
Angel Nieto non ha dubbi, a fare la differenza nel campionato MotoGP 2012 saranno i piloti. L’ex centauro spagnolo, 13 volte Campione del Mondo, è convinto che sin dalla prima tappa che si terrà il prossimo marzo a Losail, Qatar, si cominceranno a vedere le differenze tra i piloti di fascia “A” ed i comprimari.
“Se mi chiedono chi sarà a vincere in MotoGP in questa stagione, io rispondo che i favoriti sono Stoner, Lorenzo, e Pedrosa. Vedo molto bene bene anche Alvaro Bautista, nel 2011 in difficoltà, ma sempre pericoloso, con una Suzuki senza sviluppi e novità tecniche. Inoltre non vorrei sottovalutare Valentino Rossi. L’esperienza in certi casi può fare la differenza.”
Si riparte con la novità della cilindrata, il ritorno alle mille nella classe regina del motomondiale. Le moto, secondo il regolamento, saranno più pesanti ma allo stesso tempo molto più potenti. “I punti di riferimento resteranno Honda, Yamaha e Ducati. Le altre moto, comprese quelle con propulsori BMW e Aprilia, rappresentano un grosso punto interrogativo, ma anche un motivo in più di interesse in vista della nuova stagione”
Grazie alla vittoria del giovanissimo pilota spagnolo Marc Marquez nel GP di Australia, Derbi ha matematicamente conquistato il titolo Costruttori delle classe 125
Per la casa catalana, fondata a Martorelles nel 1922, appartenente al Gruppo Piaggio, quello conquistato oggi sulla pista di Phillip Island è il ventesimo titolo mondiale sommando ai nove titoli marche anche gli undici allori conquistati dai piloti Derbi. Con Derbi hanno corso e vinto grandi campioni come Jorge Martínez ‘Aspar’ (32 vittorie su Derbi), Angel Nieto (30 vittorie), il giapponese Youichi Ui (11), Jorge Lorenzo (4) e il francese Mike di Meglio (4).
I nove titoli Costruttori sono stati conquistati da Derbi nelle classi 125 (4 volte), 250 (2 volte) e 50 cc (3 volte). Quest’anno Derbi aveva già celebrato un traguardo storico: quello delle cento vittorie nel Motomondiale, ancora grazie a Marquez che aveva trionfato ad agosto nel GP di Germania. Con quella di oggi sono 105 i GP conquistati da Derbi. Con la vittoria di oggi Marc Marquez rafforza anche la sua posizione di leader della graduatoria Piloti nel mondiale 125.
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Grazie alla vittoria di ieri di Marc Márquez nella classe 125 del Gran Premio di Germania, Derbi (fondata a Martorelles nel 1922) festeggia il 100° GP vinto, 42 anni dopo la mitica vittoria di Barry Smith, all’Isola di Man che inaugurò il palmarés della casa spagnola.
Correva il 14 giugno 1968 quando l’australiano Barry Smith portò alla vittoria una Derbi 50 sul tracciato più mitologico del motociclismo: l’Isola di Man. Era la prima vittoria di una “Bala Roja” (proiettile rosso) come le Derbi venivano chiamate dagli appassionati spagnoli. Quel trionfo arrivava sei anni dopo il debutto mondiale di Derbi, avvenuto nel 1962 al GP di Spagna che allora si correva sul circuito barcellonese del Montjuïc.
La 100a vittoria è arrivata sul circuito tedesco del Sachsenring dove, sempre su Derbi, il pluricampione del mondo spagnolo Angel Nieto vinse per la prima volta su Derbi il 13 luglio 1969. Le 100 vittorie di Derbi (17 in 50cc, 25 nella 80cc, 57 in 125cc e una nella 250cc) hanno valso alla casa Catalana ben 19 Campionati del Mondo, 8 Costruttori (2 in 50cc, 3 nella 80cc e 3 in 125cc) e 11 Mondiali Piloti (3 in 50cc, 4 nella classe 80cc e 4 in 125cc).

Un’edizione del Tourist Trophy davvero storica, con l’en plain da record di Ian Hutchinson e una gara del SeniorTT da cardiopalma. Nell’edizione di fine decennio l’opener dell’evento principale è stato Jorge Lorenzo, pilota Dainese (main sponsor dell’evento) che ha compiuto un giro del Mountain appena prima dell’inizio del Senior, prima di posizionarsi a Bray Hill e godersi lo spettacolo.
” Che esperienza straordinaria! Ora capisco perchè i piloti adorano correre al TT; ho fatto un solo giro e vorrei farne tanti altri. Ho fatto qualche impennata e la folla si è accesa, c’erano davvero tante persone sul tracciato, è stato indimenticabile - ha detto Por Fuera - Ho letto tanto sul TT e l’ho visto spesso in TV, ma niente può preparare alla esperienza reale”
Assieme a lui anche Angel Nieto, che ha corso al TT nel ‘68, quando il Mountain era un appuntamento del Motomondiale: “E’ stato un grande onore tornare in questo posto storico come partner Dainese, ho ricordi fortissimi dei miei tempi qui, ed è bellissimo tornare e vedere il TT vivo come allora”
via | Twowheelsblog
Jorge Lorenzo e Angel Nieto al Senior TT 2010, non per correre, ma per guidare la parata in occasione della più importante competizione della settimana di gare all’Isola di Man. Come hanno fatto l’anno scorso Valentino Rossi e Giacomo Agostini, quest’anno tocca alle due icone spagnole del presente e del passato, che grazie a Dainese, partner ufficiale del Tourist Trophy, saluteranno gli appassionati lungo il Mountain.
Il TT, rimane una delle più affascinanti competizioni a due ruote, e Jorge è euforico all’idea di percorrere le strade dell’isola più veloce del mondo: “sono davvero felice di poter essere al TT e guidare una R1 assieme ad Angel. E’ un onore per me, perchè è una delle gare più famose della storia, e chi gareggia qui, ha sempre il massimo rispetto, inoltre sarò ambasciatore di Dainese e questo è un’altro bell’aspetto della manifestazione.”
Angel Nieto, non ha bisogno di presentazioni: 13 volte campione del mondo nelle classi minori, e un esercito di figli e nipoti sparsi nelle piste di tutto il mondo: “E’ passato tanto tempo da quando sono stato all’Isola di Man, e sono davvero emozionato di tornarci. E’ un circuto difficile e una gara unica, solo per i veri talenti!”
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In Spagna Angel Nieto è considerato senza mezze misure, un vero e proprio eroe nazionale. Nato il 25 gennaio di 61 anni fa a Zamora (Spagna), il centauro iberico ha conquistato una serie interminabile di record e di vittorie che lo hanno fatto entrare di diritto nella storia delle due ruote.
Tantissimi i titoli in bacheca, nazionali e mondiali. Il mitico Angel esordì nel motomondiale, nel 1964 all’età di 17 anni sul circuito Montjuich di Barcellona. Novanta le vittorie di tappa, 13 i titoli conquistati.
Nieto vinse sei campionati iridati nella classe 50 (1969, 1970, 1972, 1975, 1976 e 1977) guidando su moto Kreidler e Bultaco. Sette i trionfi in 125 nel 1971 e 1972 su Derbi, 1979, 1981, 1982 su Minarelli, 1983 e 1984 su Garelli.
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La nuova Proprietà e il nuovo Management Garelli hanno incontrato il patron del motomondiale Carmelo Ezpeleta con cui hanno ricordato il glorioso passato del marchio e immaginato un eventuale ritorno nel circo del motomondiale.
Il momento clou della giornata si è avuto con l’incontro con gli ex piloti Garelli campioni del mondo Angel Nieto e Fausto Gresini. Dalle ex glorie della Garelli è arrivata spontanea un’inevitabile domanda: “quando rivedremo Garelli in pista…?”
Lapidaria la risposta Garelli, che oggi è già nel mercato e promette importanti sviluppi. Il prossimo appuntamento con la Garelli è all’Eicma 2008.
Quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare. Questa frase molto da film americano veste alla perfezione anche per il grande campione della MotoGP Valentino Rossi: The doctor non molla mai, 90 vittorie all’attivo in carriera dopo quella di Le Mans di ieri, una moto con scarpe nuove ed una ritrovata posizione di leader in classifica mondiale che zittisce tutti. E ora la lotta per la testa del campionato si fa veramente più interessante.
E non è un azzardo dire che ci troviamo di fronte ad uno dei campionati più belli, combattuti ed equilibrati degli ultimi anni. Dire oggi chi vincerà il titolo è veramente impossibile, ma i valori in campo si stanno comunque delineando: se si guarda i vincitori delle prime cinque gare della stagione, dopo Stoner, Lorenzo e Pedrosa, Rossi è l’unico ad aver raddoppiato.
Come ha raccontato lo stesso Valentino: “Con la vittoria di oggi sono a quota due e sono quello che ha vinto di più quest’anno. Sono veramente contento perché in Cina mi sentivo che ce l’avrei fatta, dall’inizio ero a posto. Qui invece abbiamo dovuto fare delle modifiche al mattino per guidare bene. Le gomme sono andate benissimo, avevo un grande grip, sono andato forte anche sul bagnato con le gomme slick. Stavo così bene che non mi sarei fermato, avrei fatto volentieri altri due o tre giri…“.
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Con la vittoria di ieri Valentino Rossi raggiunge il Grande Angel Nieto a 90 vittorie mondiali.
Godetevi il video dei festeggiamenti di Vale ed il giro in moto con Nieto con il Dottore a fare da passeggero. A seguire invece l’ultimo giro della gara di Le Mans.
Finale dal sapore storico quello di Le Mans oggi. Valentino Rossi vince ed entra ancora di più nella storia: il dottore si è guadagnato la 90esima vittoria in carriera andando ad eguagliare Angel Nieto e lo ha fatto alla sua maniera, anche nei festeggiamenti ed riguardo è stato memorabile il siparietto organizzato a fine gara.
Che ha visto Rossi fermarsi ai bordi della pista e arrivare lo spagnolo in persona - con tanto di tuta di pelle a lui dedicata - che sale sulla M1 del pesarese, si mette alla guida e lo porta ai box: e sono così 180 le vittorie mondiali che arrivano al parco chiuso in un tripudio di festeggiamenti.
Insomma Rossi vince, convince, domina: parte quarto, organizza le idee secondo un copione visto in decine di vittorie, e poi ad uno a uno fa fuori tutti i suoi avversari. Che in quel momento hanno il nome di Edwards, Pedrosa, Stoner.