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Tutti gli articoli con tag Tourist Trophy

Keith Amor annuncia il ritiro

pubblicato da Adriano

Honda TT Legends - Albacete

Lo scozzese Keith Amor, 39 anni, specialista del Tourist Trophy dell’Isola di Man, ha comunicato ufficialmente il suo ritiro dal road racing. Il pilota del team Honda TT Legends ha preso questa decisione per le conseguenze di un serio infortunio alla spalla procuratosi durante il TT del 2011, che a quanto pare non ne vuol sapere di guarire. “Ho avuto tre incidenti piuttosto strani l’anno scorso, che mi hanno lasciato con molto dolore” ha spiegato Amor.

Nel 2011 Amor ha sofferto il primo infortunio durante una sessione di prove del TT, a Quarterbridge, e poi è incappato in un altro incidente, sempre sull’Isola di Man, nel corso della discussa seconda gara Supersport TT, che era cominciata col bagnato per poi essere interrotta. Le conseguenze di queste due cadute furono poi ulteriormente aggravate da un terzo incidente in Agosto, all’ Ulster Grand Prix.

“In Novembre ho subito seri interventi chirurgici ad entrambe le spalle: la destra è stata totalmente ricostruita, mentre alla sinistra sono stati ritesi i legamenti. - riporta MCN - Recentemente ho fatto una risonanza magnetica per vedere se le operazioni avevano avuto successo, ma i medici mi hanno detto che non sono guarito e che dovrò fare altre operazioni chirurgiche. In altre parole, questa é la fine della mia carriera nelle corse”. Durante la sua carriera, il pilota di Falkirk è finito cinque volte a podio nel Tourist Trophy, compreso il secondo posto ottenuto nella gara di apertura della classe Supersport all’ultimo TT.

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Tourist Trophy 2011: salto nel vuoto /video

pubblicato da Gianluca

Le road race sono affascinanti e spettacolari. La road race più famosa e seguita del mondo è senza ombra di dubbio il Tourist Trophy. Non a caso l’Isola di Man, dove di svolge il leggendario TT, è meta ogni hanno di moltissimi motociclisti smaniosi di fare un giro sulle strade che ogni anno diventano il circuito dei piloti che vi partecipano.

I piloti che corrono nel Tourist Trophy hanno un pelo sullo stomano ed un coraggio che non tutti hanno… per fortuna nostra. Il video che vi proponiamo oggi, ne è la prova. Ragazzi coraggiosi, impavidi che danno del gran gas tra cordoli e muretti dell’Isola di Man. Ma non sempre va tutto bene… attenti a cosa accade al minuto 1′30… e non solo!

Grandi duelli iridati 1952: Cecil Sandford (MV Agusta) - Carlo Ubbiali (Mondial)

pubblicato da Massimo Falcioni

Cecil Sandford (MV Agusta) e Carlo Ubbiali (Mondial)

Le Case italiane avanzano impetuosamente nel motomondiale e alla quarta stagione iridata, nel 1952, portano a casa ben tre titoli su quattro per moto sciolte: la Gilera (Umberto Masetti) nella 500, la Guzzi (Enrico Lorenzetti) nella 250, la MV Agusta (Cecil Sandford) nella 125. Resiste la Norton, con i titoli nella 350 (Geoffrey Duke) e nei sidecars (Smith/Clements). Ma è l’anno della MV Agusta, per la prima volta campione del Mondo.

La Casa di Cascina Costa, dopo aver debuttato nella massima cilindrata, nel 1950 a Spa, con il bolognese Artemio Artesiani, conquista il titolo nella ottavo di litro, il primo di un ricco carniere: alla fine 75 titoli iridati (38 piloti e 37 costruttori), con oltre 3000 vittorie in tutte le categorie dal 1952 al 1974 (l’ultimo con Phil Read nella 500). Il motociclismo deve molto alla MV e al suo principale animatore, il conte Domenico Agusta, grande capitano d’industria con il pallino delle corse. Nel 1952, oltre alle “piccole” moto della Casa gallaratese, sono in lizza le altre italiane Mondial (già iridata 1951 con Carlo Ubbiali e prima ancora con Nello Pagani nel 1949 e con Bruno Ruffo nel 1950) e Morini, nonché la tedesca NSU.

A Cascina Costa, dopo i primi passi con i motori a “due tempi”, fanno il salto di qualità portando in pista sin dal 1950 la nuova 125 monocilindrica quattro tempi bialbero, moto gloriosa, che via via aggiornata, conquisterà sette campionati del mondo, cinque titoli tricolori seniores, sette vittorie al Tourist Trophy, cinque al GP delle Nazioni a Monza, una messe di allori ovunque nel mondo. Nel 1952, il monocilindrico verticale sviluppava oltre 15 CV a 10.800 giri portando la moto (senza carenatura e soli 75 Kg di peso) sui 160 kmh: primati di Sandford sul giro di 122,400 orari al TT e di 138,800 a Monza!

Cecil Sandford e Carlo Ubbiali
Cecil Sandford (MV Agusta) e Carlo Ubbiali (Mondial)Cecil Sandford (MV Agusta) e Carlo Ubbiali (Mondial)Cecil Sandford (MV Agusta) e Carlo Ubbiali (Mondial)Cecil Sandford (MV Agusta) e Carlo Ubbiali (Mondial)

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La Ducati 1199 al Tourist Trophy 2012

pubblicato da Michele Lallai

Ducati 1199 Panigale Race Replica

Road Racing e bicilindriche, una storia di alti e bassi che ha visto un momento molto negativo negli ultimi 10 anni. L’ultimo ad aver portato una bicilindrica alla lotta per il podio è stato Michael Rutter, fresco vincitore del Macau GP e fra i protagonisti del TT 2011 con la 1198, prima di lui ci fu soltanto il glorioso Joey Dunlop con la Honda VTR1000SP-1, negli anni di gloria del bicilindrico giapponese.

Il 2012 si prospetta come anno particolarmente propizio per le moto con due pistoni, con l’ingresso della Ducati 1199 nelle competizioni internazionali e i due titoli Superbike e Superstock in carica all’ L 90° di Borgo Panigale. Tutti elementi propizi che hanno convinto Millsport Racing a firmare un contratto con Ducati per far correre la Panigale al prossimo TT.

Steve Mercer sarà il pilota che guiderà la moto nella categoria Superstock. Al pari dell’impegno nel TT ci saranno classiche come North West 200, Ulster GP, Southern 100, Mondello Moasters series e qualche round del British Superstock Championship. La carriera della nuova 1199 comicia ne migliore dei modi!

Ducati 1199 Panigale Mega galleryDucati 1199 Panigale Mega galleryDucati 1199 Panigale Mega galleryDucati 1199 Panigale Mega galleryDucati 1199 Panigale Mega galleryDucati 1199 Panigale Mega galleryDucati 1199 Panigale Mega galleryDucati 1199 Panigale Mega gallery

via | MCN

Isle Of Man: MV Agusta torna a correre nel TT con il team britannico World Racing Performance

pubblicato da Gianni C.

MV Agusta F4 EICMA 2011

Sembra proprio che l’edizione 2012 del mitico Tourist Trophy dell’isola di Man ci regalerà un graditissimo ritorno. L’MV Agusta scenderà in pista, meglio dire in strada, con la F3 e la F4, grazie alla collaborazione con il Team World Racing Performance, struttura praticamente a conduzione familiare, ma capace di lavorare nel migliore dei modi e garantire il massimo della professionalità in questo tipo di competizioni.

Non si sa ancora con quale “effort”, tanto per utilizzare un termine britannico, la casa varesina supporterà gli indomiti ragazzi di Chesterfield . Almanacco alla mano, l’MV partecipò per l’ultima volta al TT nel 2007, con Martin Finnegan che concluse in quarta posizione la gara riservata alle Superstock.

“MV Agusta è un’icona, un nome di rilievo nella storia del Tourist Trophy e sono sicuro che molti fan saranno curiosi di vedere il ritorno della moto italiana preparata da un team britannico” - ha dichiarato Paul Phillips, uno dei responsabili dell’evento - “Sono davvero contento che vedremo ancora un’altro marchio nel TT del prossimo anno, a conferma della crescita che tale manifestazione sta avendo negli ultimi anni.”

“Il Team World Racing Performance rappresenta la passione per il motociclismo e il desiderio di portare in alto la MV Agusta, marchio motociclistico unico che può solamente dare prestigio all’edizione 2012 del TT” - ha aggiunto il numero uno della WPR Neil Haslam - “Il nostro obiettivo è quello di ottene grandi risultati con queste moto, e far si che questa edizione venga ricordata a lungo nella storia dell’azienda italiana”. Che dire, attendiamo con impazienza che arrivi fine maggio…

MV Agusta F4 EICMA 2011MV Agusta F4 EICMA 2011MV Agusta F4 EICMA 2011MV Agusta F4 EICMA 2011MV Agusta F3 Live Eicma 2011MV Agusta F3 Live Eicma 2011MV Agusta F3 Live Eicma 2011MV Agusta F3 Live Eicma 2011

via | Asphaltandrubber.com

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Benelli 100°: nel 1939 il trionfo al TT. E da lontano si udiva il tuono del cannone

pubblicato da Massimo Falcioni

Ted Mellors

Nel centenario della Benelli non si può non ricordare una delle tappe più fulgide della gloriosa Casa pesarese: il trionfo nella 250 al TT inglese del 1939. Quella prestigiosa affermazione era … “maturata” dopo il clamoroso successo del GP delle Nazioni di Monza del settembre 1938 quando le rinnovate monocilindriche quarto di litro della Casa del Leoncino fecero cappotto (Soprani primo a oltre 140 kmh di media, Martelli secondo, Rossetti terzo) mandando ko gli squadroni della Moto Guzzi e della Velocette che correva con motori di 350 cc., essendo una corsa promiscua.

Dopo la sconfitta, il primo pilota ufficiale della Casa inglese, Ted Mellors, chiese un incontro ai fratelli Benelli e il giorno successivo era a Pesaro con il presidente, l’Ing. Giovanni e il fratello Domenico, capo della gestione corse. Il pilota chiese e ottenne una Benelli 250 ufficiale per disputare il TT l’anno successivo.

Edward Ambrose (Ted) Mellors aveva 31 anni, pilota atletico, eclettico e di gran temperamento, gran manico sul bagnato, già due volte campione europeo (l’attuale motomondiale), ambiva alla conquista del più prestigioso dei trofei, quello, appunto dell’Isola di Man. Il “Trofeo Alato” era lo stesso obiettivo della Benelli, forte, nel 1938, di una nuova 250, il cui motore 4 T bialbero monocilindrico più volte riveduto e aggiornato spingerà poi, dal 1949, le moto di Dario Ambrosini, di Umberto Masetti, di Silvio Grassetti, di Mike Hailwood, di Geoff Duke, di Dick Dale ecc, fino al debutto vincente (con Grassetti) della quattro cilindri nel 1962.

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Tourist Trophy Lightweight TT: nel 2012 correranno anche le Supertwin

pubblicato da Michele Lallai


Il Tourist Trophy, come del resto tutte le gare su strada, ha sempre dato spazio alle categorie Lightweight, ovvero i pesi leggeri che richiamano un numero consistente di partecipanti e lotte spettacolari ad ogni appuntamento del calendario Road Racing. Negli ultimi anni la più importante delle gare stradali ha abbandonato queste categorie, ma nel 2012 torneranno le Supertwin per la gioia dei più appassionati.

3 giri dell’Isola di Man per la Lightweight TT, già fissata per l’8 giugno, appena prima della gara del Senior TT. Le specifiche delle moto sono semplici: moto 4 tempi con motori bicilindrici da 650cc, che ovviamente dovranno rispettare un regolamento sottoscritto da team e costruttori. Ryan Farquhar, Adrian Archibald, Dan Kneen, John Burrows and Ian Lougher, regularly competeranno in questa classe di sicuro perchè già impegnati nelle serie nazionali.

Gli organizzatori sono convinti che la categoria sarà di alto livello, con la possibilità di vedere Kawasaki e Suzuki (che possiedono un bicilindrico 650 validissimo sulle moto in listino) impegnate in maniera ufficiale. La gara Lightweight TT non sarà inserita in un calendario ma verrà svolta come gara singola, con un premio di 25.000 Sterline al vincitore.

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Tourist Trophy: gare rimandate di un giorno per maltempo, si corre oggi

pubblicato da Michele Lallai


L’unico evento pogrammato che è andato a buon fine, nella giornata di ieri, è stato l’Arai Parade Lap, un giro d’onore del mountain con alcune personalità del motociclismo mondiale in rappresentanza dello sponsor principale, come Mick Doohan, Cal Crutchlow, Nicky Hayden e Joshua Brookes, ai quali si è unito l’infortunato Ian Hutchinson, che ha percorso il giro con un tutore alla gamba per la gioia dei fan che l’hanno visto stabilire il record di 5 vittorie su 5 sul Mountain.

Il mercoledì del Tourist Trophy è andato a farsi benedire per quanto riguarda la vera competizione. La gara Supersport è stata dapprima spostata alle 12.15 per la pioggerellina caduta sull’isola, ma al termine del primo giro, mentre Michael e William Dunlop erano in testa, ha ricominciato a scendere acqua dal cielo, costringendo gli organizzatori all’ennesima bandiera rossa di questa edizione. Con la situazione che non migliorava col passare delle ore, si è deciso di spostare tutti gli eventi a oggi, compresa la SS che viene annullata e riprogrammata a 4 giri.

Per la precisione, gli eventi spostati, andranno in scena oggi a partire dalle 12.15 (ora locale) per la seconda gara Monster Energy Supersport. Alle 14.15 i tre giri di gara 2 Sidecar, poi le libere del Senior alle 15.50. Per chiudere la giornata ci sarà la gara del TT Zero alle 17.15. Considerando il fuso orario, noi le vedremo un’ora dopo.

Tourist Trophy: Michael Dunlop domina nella Superstock davanti a McGuinness e Guy Martin

pubblicato da Michele Lallai


Una giornata di lutto, l’ennesima per il TT, ma lo show deve andare avanti, ed ecco i risultati della gara Superstock andata in scena nel tardo pomeriggio. Michael Dunlop ha letteralmente dominato la gara e nessuno dei suoi inseguitori è riuscito a tenere il passo della sua Kawa ZX-10R. Michael torna alla vittoria dopo due anni sul Mountain, quando vinse la gara Supersport.

Secondo sul traguardo John McGuinness, a 20″ di distacco, mentre Guy Martin si accontenta di un’altro podio a 4″ da McPinta. Al quarto posto l’acciaccato Keith Amor, poi Will Dunlop, Cameron Donald, Dan kneen, Rutter, Archibald e Hillier. Ancora un ritiro per Bruce Anstey, candidato principe in tutte le categorie che è riuscito a portare a termine solo la Supersport, vincendola. Stessa sorte per Gary Johnson, un’anno sfortunato per lui.

Prestazione da incorniciare per il nostro Stefano Bonetti. L’italiano più veloce del Mountain ha chiuso al 17° posto e secondo nella categoria Bronze. Nel primo giro è addirittura passato 10° a Glen Helen e èare che a fine gara abbia avuto problemi al cupolino e alla catena che ha rischiato di lasciarlo a piedi. La classifica completa dopo il “continua”

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Tourist Trophy: John McGuinness trionfa nella Superbike. E' la vittoria n° 16 al TT

pubblicato da Michele Lallai


Ne ha combinata un’altra, John McGuinness, precisalmente è la 16a. L’Honda TT Legends Team conquista la prima gara del weekend a due ruote del Tourist Trophy, con il velocissimo ritmo dello specialista del Mountain, in testa dal primo all’ultimo giro. Alle sue spalle Cameron Donald distante di addirittura 56″.

Sul podio anche Gary Johnson, poi Michael Dunlop, Stuart, Will Dunlop, Hillier, Archibald e Mackman. Ritiro per il povero Guy Martin che continua a subire la maledizione del Mountain, rompendo la sua Suzuki al penultimo giro, intorno a Hilberry mentre si trovava in seconda posizione. Fuori anche Anstey, fra i favoriti per la sua ottava vittoria, per noie meccaniche nei pressi di Quarry Bends

Il nostro Stefano Bonetti si è classificato 14° compiendo un’impresa storica, senza cambiare gomme nel pit del secondo e quarto giro, poichè non disponeva di un secondo cerchio. Dalla prima all’ultima tornata con un solo treno di gomme, in condizioni normali avrebbe potuto fare ancora meglio.