
Colin Edwards è il primo pilota che ha creduto nel progetto CRT, accettando il contratto con il team Forward Racing ancora prima che si sapesse qualcosa di concreto sulle prestazioni di queste moto. La Suter BMW che porterà in pista il texano è quella con più ore di sviluppo alle spalle, un grande vantaggio rispetto alle concorrenti che - nella maggior parte dei casi - ancora non sono scese in pista, ma questo prototipo ha dei limiti non trascurabili come dice lo stesso Colin:
“La moto ha un grande potenziale, ma purtroppo siamo limitati, possiamo sfruttarne solo il 65% perché l’elettronica non è minimamente paragonabile a ciò a cui sono abituato. Riguardo ad aspetti come il rilascio dell’acceleratore e il controllo della trazione, siamo ancora in alto mare. Non ho mai lavorato con il sistema Bosch o Magneti Marelli prima d’ora, ma c’erano un paio dei loro ragazzi al test di Jerez che prendevano appunti, e da quello che so hanno soddisfatto tutte le mie richieste per i prossimi test malesi”.
Difficile anche per lui intuire quale sarà il ritmo che queste moto riescono a sostenere, e quali migliori tempi potranno fare in qualifica: “Se siamo limitati dall’elettronica o da qualche altro aspetto, allora è proprio lì che dovremo concentrare il nostro lavoro. Io andrò là fuori con l’intenzione di spingere la moto fino al limite, e poi vedremo cosa succederà. Se devo dire un numero, sarei davvero soddisfatto con un tempo sui 2:03 o 2:02. Ci riusciremo? Non ci resta che aspettare e vedere”.

Cambiano le regole, cambia la griglia di partenza. Almeno21 moto tra le quali ci sono le 1000cc con motori basati sulle moto di serie, parteciperanno al mondiale 2012 MotoGP. 12 saranno Honda, Yamaha e Ducati, con il ritiro della Suzuki annunciato solo qualche settimana fa. Tra le9 CRT c’è la Suter/BMW della Forward Racing guidata da Colin Edwards, Randy de Puniet e Aleix Espargaro, la Speed Master con Anthony West e la Gresini FTR-Honda con Michele Pirro.
Pronta anche la struttura capeggiata dal britannico Paul Bird, che sbarcherà nella nuova 1000cc MotoGP con l’esperto James Ellison. Bird è intenzionato ad utilizzare l’RSV4 Aprilia come propulsore, ma non ha ancora ufficializzato con quale telaio si presenterà al via il prossimo 8 aprile in Qatar.
Una breve ma importante dichiarazione, a conferma di quanto anticipatovi, è stata rilasciata ufficialmente dalla FIM: “La lista delle moto partecipanti al campionato MotoGP 2012 è stata presa in considerazione dalla commisione. Tale lista è composta da 9 CRT + 1 moto ancora da confermare. Sono state accettate le richieste di paertacipazioni dei team che scenderanno in pista con CRT, tenendo conto che i criteri con i quali sono state concesse tali autorizzazioni sono suscettibili di variazioni da parte della Grand Prix Commission nel corso dell’anno.”
Con la crisi che ha colpito con forza team satellite e ha costretto al ritiro anche case del calibro di Kawasaki e Suzuki, il bilancio non è da ritenenersi del tutto negativo, anche se al dire il vero le aspettative erano altre. A scendere in griglia in 21 si è fatto un piccolo passo in avanti. Nell’attesa che vengano giorni/stagioni, migliori.
via | MCN

Si è svolta ieri a Jerez, in una giornata caratterizzata dal sole e dalle temperature gradevoli, il primo giorno di test privati che hanno visto scendere in pista insieme squadre e piloti MotoGP, Moto2, CRT e Superbike. L’appuntamento spagnolo è stata l’occasione per Carlos Checa di vestire il ruolo di collaudatore per il team Ducati, offrendo così alla scuderia italiana un altro autorevole punto di vista sull’andamento dello sviluppo della Desmosedici GP12. Checa, affiancato dal tester ufficiale Franco Battaini, ha girato in sella alla versione ‘laboratorio’ che Valentino Rossi ha portato in pista in occasione dei test ufficiali di Valencia della scorsa settimana.
Assenti Valentino Rossi, impegnato nel Monza Rally Show in programma nel fine settimana sul tracciato brianzolo, e Nicky Hayden occupato della riabilitazione del polso destro recentemente operato. Checa ha approfittato al massimo delle 8 ore del mercoledì, ma non sono stati resi pubblici né i tempi né le impressioni del campione del mondo Superbike.
Grande attesa per il ritorno di Colin Edwards salito ieri per la prima volta in sella ad una Suter-BMW CRT dopo il drammatico incidente di Sepang in cui ha perso la vita Marco Simoncelli. Edwards ha cominciato il lavoro di sviluppo sul prototipo della scuderia NGM Forward Racing, percorrendo 39 giri con un miglior crono di 1′43.9.
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Il prossimo fine settimana va in scena a Valencia l’ultimo round del Motomondiale. Con il titolo della MotoGP già assegnato a Casey Stoner, rimane da assegnare quello della Moto2 (Bradl guida con 274 punti, 23 più di Marquez) e quello della classe 125 (Terol guida con 282 p.ti, 20 di vantaggio su Zarco) alla sua ultima stagione. I pensieri di tutta la comunità MotoGP continuano a rimanere focalizzati sulla famiglia e gli amici di Marco Simoncelli.
“Andare a Valencia non sarà facile. La forza l’ho trovata nella serenità dei suoi genitori ed in quello che amava fare” - ha detto Fausto Gresini, team manager del Team Honda San Carlo in un’intervista a Sky Sport. Il team Gresini con il box allestito e la moto del numero 58 lasciata nel centro come omaggio al pilota tragicamente scomparso. “La cosa migliore per noi che siamo qui in terra per onorarlo è fare un po’ di casino come dice il padre“. - ha detto Fausto Gresini ai microfoni di Sky.
Gresini ha anche voluto scagionare Colin Edwards e Valentino Rossi che hanno travolto Simoncelli: “E’ stata una fatalità non c’è nulla da dire. E’ stato un incidente con troppe componenti negative che si sono sommate. Una caduta anomala perché in quei casi normalmente si scivola verso l’esterno e Sepang è una pista molto sicura. Marco era un predestinato ad essere un grandissimo perché oltre al talento aveva anche la capacità di fare team e dare le indicazioni giuste ai tecnici nei momenti difficili. Era un tecnico, non lasciava nessun dettaglio al caso. Dalla preparazione fisica al set up della moto alla scelta delle gomme”.

Almeno nelle qualifiche, la MotoGP induce all’applauso. Nell’afa di Sepang, lo spettacolo offerto oggi è stato avvincente sul piano agonistico e di alta qualità tecnica.
Le Honda non si smentiscono, occupano di forza la prima fila (Pedrosa 2’01.462; Stoner a 29 millesimi e Dovizioso a +0.204), ma il trenino con le prime cinque moto dell’Ala dorata è stato spezzato dalla Yamaha di un ritrovatissimo senatore Colin Edwards, quarto tempo, a mezzo secondo dalla vetta (+0.548), con Simoncelli “solo” quinto (+0.643) davanti a un Hayden combattivo, capace di tenersi coi denti (+0.710) l’ultimo posto della seconda fila.
Anche Valentino Rossi, pur protagonista dell’ennesima scivolata, conquista alla baionetta l’ultimo posto della terza fila (+0.933), preceduto dal sempre forte Bautista, ottavo (+0.870) e Aoyhama, settimo, (+0.792). Si infila in quarta fila anche Capirossi (+1.615), dietro a De Puniet, undicesimo e Crutchlow decimo. Male Spies, alla sua seconda caduta in queste prove, non ok dopo la botta in Australia.
Corsa aperta: Pedrosa, anch’egli a terra nella prima fase delle qualifiche, cerca di chiudere la stagione, qui in Malesia poi nell’ultima gara in Spagna, sul podio più alto. Stoner non pare appagato del titolo iridato appena messo in tasca e corre per continuare a vincere. Dovizioso è intenzionato a togliersi qualche sassolino … Simoncelli cerca l’exploit della prima vittoria in MotoGP. Purtroppo l’assenza di Lorenzo si fa sentire. Tant’è.
La Ducati? Vista nella logica pessimista, pare un film già visto. Vista con ottimismo, il sesto tempo di Hayden (l’americano è stato anche quarto) e il tempo di Rossi con gap sotto il secondo, inducono al sorriso, anche se a denti stretti. Certo è che i due piloti della Casa italiana non si sono risparmiati. E, di questi tempi, non è poco. Se il tempo tiene, la corsa promette bene.
Colin Edwards ha confermato ieri che la prossima stagione correrà con la Suter motorizzata BMW (CRT) del Team Forward Racing. L’americano annunciò il suo passaggio a Forward Racing agli inizi di settembre, mettendo così a disposizione tutta la sua esperienza per il progetto CRT. Molte le voci circolate sul tipo di telaio utilizzato, tipo quella di un telaio sviluppato da Tech 3 con motore Yamaha.
Edwards ha chiarito ogni dubbio poco prima dell’inizio del weekend del Gran Premio di Malesia che si corre domenica a Sepang. “Qualche tempo fa dichiarai che avremmo optato per un motore Yamaha e un telaio Tech 3, ma quella era semplicemente una mossa per mettere pressione sulle spalle di certe persone, alle quali chiaramente poco importa di quali siano veramente le mie intenzioni!” ha scherzato Edwards.
“Si tratta di una BMW/Suter, per la quale avevo già firmato in partenza. Sono felice all’idea di poter lavorare con questi ragazzi: dovremo scendere in pista, darci da fare ed effettuare più test possibili. Probabilmente non saremo competitivi sin dalle prime gare, ma lavoreremo al massimo per crescere nel minor tempo possibile. È un’avventura totalmente nuova e ci aspetta molto lavoro da fare. Tutti vogliono vedere gare MotoGP più combattute e competitive come accade in Moto2…qualcuno dovrà pur fare la prima mossa”. ha concluso Texas Tornado.
Colin Edwards da bravo americano patriota e conservatore, ci tiene a portare un omaggio sulla sua pista di casa per il GP di Indianapolis. A partire dalle prove, il Texano indosserà una inedita versione del suo casco Arai che richiama ovviamente la bandiera a stelle e strisce, e in più presenta il logo dei Navy Seals, il corpo della marina militare degli Stati Uniti.
Le stelle sono già parte della livrea standard del suo casco, e qui le vediamo riportate in dimensione maggiore ma con lo stesso disegno, le strisce bianche e rosse corrono sul lato e sul retro, mentre sopra la capoccia vediamo il logo dei Navy Seals, leggermente modificato perchè dotato di leva del freno! Questo, come dice anche lui, è dedicato a tutte le persone che si sacrificano e lottano per la patria.
Concludiamo con le immagini dei piloti MotoGP in pista al Sachsenring. Yamaha (Jorge Lorenzo, Ben Spies, Colin Edwards e Cal Crutchlow) e l’unico pilota Suzuki (Alvaro Bautista).
Gallery piloti Yamaha e Suzuki MotoGP al Sachsenring
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Beneficenza e motociclismo sono elementi che vanno a braccetto. Yamaha Motor Corp USA ha deciso di mettere all’asta l’abbigliamento tecnico (usato) di Ben Spies e Colin Edwards per l’associazione benefica Feed the Children, all’interno della quale Yamaha è attiva da tempo. I capi che andranno all’asta sono i seguenti: tuta, guanti e stivali Alpinestars di Spies, casco Arai, tute Spidi e guanti e stivali Sidi di Colin.
Ovviamente l’asta sarà aperta a tutti su eBay, inoltre Edwards ha donato una sessione di 4 giorni al suo “Texas Tornado Boot Camp” in Texas. I vincitori, inoltre, potranno avere un paio di pass di 3 giorni con ingresso paddock per il Red Bull U.S. Grand Prix di Laguna Seca, dal 22 al 24 luglio, oltre che un invito agli eventi del sabato sera (concerti e cerimonie) dove riceveranno i capi vinti all’asta direttamente dalle mani dei due texani.
Bob Starr, General Manager of Communications di Yamaha: “Ben e Colin sono enormemente popolari fra gli appassionati americani, e noi di Yamaha siamo orgogliosi della loro donazione per una causa così nobile. Vederli entrambi sul palco del Red Bull U.S. GP di quest’anno sarà un vero e proprio evento per i fans, soprattutto per i vincitori dell’asta”. L’asta è partita lunedì, e terminerà il 20 giugno. Per tutti i dettagli e per curiosare l’andamento delle offerte, potete cliccare qui e qui.

Si è tenuta oggi la consueta conferenza stampa di apertura del weekend francese di Le Mans. Presenti il pilota di casa Randy De Puniet, il porta colori del team transalpino Tech3 Colin Edwards, il leader della classifica iridata Jorge Lorenzo, il suo connazionale Dani Pedrosa, secondo in classifica, e naturalmente Valentino Rossi. Il Campione del Mondo in carica Jorge Lorenzo, alla sua 150a partenza, ha parlato prima di tutti presentando quello che sarà un altro acceso appuntamento di questo 2011, sulla pista dove ha trionfato nelle due ultime stagioni.
”È un circuito in genere favorevole a Yamaha ma vedremo cosa succederà quest’anno perchè il livello della competizione è decisamente alto, soprattutto dopo tutti i miglioramenti fatti alle moto. - ha detto Lorenzo - Anche noi arriviamo qui ben preparati dopo aver provato nuove componenti volte a migliorare il feeling con l’anteriore. Voglio assolutamente vedere i cambiamenti in questo weekend di gara. Amo questa pista, è piatta e con un sacco di chicane, che sono una delle mie specialità. È necessario fare le curve ad una velocità sostenuta. Le condizioni possono cambiare da un momento all’altro, quindi ci presentiamo qui pronti a tutto, fiduciosi e vogliosi di fare bene”.
Dani Pedrosa è apparso decisamente contento e fiducioso grazie anche ai miglioramenti delle sue condizioni fisiche: ”Spero di far bene qui, nonostante il dolore che ogni tanto torna a farsi sentire. Penso però sia una cosa normale dopo l’operazione ed il periodo di riabilitazione. In questo momento sento di non essere ancora in piena forma, ma conto di riuscire a migliorare durante il weekend. È una pista in cui ho conquistato podi e alcune pole, quindi sono contento di essere qui. Finire tra i primi tre nei tre round inaugurali, nonostante i problemi fisici, è stato qualcosa di fantastico. Il Campionato è ancora molto lungo e dobbiamo provare a mantenere un buon ritmo in ogni gara”.
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