Lo scorso weekend si è corsa la mitica 8 Ore di Suzuka, la competizione di durata più famosa nel mondo delle due ruote arrivata alla 34a edizione. Quest’anno è stato anche battuto il record di giri, 217 totali contro i 212 dello scorso anno. Il team F.C.C. TSR Honda ha stravinto con l’equipaggio Akyioshi/Itoh/Kyionari mentre sul podio è salita la Yoshimura Suzuki di Kagayama/Waters/Aoki e la Musashi Honda di Takahashi/Tamada/Okada.
L’atteso debutto dei campioni delle Road Races nella più dura delle gare Endurance è andato peggio di quanto ci si aspettava. L’Honda TT Legends di McGuinness/Amor/Donald ha tagliato il traguardo in penultima posizione a causa di una caduta nelle fasi iniziali e continui problemi durante la corsa. Ecco gli Highigts della competizione.
L’Honda TT Legends Team è una delle squadre più curiose e allo stesso tempo emozionanti del panorama motociclistico mondiale. Un doppio impegno nelle Road Races e nel mondiale Endurance per tre quattro piloti che sono veri miti delle gare su strada. John McGuinness ha recentemente vinto altre due gare al TT, portando il suo bottino a 17 vittorie, ma ora è già focalizzato nella prossima sfida, che sarà qualcosa di epico.
La squadra, orfana di Steve Plater per un infortunio, parteciperà alla 8 Ore di Suzuka con McPinta, Keith Amor e Cameron Donald, una delle gare di durata più affascinanti e toste del mondo, per un team che non ha mai visto questa pista prima d’ora. Le CBR1000RR dei nostri eroi saranno inserite in un contesto inusuale per loro, contro 46 piloti giapponesi specialisti di questa pista.
McGuinness non sta nella pelle: “sono davvero eccitato e nervoso di partecipare a Suzuka. Ho corso dappertutto ne mondo ma mai in giappone, che è un territorio completaente nuovo per me. Questa è una gara unica, correremo contro i più esperti team endurance del mondo e sono davvero gasato. Ho sentito terribili storie riguardo l’umidità e il caldo ma non mi preoccupo fin quando non sarò lì. Sarà un’esperienza gradiosa qualunque sia il risultato finale”.
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Il miglior giro della corsa e il terzo posto finale, in fin dei conti, non si può considerare una sconfitta per Jonathan Rea, che fra le mille sfortune sue e del suo equipaggio ha portato a casa una coppa e un nuovo record da battere, sul mitico tracciato di Suzuka, sul quale ha corso con la FCC TSR Honda insieme a Yuki Takahashi e Akiyoshi.
La vittoria è andata alla Honda Harc-Pro di Ryuichi Kiyonari/Takaaki Nakagami/Takumi Takahashi, che si è meritata la vittoria per la costanza e i pochissimi errori lungo le 8 ore della competizione. Sul secondo gradino del podio troviamo la Honda del Keihin Kohara Racing e pilotata dagli esperti Makoto Tamada e Shinichi Itoh. Quest’ultimo tra l’altro, appende il casco al chiodo dopo questo traguardo.
Le dinamiche della corsa hanno premiato l’Harc-Pro e punito il team FCC TSR: Jonathan Rea fa segnare il miglior giro della corsa ma cade e fa perdere tempo prezioso al team. Precedentemente, due stop&go per sorpasso in regime di bandiere gialle avevano attardato il team, che con questa collezione di errori ha tagliato il traguardo con due giri di ritardo.

Jonathan Rea l’aveva detto, Suzuka non è semplicemente un impegno di sponsor o un favore alla casa costruttrice, Suzuka è la gara di endurance per eccellenza, un gradino importante nella carriera di un pilota professionista… Johnny ha deciso di lottare per vincere e comincia con il piede giusto.
Con la Honda FCC TSR, e con il resto del suo equipaggio (Kosuke Akiyoshi e Yuki Takahashi), il nordirlandese ha fatto sua anche la seconda sessione di prove, con un ottimo 2′08″553. Alle sue spalle c’è Daisaku Sakai e la sua Yoshimura Suzuki, che abbiamo visto come comparsa nel round mondiale di Monza, e Yukio Kagayama, entrambi in pista per la squadra vincitrice dell’edizione 2009.
Il Team Honda Keihin Kohara con Shinichi Itoh e Makoto Tamada, è in terza posizione provvisora, mentre subito dietro, in quarta e quinta piazza, Honda Team MuSashi Harc Pro con Ryuichi Kiyonari e Honda Crown Keibihosyou con Toshiyuki Hamaguchi. Come è facile intuire, Rea si trova da solo in un mondo tutto a mandorla. Team e piloti nelle posizioni di testa sono giapponesi e veterani di questo circuito. Una sfida in più per Johnny che ci sembra molto determinato.

Jonathan Rea è fresco fresco di vittoria. L’ultimo appuntamento del WSBK a Brno l’ha visto nuovamente protagonista dopo una serie di risultati a dir poco scadenti. Riscoperta la vecchia elettronica e il gusto della vittoria, il prossimo obbiettivo dell’inglese si trova nel Sol Levante, dove una Honda del Team TSR lo aspetta per correre la 8 Ore di Suzuka.
Sia ben chiaro, per Johnny non è un impegno secondario rispetto al campionato mondiale, di conseguenza non vuole cimentarsi in maniera “amatoriale” nella gara di durata più famosa dell’era moderna. Accanto a lui ci saranno Kosuke Akiyoshi (si, proprio quell’Akioshi che ha sostituito Aoyama in MotoGP) e Yuki Takahashi. Team Jap, pista Jap, compagni Jap… un pesce fuor d’acqua che ha in mente solo la vittoria:
“Non vedo l’ora di correre - ha dichiarato - Sono pronto per una nuova sfida, soprattutto perchè correrò con Akiyoshi, che ho visto in gara a Suzuka qualche anno fa. E’ un circuto su cui adoro correre ed è un peccato che non sia nel calendario del mondiale. Arrivo qui per vincere, non è una di quelle cose che faccio perchè van fate, ma ho viaggiato immediatamente da Brno in giappone per allenarmi qui a Suzuka. So che Honda si aspetta una vittoria e questo è quello che proverò a fare, è un evento incredibile ed è fantastica la passione che gira attorno.”
E’ stato annunciato ieri da parte del team Ten Kate, il pilota inglese Jonathan Rea tornerà alla 8 Ore di Suzuka quest’anno, la più famosa competizione di durata dell’epoca moderna. Johnny non è un novellino del circuito giapponese, avendo vinto la 300km nel 2007 in coppia con Ryuichi Kiyonari.
Il 25 luglio è la data fissata, appena una settimana prima del round SBK inglese di Silverstone, gara di casa per il buon Johnny. La moto che cavalcherà sarà - com’è facile intuire - una CBR1000RR HRC affidata ad un team satellite ma con il supporto del reparto sportivo Honda. Ancora non si sa il nome des suo team-mate, che verrà annunciato a giorni.
“Sono davvero contento di poter tornare a Suzuka per la 8 Ore. Ho già corso lì nel 2007, nella 300km, speravo mi chiamassero per la 8 Ore ma non accadde, per questo sono eccitatissimo ora. - ha confessato Rea - Vincere questa competizione è importante per qualsiasi pilota, e mi piacerebbe aggiungere il mio nome nella lista; ci sono molti altri piloti con cui corro ora, che hanno partecipato a Suzuka ma non hanno mai vinto. Sono gasato, non vedo l’ora!”