Per MV quest’EICMA 2011 non vuol dire solo 675. Oltre alla neonata “Brutalina“, non possiamo e non dobbiamo dimenticarci delle sue sorelle maggiori che tanto hanno spinto anche alla sua realizzazione. La entry level 920 non rinuncia alle caratteristiche dinamiche e ciclistiche tipicamente sportive delle versioni con potenza e cilindrata maggiori. Si consideri solo che monta una posteriore 180/55, perfetta per scaricare a terra i 129 cv del 4 cilindri. Dal 2012 oltre alla versione nera, troveremo anche un’elegante livrea bianca, sempre al prezzo di 11.990€.
Ma è la Brutale 1090R ad inserirsi di prepotenza al vertice delle maxi-naked sportive, avendo come unico obiettivo la ricerca della prestazione pura, avvolta però sempre dallo stile e il fascino del design assoluto. Il motore è il performante quattro cilindri a valvole radiali da 1078cc. In altre parole: il propulsore di maggiore cilindrata mai prodotto da MV Agusta, un vulcano di potenza e coppia con i suoi 106 kW (144 cv) a 10.300 giri! Bellissima la versione speciale “America”, con livrea ad hoc, a tiratura limitata.
Il telaio misto traliccio-alluminio, si unisce a una forcella Marzocchi USD da 50mm e al mono Sachs che hanno una taratura dedicata in grado di assecondare la guida più sportiva, anche in pista. Per questo Brutale R 1090 utilizza un pneumatico posteriore da 190/55 - ZR17 che assicura grip ottimale anche durante l’utilizzo estremo. Le nuove mappature derivano direttamente dalla F4 e ottimizzano l’erogazione e anche il controllo di trazione dotato di 8 livelli specifici per questo nuovo modello.
FGF Industry S.P.A. propone per l’autunno 2011 la nuova linea di caschi Blauer Helmets Force One. Questo nuovo modello di casco integrale, creato dalla casa americana che da oltre 60 anni produce abbigliamento Hi-Tech per i reparti militari degli Stati Uniti, è caratterizzato da un’estrema semplicità delle linee e dalle colorazioni ricercate e particolari che ne garantiscono l’esclusività. La migliore tecnologia viene abbinata al design, all’eleganza e alla comodità, in modo da rendere il viaggio del motociclista, breve o lungo che sia, un piacevole spostamento con il proprio mezzo.
La casa dichiara un peso di 1290 gr. circa, cifra raggiunta grazie all’impiego di moderni materiali utilizzati per creare la calotta esterna, in tri-composite dyneema/carbon/aramidic fibre e Epoxy Resin, e tessuto interno sanitized e chopper. Il polistirolo ad intensità differenziata in 2 taglie, EPS a doppio strato, migliora notevolmente l’assorbimento degli urti, mentre a tenere ben saldo il casco in testa ci pensa il cinturino con sistema di ritenzione “a doppia O”. Gli interni sono estraibili e lavabili, e grazie ai 3 estrattori d’aria posteriori, alle 2 ventilazioni superiori e una inferiore, i nuovi Blauer Force One assicurano il massimo dell’aerazione all’interno.
Le taglie vanno dalla XS alla XL e i colori disponibili sono il bianco e il nero. Disponibile da subito presso i migliori concessionari. Prezzo al pubblico del nuovo Baluer Helmet Force One a partire da 379,00 euro.

Il team Castrol Honda cambia circuito per i propri test privati e per la stagione in corso sceglie il Miller Motorport Park. Il tracciato americano, preferito alle tradizionali piste europee, non ha portato grande fortuna alle CBR1000RR della scuderia olandese negli ultimi 2 anni. E così, con una settimana di anticipo rispetto alla gara del 30 maggio, Jonathan Rea e Ruben Xaus sono pronti a scendere in pista e trovare il setting adatto per lottare con i piloti migliori della categoria.
Rea è attualmente quarto in classifica generale, grazie anche alla splendida vittoria ottenuta ad Assen in gara 1. Solo quindicesimo, al momento, l’esperto spagnolo Xaus, protagonista di un inizio di campionato a dir poco sottotono. Il pilota da battere nella trasferta negli U.S.A. sarà senz’altro Carlo Checa, primo nel mondiale, protagonista di una doppietta nel 2008 e sfortunatissimo lo scorso anno, con due ritiri mentre si trovava in testa in entrambe le manches.
Correre a 1.341 metri sul livello del mare non è cosa di tutti i giorni, ma gli uomini della scuderia Ten Kate non temono nulla e faranno di tutto per conquistare nello stato dello Utah punti importanti per la lotta al titolo iridato. Seguiteci, vi terremo aggiornati sui risultati ottenuti dai piloti Honda domenica 22 e lunedì 23.
Un altro video della neonata Motus MTS, che nelle versioni 01 ed R si destreggia fra le curve del circuito di Barber, in Alabama. Gli americani padri del progetto puntano molto su questa particolare touring, spinta da un V4 di derivazione stradale, capace di 1645cc e pistoni a corsa lunga, un big bore in stile americano, ma rivisitato in chiave turistica.
Con queste premesse - e con una ciclistica molto stradale - la nuova Motus non dovrebbe sfigurare più di tanto in pista, e ce ne vogliono dare la dimostrazione. Certo, non pensate di vedere un video dell’ultima ipersportiva, ma dobbiamo ammettere che non se la cava male. E poi quel sound è da pelle d’oca
Qualche giorno fa vi abbiamo parlato del nuovo GP del Texas, (o delle Americhe, come è stato definito) che dovrebbe nascere a breve per poter ospitare la Formula1 dal 2012 e la MotoGP dal 2013. Sembrava tutto già fatto, tutto già firmato, con un contratto decennale per entrambe le categorie, ma sembra esserci stato un dietrofront del governo americano nell’erogazione del finanziamento necessario.
“In un momento in cui la gente è preoccupata per le scuole, per il proprio lavoro e per la previdenza sanitaria, erogare 25 milioni di dollari per le auto da corsa farebbe giustamente chiedere ai cittadini quali siano le nostre priorità. Con quegli stessi 25 milioni potremmo pagare lo stipendio di 500 insegnanti. Come riusciremmo a spiegare che li stiamo spendendo su auto da corsa?”. E’ il commento del senatore Dan Patrick.
Da un punto di vista, la scelta degli Stati Uniti per un terzo GP d’oltremanica ha lasciato forti dubbi, considerando che c’è in ballo anche una partecipazione dell’Argentina al futuro calendario del Motomondiale, mentre dall’altro il progetto di Tilke sembrava interessante, e potremmo perderci un vero e proprio gioiellino futuristico. Rimaniamo in attesa di sviluppi.
via | Motorsportblog
Si tratta di una novità per gli amercani, un vero e proprio debutto nel mondo delle moto da viaggio in salsa europea, ma con un carattere forte capace di distinguerla dalla più raffinata produzione bavarese e italiana nel mondo delle GT. Il cuore della Motus MTS-01 è il motore, un V4 trasversale, denominato KMV4 1650, sviluppato a partire da un V8 automobilistico, poi rivisto nel profondo per adattarsi ad una ciclistica che vanta un telaio a traliccio di tubi e uno schema sospensivo di tipo classico.
Il propulsore, come dice il nome stesso, è un 1650cc a iniezione diretta, raffreddato a liquido con distribuzione a catena. 86.5mm x 70mm sono i valori di alesaggio e corsa, mentre il rapporto di compressione è di 11,5:1. Le valvole hanno diametro di 44,5mm in aspirazione e 36,8mm in scarico. Con queste caratteristiche il motore è in grado di erogare 161CV a 7800 g/min, per una brutale coppia massima di 165Nm a soli 4500 g/min, ma il tiro possente comincia già dai regimi più bassi.
Le dotazioni da tourer ci sono tutte. Sospensioni regolabili in tre diversi assetti con regolazion remota del precarico. Il parabrezza è regolabile, come tutti i comandi, un alternatore da ben 750W consente di gestire due differenti porte da 12V, mentre ke valigie Givi sono offerte di serie con la moto.
Continua a leggere: Motus MTS-01: foto e dati ufficiali della touring americana
Ci troviamo sulle rive del Lago di Garda, per mettere alla prova le nuove cruiser di Triumph, rinnovate nell’intera gamma per il 2011. Le più piccole Speedmaster e America, assieme alla muscolosa Thunderbird Storm. Presentate allo scorso Salone di Colonia, riviste da vicino all’Eicma, sono pronte a debuttare sul mercato.
Il confronto con le bicilindriche americane e giapponesi è d’obbligo. Aspettiamo le vostre domande sulle novità della Casa di Hinckley.
Viste per la prima volta all’Intermot 2010, e successivamente confermate all’Eicma di Milano, le nuove “piccole” cruiser di Triumph si preparano a sbarcare sul mercato italiano. America e Speedmaster sono costruite sopra il concetto della Bonneville, ma con connotati più vicini al gusto americano. Il bicilindrico parallelo rimane l’elemento distintivo di questa coppia, rinnovata profondamente per la nuova stagione.
Partendo dalla Speedmaster, la versione 2011 è ricca di novità che la distinguono alla prima occhiata dalla versione precedente. La cruiser sportiva prende così le distanze dalla più elegante e classica sorella, con una nuova ruota anteriore in lega da 19″ accoppiata a un pneumatico sottile, frenato da un disco singolo in luogo del doppio disco della versione precedente.
Ma non è solo estetica: l’ergonomia è stata migliorata, con la sella alta 690 mm abbinata al manubrio più ampio, che offre una posizione di guida molto diversa
rispetto al modello precedente, adatta a un pubblico più ampio. L’estetica più essenziale viene rimarcata dal nuovo design del gruppo ottico anteriore e del serbatoio a goccia. Il parafango posteriore, più contenuto e sportivo ospita una ruota in lega da 15″ con pneumatico a profilo alto. I carter motore sono verniciati di nero. Per le sovrastrutture avremo due colori: Phantom Black metallizzato e il nuovissimo Cranberry Red, più numerosi accessori.
Continua a leggere: Triumph: arrivano le nuove America e Speedmaster 2011
La vicenda della ZX-10R sta cominciando a diventare pesante, il technical hold di Kawasaki ha destato non pochi dubbi sulla natura del problema, e una mancanza di spiegazioni ufficiali ha fatto circolare vari rumors, prima sull’impianto elettrico e poi sulle fasce del pistone, ma pare che nessuno dei due sia il vero motivo di questo richiamo straordinario.
Tutto è cominciato in USA, ed è da li che arriva l’ultima probabile spiegazione al disguido che ha visto ritirate dal mercato tutte le unità, prima nel nuovo continente e poi in Europa. Pare che ad un regime di rotazione alto una valvola di aspirazione non lavori correttamente, e il troppo gioco all’interno della sede causerebbe la perdita di potenza in condizioni di guida estrema e causare problemi di affidabilità al motore.
Kawasaki starebbe risolvendo il tutto cambiando albero a camme, molle e bicchierini, garantendo un rispetto delle performance dichiarate inizialmente. Negli stati uniti, annuncia Kawasaki USA, la distribuzione e la vendita dovrebbe ricominciare a partire da fine gennaio, ci aspettiamo la medesima scadenza per la filiale europea delle verdone. Che sia la fine di questo piccolo incubo?
via | Asphalt&Rubber
Oltre alla già presentata (e criticata) Speed Triple 2011, la Triumph ha portato al Salone di Colonia la nuova gamma Cruiser 2011, con aggiornamenti e modifiche ai modelli già esistenti, eccezion fatta per l’ammiraglia Rocket III. America, Speedmaster e Thunderbird si rinnovano con particolari inediti:
Thunderbird Storm: Prendete una Thunderbird standard, dategli una secchiata di nero e applicate un doppio proiettore anteriore. Il risultato sarà una Rocket III più piccola, anche se piccola, la T-Bird, non lo è affatto: 98 CV e una coppia generosa pari a 156 Nm già a 2950 giri, La forcella ha steli da 47 mm e i doppi ammortizzatori sono regolabili in cinque posizioni. I doppi dischi flottanti da 310 mm sono morsi
da pinze a quattro pistoncini, alle quali si può aggiungere l’ABS. Nuova strumentazione e ricco catalogo accessori completano l’offerta Storm.
America: Stile completamente rinnovato in chiave classica, con i cerchi in lega, da 16″ davanti e da 15″ dietro, abbinati a pneumatici con spalla alta e un parafango avvolgente sull’anteriore, il manubrio arretrato e le pedane avanzate avvicina ancora di più il pilota ai comandi. E le prestazioni? Il propulsore bicilindrico parallelo frontemarcia Triumph da 865cc non cambia, sviluppand 61CV. Anche per lei una nuova ampia gamma di accessori.