
Alvaro Bautista ha approfittato di questo periodo di vacanze per svolgere un’operazione chirurgica di routine, con la rimozione delle viti dalla gamba sinistra, ricordo triste del brutto infortunio occorsogli quest’anno al GP di debutto in Qatar. Il Dottor Angelo Villamor eseguirà l’intervento oggi, togliendo i chiodi ripulendo l’area interessata.
Potrebbe essere finalmente la fine di un calvario per lo spagnolo, che si è subito sottoposto ad un primo intervento nell’ospedale di Doha appena infortunatosi, ma diverse complicazione gli hanno dato problemi per tutta la durata della stagione. Sul suo twitter scrive: “Finalmente a casa dopo aver trascorso tutto il giorno a Madrid, alla fine ho intenzione di rimuovere le viti che ho nella gamba dall’operazione in Qatar. Coglierò l’occasione per fare qualche giorno di riposo”.
L’elenco di chi ha eseguito - o deve ancora eseguire - operazioni simili di rimozione placche e viti è lungo: Stefan Bradl , Randy de Puniet, Yonny Hernandez, Michel Fabrizio, Nicky Hayden e Julian Simon, mentre John Hopkins ha interrotto pochi giorni fa la cura di antibiotici per combattere l’infezione alla brutta ferita rimediata al dito nell’infortunio di Brno.
via | Motocuatro
Un ultimo canto del quattro cilindri, un’ultima penna e un ultimo burn out. Si conclude così la carriera della GSV-R 800, la macchina da competizione che Suzuki ha portato in pista in questi ultimi anni con risultati altalenanti, senza lasciare un’erede da 1000cc. La casa di Hamamatsu non correrà la prossima stagione MotoGP e nemmeno quella 2013, con il rammarico dei sostenitori della celeste, e di tutto il paddock che perde un pezzo importante della storia di questa categoria.
A pilotarla un’ultima volta è Nobuatsu Aoki, tester storico della creatura del mondiale, che nei pressi della sede di Toyota a Tokyo ha portato al limitatore la GSV-R di Alvaro Bautista, quella utilizzata nell’ultimo mondiale. Un arrivederci più che un addio, visto che Suzuki promette un ritorno in pompa magna per il 2014, ma ahinoi , mancano ancora più di due anni.
Il mercato sale e scende, le borse e gli investimenti pure, non ci rimane che incrociare le dita e sperare in un 2012 glorioso per il mondo del motociclismo (ci piace sognare), in modo da rivedere il prima possibile questa ed altre case in forma ufficiale nella MotoGP.
via | blog.eigyo.co.jp > Bikeracing

E’ arrivata la nuova sella per Alvaro Bautista, che nel 2012 sarà un pilota del team Honda Gresini. Sarà lui a prendere la sella lasciata vuota da Marco Simoncelli, quindi anche un contratto per la fornitura di materiale ufficiale da HRC. Tutte le squadre e i piloti sono a Valencia per concludere i test post-campionato, e con il benestare di Suzuki, Alvaro sta ora girando sul circuito spagnolo con la RC212V di Hiroshi Aoyama per una prima conoscenza con il mezzo.
Fausto Gresini, nuovo team manager dello spagnolo, è entusiasta: “Sono particolarmente soddisfatto che nella prossima stagione Alvaro Bautista guiderà una Honda RC213V con i colori del nostro Team San Carlo Honda Gresini. E’ un pilota molto veloce e lo stimo per la sua simpatia e cordialità. Sono convinto che si integrerà rapidamente nel nostro gruppo ed insieme raggiungeremo traguardi importanti vivendo piacevoli emozioni.”

Suzuki raddoppia la propria presenza a Sepang per il Gran Premio della Malesia della MotoGP. Álvaro Bautista sarà infatti affiancato dalla wild-card John Hopkins. Hopper ha raggiunto Bautista a Sepang dopo aver chiuso secondo il Campionato Britannico Superbike, alla sua prima stagione nella categoria.
Avrebbe dovuto affiancare lo spagnolo già a Brno, ma ha avuto un incidente nelle prove, procurandosi una frattura a un dito – infortunio dal quale si sta ancora riprendendo. Hopkins è determinato a far bene questo fine settimana a Sepang, l’americano punta a una prestazione che gli permetta di rientrare in MotoGP full-time.
“Sono in partenza per Sepang e sono concentrato solo sulla MotoGP! - ha dichiarato John Hopkins - Quando sono andato a Brno stavo ancora disputando il campionato inglese di Superbike e la mia priorità era quella, ora invece sono totalmente concentrato nel fare del mio meglio per Rizla Suzuki, il team e per me stesso. Voglio tornare a gareggiare in MotoGP full-time e non vedo l’ora di salire sulla moto per dimostrare quello che so fare. Ho visto le prestazioni di Álvaro nelle ultime gare e la GSV-R sembra un gioiellino ora, la Suzuki e i ragazzi del team hanno fatto proprio un buon lavoro e sono impaziente di montare in sella Il dito mi fa ancora male, ma non sarà un problema, sono così contento di essere di nuovo qui ed è qui che voglio stare!”
Continua a leggere: Suzuki MotoGP: Hopkins al fianco di Bautista in Malesia
Più volte abbiamo assistito ad una situazione del genere da parte di Suzuki, con mezze dichiarazioni e decisioni appese che lasciano molti dipendenti dei team appesi ad un filo. La conferma dell’impegno in MotoGP si attende per il prossimo GP di Malesia, secondo quanto deciso dai vertici di Hamamatsu durante l’incontro in Australia nell’ultimo weekend.
Sulle spine più di tutti è Paul Denning, che come Francis Batta si trova ad affrontare un periodo di ansia in attesa delle decisioni di mamma Suzuki. E’ in dubbio tutta la struttura Rizla, quindi il destino di parecchi dipendenti che seguono dal paddock e dall’interno dei box le gesta di Alvaro Bautista, anche lui in bilico ma confortato da altre proposte di mercato.
Se la squadra azzurra dovesse continuare a correre, lo farà ovviamente con la moto 800, dato che il progetto 1000 non è ancora partito nei reparti corse giapponesi. Se invece arriverà il ritiro, Alvaro dovrà scegliere fra la proposta avanzata da Yamaha Tech3 e LCR Honda, con quest’ultima leggermente favorita, ma in bilico fino alla decisione finale di domenica.
Paul Denning a MCN: “La posizione dopo Motegi è decisamente più positiva di quanto non fosse prima, ma attendiamo una conclusione. Il reparto corse ha bisogno di risposte urgenti e stanno cercando di darcele il prima possibile. Suzuki sta lavorando per bilanciare i pro e i contro, con gente che sta cercando di fare la cosa più giusta per il brand. Penso che Alvaro si senta ancora un pilota Suzuki, ma allo stesso modo non possiamo lasciargli sfuggire delle opportunità, ci piacerebbe dargli subito il via libera nel caso Suzuki decida di non continuare”
L’Australia rappresenta una tappa fondamentale per Alvaro Bautista e non solo per la classifica del mondiale in corso. Proprio a Phillip Island dovrebbe decidersi il futuro del forte centauro spagnolo. Fortemente indecisa se partecipare o meno al campionato MotoGP 2012, la Suzuki potrebbe perdere Alvaro, che fa tanto gola al team LCR Honda.
Dopo l’ennesima delusione nella classe regina firmata Toni Elias, Lucio Cecchinello vedrebbe molto bene Bautista sulla nuovissima Honda da 1000cc. I concorrenti si chiamano Randy de Puniet, proveniente da un’annata deludente nella scuderia Ducati Pramac, John Hopkins protagonista nel British Superbike Championship che ha perso per soli 0.006 millesimi ai danni di Tommy Hill.
Paul Denning non nasconde la forte indecisione in vista del 2012. A Motegi il team manager ha incontrato il General Manager Suzuki Yoshiji Terada ed il Deputy Senior Manager Masahiko Kate senza però ricevere notizie certe in merito alla prossima stagione agonistica.
“Ci siamo parlati in Giappone, ma nessuna decisione è ancora stata presa. C’è un certo senso di frustrazione, dell’aria piuttosto pesante si respira nei box. Partecipare non è sufficiente. Siamo indietro con la 800 e lo siamo anche con la 1000 in versione 2012. Non so quanto saremmo competitivi con i top team!” A buon intenditor…

Andrea Dovizioso e Eugene Laverty sono i principali candidati ad affiancare Cal Crutchlow nel Team Monster-Yamaha Tech 3 per la prossima stagione, anche se dalla ultime notizie “italiane” sembra che il Dovi sia sempre più vicino a trasferirsi nel Team LCR Honda di Lucio Cecchinello, budget permettendo. Simone Batistella, manager di Dovizioso, è stato in trattativa con il boss del team Tech 3, Hervé Poncharal, per settimane, probabilmente nei prossimi giorni se ne saprà di più.
Incassato il no di Bradley Smith di salire di categoria la squadra transalpina è al lavoro per trovare un nuovo pilota che sostituisca Colin Edwards. Il texano lascerà il team Tech 3 alla fine della stagione poiché ha già firmato un nuovo contratto che lo porterà sulla 1000cc CRT del Team Forward Racing. Il pilota irlandese Eugene Laverty rimane uno dei migliori candidati viste le sue ultime performance nella stagione d’esordio con la squadra ufficiale Yamaha Superbike.
Anche Alvaro Bautista, pilota Suzuki, è in lizza per il posto all’interno del team Tech 3. Bautista ha avuto però proposte proposte anche da Ducati per affiancare Hector Barbera nel Team Aspar Ducati e formare una squadra tutta spagnola. Se la Suzuki dovesse decidere di scaricarlo a scapito di Hopper (John Hopkins) team di Poncharal e di Martiner potrebbero consentirgli di rimanere nella classe regina.
Continua a leggere: Yamaha Tech3: Dovizioso, Laverty o Bautista per sostituire Colin Edwards

Ancora iniziative per il Giappone da parte dei piloti, e ancora un’asta il cui ricavato andrà totalmente in beneficenza. Alvaro Bautista, nella gara di Laguna Seca, ha indossato una speciale versione del suo casco Shoei intitolata Hope for “Japan”, creato dal designer giapponese di Troy Lee Design, Maki Ushiroyama. L’asta è possibile seguirla su eBay a quest’indirizzo.
Il casco, sia chiaro, non è una replica, e presenta anche qualche abrazione dovuta alla scivolata di Alvaro in gara, mentre lottava per la sesta posizione. Il design del casco rappresente alcune bandiere del mondo a fare da corona all’unica, grande bandiera giapponese posizionata sulla calotta. E’ riportata anche la scritta in giapponese “Ganbare Nippon”, la traduzione in lingua del Sol Levante di “non mollare Giappone” assieme alla firma del pilota.
L’asta è cominciata ieri e si concluderà l’11 settembre, e come anticipato tutto il ricavato andrà interamente alla Croce Rossa giapponese, per dare una mano alle persone intente a ricostrure il paese dopo i tragici eventi di marzo scorso.
Troy Lee Design ha realizzato una nuova grafica per il casco che indosserà Álvaro Bautista durante la gara di domani a Laguna Seca. Il casco è il solito Shoei decorato con tutte le bandiere dei quattordici paesi in cui corre la MotoGP quest’anno, con il posto d’onore, sulla parte superiore del casco, riservato al Giappone. Il significato simbolico di questa nuova grafica rappresenta il supporto globale per il Giappone dopo il grave terremoto che ha colpito le migliaia di popolazioni lo scorso 11 marzo. A sottolineare questo aspetto la scritta in giapponese “Coraggio Giappone, fai del tuo meglio e non mollare!”
Bautista indosserà il casco per la prima volta durante la sessione di prove libere del sabato mattina a Laguna Seca e continuerà ad utilizzarlo per il resto del week end. Probabilmente utilizzerà questo casco anche per il GP di Indianapolis, il prossimo mese. Successivamente verrà messo all’asta e il ricavato sarà devoluto ad un ente di beneficenza giapponese.
Maki Ushiroyama, il direttore Creativo di Troy Lee Designs, ha commentato: “Da giapponese, è stato un grande onore per me fare questo disegno per il casco che Álvaro indosserà a Laguna a sostegno del Giappone. Volevo aiutare la mia patria e questo è un ottimo modo per farlo. Volevo creare qualcosa di molto bello che piacesse ad Álvaro, sopratutto per aiutare tutte le persone che sono state colpite da questa tragedia. Credo che ci siamo riusciti, anche perché Álvaro ama il design e sono davvero felice della sua reazione! La grafica mostra che tutti i 14 paesi visitati dalla MotoGP stanno sostenendo il Giappone, e credo che posso chiamare il grande cerchio rosso in cima al cuore del Giappone!”
Continua a leggere: Bautista a Laguna Seca con una nuova grafica sul casco per sostenere il Giappone
Vi abbiamo anticipato qualche giorno fa il possibile ritorno di John Hopkins in pista in qualità i wild card, ed oggi abbiamo la conferma del comunicato ufficiale Rizla Suzuki per il prossimo GP di Brno.
John ha già partecipato al mondiale quest’anno, in qualità di sostituto di Alvaro Bautista. Nel GP di Jerez ha conquistato un convincente 10° posto, per poi lasciare nuovamente la sella allo spagnolo una volta recuperato l’infortunio al femore. Paul Dennings e Hopper sono ancora stretti da un contratto e una forte amicizia, perciò sarà sua la seconda GSV-R in pista.
L’anglo-americano commenta: “E’ davvero un’ opportunità unica correre a Brno e non vedo l’ora. Sinceramente non poteva esserci pista migliore per una wild card, qui ho fatto il mio miglior risultato in MotoGP e la moto mi sembra davvero migliore rispetto a quella con cui ho corso l’ultima volta nel 2007. E’ molto importante correre con Alvaro, con entrambi in pista sarà più facile sviluppare la moto e archiviare dati utili. Vorrei ringraziare Suzuki per avermi dato questa possibilità e Samsung Crescent per lasciarmi libero di correre nella MotoGP.”