massimo“.
Leon Camier: “Sin dall’inizio di questo weekend, e avendo in mente l’ultima gara di Misano, abbiamo deciso di fare dei cambiamenti alla mia RSV4, per recuperare confidenza. Così abbiamo fatto un paio di modifiche importanti alla ciclistica e ora il feeling è buono. Ora mi godo il risultato ma voglio concentrarmi bene per le gare di domani che saranno difficili“.

Se il venerdì è tradizionalmente giorno di gran lavoro alla ricerca dei migliori assetti ancor di più lo è stato questo giorno di prove al circuito di Aragon Motorland. Il tracciato spagnolo che ospita la settima prova del mondiale SBK si è infatti rivelato diverso dal tracciato affrontato nei test di novembre. La condizioni meteo profondamente mutate (circa + 30 gradi di asfalto) hanno alzato i tempi di tutti e hanno costretto il Campione del Mondo Max Biaggi e la sua squadra a dover riprendere la ricerca di soluzioni che parevano acquisite dopo la buona prova di quelle giornate di prova autunnali.
Max ha chiuso col sesto tempo dopo aver molto lavorato sotto il caldo, tanto da essere stato, alla fine della prima sessione di qualifiche, il pilota col maggior numero di giri. Anche Leon Camier, dopo la prova sfortunata di Misano, ha lavorato sulla sua RSV4 per trovare soluzioni diverse. Alla fine l’inglese, che ha chiuso con un incoraggiante quarto posto, ha ammesso il migliorato feeling con la moto.
Max Biaggi: “E’ stata una giornata bella complicata, l’assetto che avevamo trovato ai test ha dovuto fare i conti con una pista che è tanto cambiata con questa temperatura dell’asfalto. Così abbiamo perso quello di buono che avevamo acquisito in quelle prove. Quindi ho dovuto ricominciare a cercare il meglio. In queste condizioni il tempo a disposizione è sempre poco, così siamo andati avanti con diverse prove. Ora stiamo chiudendo il cerchio e domani proseguiremo con questo metodo. L’obiettivo è avere una moto pronta per la superpole“.

Dopo aver recuperato punti importantissimi sul capoclassifica mondiale Carlos Checa col secondo posto di Gara 1, Max Biaggi è partito in Gara 2 deciso a non perdere l’occasione di vincere. In pochi giri il Campione del Mondo in carica ha fatto il vuoto alle sue spalle lasciando gli avversari a lottare per le posizioni di rincalzo. Ma un taglio del Corsaro alla prima variante all’undicesimo giro ha convinto la Direzione Gara a infliggere al pilota col numero 1 sulla carena una penalità di ride-through. Un provvedimento che ha relegato Max al dodicesimo posto privandolo di una vittoria certa e meritata. Max ha poi chiuso in coraggiosa rimonta all’ottavo posto.
“In questo momento provo solo una grande delusione - ha dichiarato Max Biaggi - per me e per tutto il team, ci siamo preparati al meglio e mi sembra che la pista lo abbia dimostrato. Non posso che accettare questa durissima decisione rimproverandomi solo di non avere avuto la scaltrezza di non toccare quella riga. Ora dobbiamo ritrovare subito la concentrazione per le prossime gare, il campionato è lungo”.
Il commento a un weekend che ha comunque visto il team Aprilia Alitalia confermare la sua forza di squadrone Campione del Mondo in carica, è affidato a Gigi Dall’Igna, direttore tecnico e sportivo di Aprilia: “Gli organi giudicanti sono lì per prendere decisioni, a noi tocca rispettarle e dunque non possiamo che accettare la penalità che i giudici ci hanno inflitto. Ma non possiamo tacere che, da un punto di vista strettamente sportivo, Max non ha tratto alcun vantaggio cronometrico dal taglio alla variante. Un problema che ha costretto Max a cercare di non cadere e rientrare in pista a 330 km/h: una condizione ben difficile per cercare anche di evitare una striscia dipinta per terra. Il dispiacere è grande anche per l’eccellente lavoro che tutto il team ha svolto per presentarci al meglio a questo appuntamento”.
Max Biaggi e il team Aprilia Alitalia hanno inziato da protagonisti il mondiale 2011 che li vedrà impegnati a difendere i due allori mondiali (Piloti e Costruttori) conquistati nel 2010. Sulla pista australiana di Phillip Island, Max con la sua RSV4, ha conquistato il secondo posto in entrambe le manches, sempre alle spalle di Carlos Checa che, confermando lo stato di grazia esibito per tutto il weekend, ha fatto due corse solitarie. Leon Camier, debilitato per tutto il weekend australiano da una fastidiosa influenza, e penalizzato dalla quinta fila, ha corso per limitare i danni. In Gara 1 ha raccolto un tredicesimo posto rimanendo sempre lontano dai migliori ma in Gara 2 è stato protagonista di una bella prestazione che gli è valsa il sesto posto.
In gara1 Max ha sempre tenuto a distanza di sicurezza i suoi inseguitori. Nella seconda gara, invece, una partenza non brillante ha costretto il cinque volte Campione del Mondo a inseguire. Settimo dopo poche curve Biaggi ha iniziato una gran rimonta, impreziosita da un sorpasso capolavoro in esterna ai danni di Haslam, col quale era lotta per il terzo posto, al sesto giro. A partire dal nono giro Biaggi si è insediato al secondo posto passando Melandri ma ha dovuto rintuzzare per tutta la gara gli attacchi del ravennate. I due hanno duellato scambiandosi spesso la posizione. Ma Biaggi, più del rivale, è sempre stato pronto nel rispondere rimettendosi sempre davanti e conquistando così un prezioso secondo posto. Sia in Gara1 sia in Gara2, Biaggi ha nobilitato la sua prestazione realizzando il giro veloce.
“Quello di oggi è veramente un bel risultato – ha commentato Max Biaggi – soprattutto se pensiamo a come eravamo messi l’anno scorso e quello prima. Non è un segreto che questa pista ci ha sempre messo in difficoltà, questa volta abbiamo lavorato molto per prepararci al meglio e posso dire che ci siamo riusciti, visto anche il giro veloce conquistato in entrambe le gare. Di questo devo ringraziare anche la mia squadra, rapida ad analizzare le mie osservazioni. Le bicilindriche su questo tracciato mantengono comunque un certo vantaggio, senza nulla togliere alla straordinaria prestazione di Carlos Checa. Come prima gara dell’anno direi che siamo partiti con il piede giusto, ora dobbiamo continuare a lavorare com’è nostra abitudine“.

Non si fa un tanto parlare del motociclismo sudafricano. La parte meridionale del continente è un luogo che non esterna particolare cultura motoristica o passione viscerale per le due ruote, ma ci sono campionati locali e piloti validi, tanto che tre di questi correranno come wild card la tappa Superbike di Kyalami, tutti con moto ufficiali (o quasi).
Il pilota che si schiererà nella categoria maggiore, l’abbiamo già confermato, e si chiama Sheridan Morais, rider Aprilia nel campionato locale e wild card Aprilia Alitalia per l’appuntamento mondiale. Gli altri due vestiranno i panni di Honda Ten Kate, ma per la Supersport, e rispondono al nome di Lance Isaac, 32enne di Capetown, e Ronan Quarmby, 19enne di Bryanston.
A Livello locale, sappiamo che Shez guida un’Aprilia RSV4, e in campionato si trova secondo, alle spalle di Isaacs, che nella Superbike guida una CBR1000RR del time BikeFin. Quarmby è invece il leader della classifica 600 Supersport, in sella ad una Yamaha R6. La Partecipazione di questi al mondiale WSS è garantita da Honda Sudafrica e dal team Ten Kate che fornisce supporto, assistenza e sospensioni.
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Ne avevamo parlato qualche tempo fa, e finalmente è arrivata la conferma che Sheridan Morais, protagonista del campionato Superbike sudafricano, parteciperà alla gara di Kyalami, in programma per il prossimo 16 maggio come wild card. La notizia più bella, è che lo farà in sella ad una Aprilia Alitalia ufficiale; saranno tre, quindi, le moto bianche rosse e verdi sulla griglia del sesto round mondiale.
Il pilota è attualmente impegnato nel campionato nazionale Interfile con una Aprilia privata, che nelle specifiche della competizione sudafricana ha a disposizione davvero poche modifiche. Shez parla di “Un motore quasi di serie. Siamo abituati a circa 170CV mentre le SBK mondiali arrivano anche a 220 e con cerchi da 16,5 pollici e 200mm di sezione, tutte cose non consentite a livello locale.”
Ricordiamo inoltre che Sheridan ha già fatto un salto nel vecchio continente quest’anno, Sostituendo Broc Parkes nella gara di Valencia, sulla Honda CRS. Non ci resta che attendere il prossimo weekend, e vedere che risultati porterà la terza Aprilia Alitalia in griglia.