
Lorenzo vuole a tutti i costi colonizzare anche il Mugello con la sua bandiera. Lo dimostra facendo un tempo stratosferico nelle FP1, mettendosi dietro tutti quanti, compreso un Rossi che da 7 anni non manca il gradino più alto del podio nella gara di casa.
1′49″870 è il tempo che Por Fuera ha bloccato, relegando tutti i suoi avversari oltre l’ 1′50″! Il suo compagno di squadra, Valentino, comanda il gruppo degli inseguitori a quasi 2 decimi di distacco, poi Stoner e Pedrosa. Colin Edwards piazza un ottimo quinto e la top ten si chiude con De Angelis, Capirossi, De Puniet, Dovizioso e Melandri rispettivamente 7º, 8°,9º e 10º. Canepa, con la sua Ducati Pramac, si sdraia e chiude la sessione 14°, mentre un sempre più misterioso Hayden viaggia in quindicesima piazza.
Nota di merito a Dani Pedrosa che con la sua Honda ha fatto il record di velocità di punta qui al Mugello: ben 349.2 km/h!
Via | Motogp.com
Come tutte le storie tirate troppo per le lunghe anche questa di Gibernau e della Ducati, con i suoi annessi e connessi, rischia di stancare. Anzi, a dirla tutta, ha già stancato.
Anche perché, stando a certe dichiarazioni (ultime quelle di Livio Suppo), non se ne vede la fine. Non vogliamo ripetere quanto già ripetutamente scritto sull’argomento. E non vogliamo riprendere il bandolo della matassa dall’inizio.
Il dato è uno solo. La Ducati è convinta che ci sia ancora una possibilità ( al prossimo GP di Brno) che Melandri recuperi la sua stagione fin qui disastrosa e possa così dare anche una “mano” al caposquadra Stoner che tenta di recuperare il gap in classifica nei confronti del leader attuale Rossi.
Ma, stando a quel che si è visto fin qui, non si capisce proprio dove poggi l’ottimismo dei manager della casa di Borgo Panigale. Un exploit di Marco sarebbe davvero un miracolo. E di questi tempi i miracoli restano tali, cioè sogni.
Allora? Allora, o ci sono condizioni contrattuali capestro per la Ducati tali da non poter stracciare l’accordo, oppure stavolta lo stesso Suppo, cui è sempre andato e va il nostro convinto consenso, rischia un grosso sbaglio.
A questo punto, anche dopo gli ultimi test del Mugello, al di là del millesimo o anche del decimo, è evidente che Gibernau è potenzialmente in grado di scendere in pista con la Desmosedici italiana. Con quale risultato? Nessuno è in grado di saperlo. Ma non è difficile prevedere che lo spagnolo possa far (molto) meglio del pilota ravennate. Si dirà che questo è un risultato in grado di essere raggiunto da chiunque. Ma non è così scontato.
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Ancora loro, ancora primo e secondo. Casey Stoner e Jorge Lorenzo hanno nuovamente messo tutti in riga nelle FP3, distaccati di appena un decimo l’uno dall’altro (1′55″186 per Stoner contro 1′55″299 per “Para Fuera”) promettono scintille in vista delle qualifiche di stasera alle 21 (in Italia, 23 in Qatar).
Dietro di loro a 4 decimi da Casey, un ritrovato Valentino Rossi salta al terzo posto e viaggia su un passo di gara del tutto simile a quello del suo compagno e del campione del mondo, probabilmente quindi, la pole position sarà una lotta a tre.
Spledido 4° tempo di Alex De Angelis, che fa un balzo in avanti e dice la sua con 1′55″659, quinto posto per “Texas Tornado” Edwards e sesto tempo per l’ottimo Dovizioso.
In casa Honda Repsol c’è un po di confusione, Pedrosa fa il settimo tempo con la 212V del 2008, mentre Hayden sceglie la versione 2007 e non va oltre la quindicesima posizione. Capirex dodicesimo e Marchino Melandri - che se ieri ha preso la sua D16 per un Ciao Piaggio, oggi ha creduto di essere su una Peg Perego - arriva sedicesimo.
Buona la ripresa delle Bridgestone che hanno ristabilito l’equilibrio piazzando davanti, oltre all’alieno Stoner, anche Rossi e De Angelis, ma la concreta efficienza delle coperture giapponesi è rimandata alle qualifiche, con temperature più rigide e un grande punto di domanda sulla Pole. A seguire la classifica completa della sessione.
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Fausto Gresini può essere soddisfatto dei suoi piloti, due professionisti che nella gara della MotoGP in portogallo hanno lottato con determinazione.
A partire da Marco Melandri, autore di una gara ricca di sorpassi mozzafiato prima con Nicky Hayden (4°) e poi John Hopkins (6°).
Marco ha guidato sopra i problemi portando a casa un meritato quinto posto.
Un incidente di gara ha invece condizionato la corsa di Toni Elias: dopo una buona partenza - che lo aveva portato in settima posizione - al quarto giro è stato protagonista di un’uscita di pista in seguito ad una “toccata” un altro pilota.
Toni ha però mostrato grinta e determinazione rimontando posizioni importanti fino a conquistare l’ottavo posto.

Ancora una volta va in scena il mondiale delle gomme, ma almeno questa volta non ci si annoia!
Vince Rossi con una grande prova di forza, seguito da Pedrosa e Stoner.
Prima della cronaca è però importante fare una riflessione:
E’ subito chiaro che oggi le Michelin vanno un po’ meglio delle Bridgestone, anche se si evidenzia un certo equilibrio di base.
(Che farà felici quelli che vogliono “il mondiale anche delle gomme“. ndr)
Guarda caso rivediamo in testa tanti nomi nuovi e spariscono, ad esempio, le Suzuki.
Stoner non riesce ad andare in fuga come al solito, e nello scontro diretto con gli avversari “sembra” uscirene battuto.
Dico “sembra” perchè a questo punto con le gomme che “regnano” in questa categoria, valutare un talento piuttosto che un altro è voler fare un azzardo.
Tutti grandi campioni certo, ma senza uno scontro ad “armi” pari, questa volta il confronto è solo tra la prestazione di Rossi e Pedrosa.

Ormai non fa più notizia temiamo, ma la cronaca dice che oggi i team della MotoGP hanno lavorato a Misano dopo il GP per un sessione di test comuni.
Ed il più veloce della giornata è stato tanto per cambiare Casey Stoner: l’australiano della Ducati, che come unica posizone in pista sembra concepire quella davanti a tutti, anche all’indomani dell’importante vittoria nel GP di San Marino.
Il giovane pupillo della Ducati ha infatti ottenuto anche il miglior tempo nella giornata di test della MotoGP a Misano, in preparazione della gara in Portogallo del 16 settembre.
Per Stoner, un tempo di 1′34″11 con gomme da gara, che gli ha permesso di precedere le Honda HRC di Nicky Hayden e Dani Pedrosa, e la Suzuki di Chris Vermeulen, quarto.
Quinto posto per Valentino Rossi con la Yamaha, costretto ieri al ritiro per la rottura del motore.
L’ennesimo esame per verificare la situazione dell’ernia cervicale di Marco Melandri ha dato esiti positivi.
Il problema al collo che gli ha impedito di correre a Brno non richiederà un intervento chirurgico, come confermato dalla risonanza magnetica fatta all’ospedale di Imola.
Questa la diagnosi del Neurologo Carlo Bollini e del Dott. Claudio Costa, che spiega: “La scelta di non correre a Brno si è rivelata positiva e intelligente. Ci sono infatti dei segni di regresso di questa piccola ernia. Adesso la terapia è concludere questa settimana in assoluto riposo per poi iniziare le terapie mediche e fisioterapiche in vista della gara di Misano. Se tutto andrà bene, Marco potrà presentarsi in buone condizioni“.
via | GPone

Il Gran Premio della Repubblica Ceca si conclude senza troppe sorprese considerando quanto visto nel corso del week end. Casey Stoner per l’ennesima volta vince senza patemi d’animo mentre Valentino Rossi chiude settimo a 22 secondi e mezzo dal fenomeno australiano.
“Perfect Stoner”, come lo chiama Beltramo, ottiene la settima vittoria in una stagione davvero incredibile: “Non sono mai andato molto forte nelle pole ma quest’anno si tratta della terza consecutiva. E’ davvero incredibile.
Il peggior risultato in gara e in griglia è stato un quinto posto. Niente male. Nonostante i 60 punti di vantaggio, il campionato non è ancora finito. Devo cercare di dare il massimo gara dopo gara tenendo alta la concentrazione.”
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Dopo la pausa estiva la MotoGp torna in pista a Brno per il Gp della Repubblica Ceca.
Una gara importante per la corsa al mondiale, ma anche per la voglia di riscatto di alcuni piloti, primo fra tutti Valentino Rossi che vuole assolutamente scrollarsi di dosso le polemiche dei giorni scorsi cercando il buon risultato in pista.
Lo segue a ruota Loris Capirossi che si è accasato in Suzuki, ma vuole dimostrare di poter ancora dire la sua in sella alla Ducati.
Melandri ed Elias(?) lotteranno prima di tutto con i loro guai fisici, mentre Pedrosa ha l’incognita di scoprire come si comporterà su questa pista la sua Honda.
Insomma un paddock già in tensione, a tutto vantaggio di un rilassato Casey Stoner che domenica seguirà l’esempio del fisco italiano: non farà sconti!
Di seguito la programmazione in TV.
Onestamente quando vidi Loris Capirossi al WDW 07 avevo già avuto l’impressione che il pilota fosse pronto a salutare il team italiano.
E’ infatti appena arrivato sul circuito di Brno per il Gp della Repubblica Ceca in programma domenica, Loris ha immediatamente ufficializzato il suo passaggio alla Suzuki: “Ho firmato un contratto di un anno per il 2008, con un’opzione per il 2009.”
Facile intuire che con l’arrivo di Melandri e la presenza di Stoner, Capirossi non avrebbe mai accettato l’offerta della “terza moto” ed è stata cosa ovvia la fine di un rapporto che comunque ha dato tanto ad entrambi le parti.