All’ultimo salone dell’automotive indiano, l’India Auto Expo 2012, c’è stato spazio per le due ruote, con la presentazione di un modello del tutto nuovo di Royal Enfield, passato in sordina qui in Europa ma decisamente interessante anche per gli appassionati del vecchio continente. La Continental GT è una concept cafe racer che riprende le linee dell’originale, omonima, di fine anni ‘60, quando la produzione era inglese e le Royal erano diffuse in tutto il vecchio continente.
Gli indiani ora proprietari del marchio hanno deciso di rinverdire i fasti della sportiva, riproponendo il concetto e le linee del passato con una moto del tutto nuova, la prima moto Royal Enfield completamente costruita dalla divisione indiana, senza utilizzare progetti e disegni delle storiche inglesi del passato. Unico elemento comune all’attuale produzione, il motore monocilindrico da 500cc della Bullet.
Di specifiche tecniche e produzione ancora non sappiamo nulla, ma il lavoro dei tecnici indiani merita sicuramente un plauso.
Dopo mesi di attese e trepidazioni, si è svolto lo scorso 11 settembre, la due-giorni del primo raduno nazionale Royal Enfield organizzato dalla Union Jack. Roma-S.Gimignano andata e ritorno, le colline toscane, il mare di moto dietro e davanti, e quel sottile venticello di fine settembre a gonfiare i giubbotti. L’importanza dell’evento è stato sottolineato dalla presenza in prima persona dello staff di Royal Moto Italia, che si è dimostrato disponibile ad ascoltare i numerosi quesiti dei clienti.
Sugli stivali sporchi di polvere dei motociclisti ho letto la voglia di strada, il desiderio di andare, stretto dentro le pieghe del viso, quando il casco scivola nelle mani ed è il tempo di raccontarsi gomito a gomito sul legno dei tavoli da pick-nic, sui gradini di cemento delle aree di servizio del centro. La musica rock, il vino schietto e i sorrisi amari dei senesi che fanno da sfondo ad un incontro di anime riders da far paura, di quelli che se ne vedono spesso in giro per il nostro paese, ma non è mai la stessa storia.
Chi conosce Royal Enfield sa che si tratta di una industria motociclistica indiana che produce modelli dal gusto retrò. Ne avevamo parlato nello scorso mese di Marzo, presentando la loro clip pubblicitaria “Handcrafted in Chennai“. In questo video vediamo gli artigiani di Royal Enfield all’opera. Cosa c’è di meglio di un serbatoio dipinto a mano? Il filmato qui sopra mostra l’abilità con la quale l’addetto ne dipinge le linee caratteristiche. Una maestria che lascia a bocca aperta, vero?
Via | Neatorama
Penso che per per descrivere questo video - un corto dedicato alla Royal Enfield - non ci siano parole migliori di quelle riportate nella descrizione, le immagini nella gallery si riferiscono ai recenti saloni Motor Bike Expo ed Eicma di Milano.
Una Royal Enfield è un esemplare raro in un’epoca di produzione di massa e prevedibilità. E’ una moto fatta a mano con amore, costruita con uno scopo e disegnata in modo da dare un carattere unico ad ogni unità. Questo carattere è reso più forte dal DNA culturale di Royal Enfield, partito dal suo luogo di nascita, fino ad arrivare dove ora è costruita.
Il suo pedigree inglese si nota in ogni linea, mentre il motore scintilla di devozione per chi ha creato questa moto leggendaria, che ora prospera nella periferia di Chennai. “Handbuilt in Chennai” è un tributo al popolo meraviglioso che costruisce, vende, usa e ama queste moto. E’ un sentito omaggio a Royal Enfield e alla città che chiama casa.

In quel dell’India, Royal Enfield porta avanti una tradizione motociclistica inglese, che bene si è adattata negli anni al mercato sudorientale fino a perdere completamente il legame con il regno unito, ma non con la tradizione. Il precedente CEO dell’azienda, il Dott. Ravichandran, lascia le redini a Venki Padmanabhan, uscendo di scena come uno dei migliori Amministratori che l’azienda abbia mai avuto.
Sotto la sua direzione, Royal Enfield ha aumentato del 21% il volume produttivo, e di 54% le vendite. L’obbiettivo è quello di proseguire con questo trand positivo, continuando ad espandersi nei mercati emergenti e marcando ancora di più la presenza in India, per battere la concorrenza sempre più agguerrita. Padmanabhan ha un passato di Managing Director per Chrisler, e ha collaborato per tanti anni con General Motors e Mercedes Benz: l’esperienza è dalla sua per raggiungere questi traguardi.
“Padmanabhan ha già dimostrato di essere un leader eccezionale per Royal Enfield mentre lavorava accanto a Ravichandran” ha detto Kevin Mahoney, presidente del Classic Motorworks, distributore ufficiale Royal Enfield negli Stati Uniti. “La sua esperienza a livello mondiale nel settore automobilistico e la passione per dare nuova vita a marchi storici fanno di lui il candidato ideale per sfruttare il successo degli ultimi anni e continuare la crescita di Royal Enfield come marchio globale”.
via | Asphalt&rubber
Royal Enfield, come anticipato qualche giorno fa, ha portato al Motor Bike Expo i due modelli che amplieranno la gamma nel 2011: la Joker, versione cafè racer della sempiterna Bullet 500, viene affiancata dalla Ultra Classic, edizione super accessoriata e personalizzabile della classic.
Continua a leggere: Royal Enfield Live al Motor Bike Expo 2011
Abbiamo visto all’Eicma i modelli Royal Enfield dedicati al mercato italiano, che ampliano la gamma con le nuove declinazioni del monocilindrico Bullet 500, ora più sportivo nella versione Joker, e più raffinato con l’allestimento Ultra Classic. A Milano abbiamo visto anche la Army, variazione in chiave “militare” della Bullet Classic.
Al Motor Bike Expo di Verona l’attenzione si concentrerà sulle prime due novità, concepite in Italia, in esclusiva per il nostro mercato, e che in questi ultimi mesi hanno assunto una fisionomia ancor più definita. La Joker è una irresistibile cafe racer, con posizionedi guida distesa e fortemente ‘60, disponibile anche in versione Special, dalla tiratura di soli 15 esemplari con targa in argento e dedica al cliente, mentre la Joker standard verrà prodotta in 50 pezzi. Entrambe le versioni si distinguono per la colorazione bicolore e una diversa rifinitura dei carter.
La Ultra Classic viene invece proposta con una particolare verniciatura bianca e in uno stile che riporta agli anni ‘40, con lo scarico che piega verso l’alto. Può essere equipaggiata con parabrezza, borse e portapacchi a serbatoio per renderla maggiormente touring. Dotata di una propria personalità, che la differenzia dalla Classic, la UC è una moto duttile, adattabile ai gusti del cliente che, attraverso allestimenti particolari, può modificarne l’aspetto e la fruibilità.
Royal Enfield è un marchio intramontabile, e la sua Bullet Electra è un modello che non può che attirare gli sguardi, e stampare un sorriso sui volti degli appassionati che ricevono sempre un un feedback romantico dal borbottio del monocilindrico 500. Così, in vista dell’Eicma 2010, la Regale moto decide di rinnovare la gamma e introdurre nuove versioni.
La Bullet Classic EFI Army è, come dice il nome stesso, ispirata ai modelli che hanno macinato chilometri e chilometri con vari reparti dell’esercito. La colorazione verde opaco è più che caratteristica, e rende davvero bene sulla Bullet. Una curiosità tecnica che ha fatto delle Royal un mezzo adorato dai militari è stata quella della garanzia assicurata dalla casa madre (e dimostrata in svariati test obbligatori) che il motore stesse acceso con la moto sdraiata su un fianco per un minimo di 30 secondi.
I modelli speciali si chiamano Bullet Electra Joker - versione sportiva dotata di sovrastrutture più contenute e un bel manubrio clubman - e Ultra Classic - top di gamma della serie Bullet. Il motore, per tutte, è sempre il monocilindrico raffreddato ad aria Euro 3, rinnovato completamente due anni fa con iniezione elettronica e catalizzatore, e con ancora molti anni davanti a se.

Crisi, mercato in discesa costante, campionati orfani di importanti squadre e team manager che fanno carte false pur di riuscire a correre anche una sola gara. E’ lo scenario del mondo a 2 ruote in questi ultimi anni, che coinvolge tutte le grosse aziende del settore, tranne una, che alla faccia della recessione globale raddoppia la produzione.
Si tratta di Royal Enfield Motors, la casa motociclistica inglese (solamente di origine ormai) che ha motorizzato l’india e il sudest asiatico, una delle poche zone del pianeta ancora in fase di sviluppo. La proposta di espansione dovrebbe partire dall’attuale produzione di 52.000 unità, per poi passare a 70.000 nel 2011, 90.000 nel 2012 e 100.000 nel 2013.
Un impegno importante, che dovrà rivedere completamente le sedi di produzione di Chennai, per portarle al loro massimo storico: si parla soprattutto dello sviluppo di un nuovo sistema di verniciatura e decorazione (Ricordiamo che i filetti del serbatoio vengono ancora fatti a mano!). Sono previsti anche nuovi modelli.
Nuova colorazione in stile militare per la Royal Enfield Bullet Classic. Con anche i cerchi a raggi in tinta con la carrozzeria, la Bullet Classi Army richiama inequivocabilmente tempi lontani con il suo stile più vintage del vintage e in questo colore “da guerra”.
La Enfield Bullet, nata nel 1932, è stata il modello più longevo mai entrato in produzione. Quest’anno, in occasione del suo 78° compleanno, rinasce a nuova vita: Enfield Bullet Classic, stile vintage e contenuti moderni; araba fenice a due ruote.
Ogni particolare in questo veicolo ricorda le motociclette anni ‘40, caratterizzate dal loro stile British postbellico: parafanghi, scatola attrezzi, serbatoio, fanali e sella a molle. La Bullet Classic adotta un monocilindrico da 500cc, con distribuzione push-rod, iniezione elettronica e 27cv a 5250 giri/min.