Direttamente dalla pagina Facebook di Erik Buell Racing, possiamo apprezzare nella sua interezza la 1190RR, nuova arma da competizione che Mr. Erik sta sviluppando per poter competere nelle gare internazionali. Gli ultimi aggiornamenti sprizzano entusiasmo da ogni riga, e nell’ultima Daytona 200 ben 3 Buell si sono classificate nei primi 20 posti.
La moto, come possiamo vedere, ha perso quell’aria un po’ goffa che distingueva la 1125R dalla massa, senza però perdere carisma con il telaio a doppio trave e serbatoio benzina integrato in bella vista. Un nuovo telaietto reggisella sostiene il complesso del codone ora striminzito e sparato verso l’alto, mentre il serbatoio riceve due incavi maggiori per le gambe del pilota.
La parte forse più obbrobriosa del modello di serie, ovvero la faccia da tartaruga, lascia posto ad uno strimizito cupolino dalla forma più classica, e due lisce pance laterali coprono il bicilindrico Rotax, per l’occasione portato a ridosso dei 1200cc. In America queste moto cominciano ad andare forte, e siamo curiosi di vederle all’opera anche sui circuiti europei, un obbiettivo che Erik si è preposto fin dalla nascita della sua nuova avventura.
Erik Buell Racing ha finalmente presentato la sua prima creatura, che non rivoluziona quello che già è stato costruito in ambito Racing da Buell negli scorsi anni, ma si pone come evoluzione del v-twin da corsa e primo vero progetto nato dalle ceneri della Buell. La nuova 1190RR continuerà il percorso delle roadster di Milwauke nel campionato AMA Superbike con un motore portato a 1200cc e 185cv alla ruota.
“La 1190RR - spiega Erik nel comunicato stampa - è l’ultima evoluzione della 1125RS, con un nuovo kit e nuove specifiche superbike. Il motore è stato completamente smontato e rivisitato, con nuomerose parti interne studiate per arrivare al massimo regime di rotazione possibile in modo da sfruttare fino all’ultimo cavallo” In effetti i 185 puledri alla ruota sono un gran risultato, come i 124Nm di coppia e i 162kg a secco.
Alex Barros e Jeremy McWilliams saranno gli esclusivi collaudatori delle nuove EBR, differenti anch in estetica rispetto ai modelli d’origine, con carena completa e decisamente più stretta e aerodinamica. A seguire, la scheda tecnica della moto che parteciperà all’ AMA 2010.
Innovativa e spaziale, forse non sono le parole adatte a descriverla ma sono le prime che vengono in mente. Si tratta della Magpul Ronin; è una special creata a partire dalla Buell 1125R, e rappresenta un esercizio di design ispirato dalle passioni e dagli hobbies del suo creatore, Magpul.
Il termine Ronin deriva dal mondo giapponese dei samurai, e significa “guerriero che ha perso il suo maestro” proprio come è successo a questa Buell, dopo che la casa madre ha deciso di chiudere i battenti, e lasciare le povere bicilindriche di East Troy al loro triste destino. La scelta è ricaduta sulla supersportiva del listino, per la sua potenza e per il potenziale estetico, non tanto sviluppato dai designers americani.
Il particolare tecnico innovativo più evidente, è senza dubbio l’avantreno, che unisce una forcella con parallelogramma dotata di grosse piastre laterali in stile Confederate, ad un sistema faro/radiatore inedito. Per il resto, un nuovo serbatoio ed un nuovo cupolino, sorretti da un nuovo telaietto in tubi, caricano ancora di più l’anteriore, e il motore bene in vista, ora respira grazie a due nuovi tromboni sotto al motore.
Continua a leggere: Special: Magpul Ronin su base Buell 1125R

Erik Buell Racing comincia il suo cammino, e lo fa rivelando i suoi primi progetti di rinascita dopo la chiusura di Buell: si tratta di una versione del bicilindrico della 1125R di cubatura maggiore, 1190cc precisamente, e lo sviluppo di una versione ancora più esasperata della sportiva motorizzata Rotax, denominata 1125RR.
Il nuovo motore da quasi 1.2 litri sarà costruito con specifiche europee in modo da essere utilizzato nei vari campionati Superbike e Superstock, mentre la 1125RR avrà un telaio derivato dalle corse e la trasmissione finale a catena. Le parti speciali prodotte dalla EBR andranno in commercio come kit per i vari modelli 1125, XB e XBRR.
Le vicende legate al destino di Buell, hanno dato un’ottima visibilità a questo progetto, e speriamo si concretizzi anche all’interno del panorama racing europeo, dove le moto americane scarseggiano!
via | MCN
L’ultima volta che abbiamo visto Erik bazzicare su Youtube, era triste, commosso e ferito nell’annunciare la fine di un sogno chiamato Buell. Ora eccolo di nuovo, e nel nuovo video, in cui presenta la neonata Erik Buell Racing, spunta nuovamente la parola “dream” nel suo discorso, e un soddisfatto sorriso nel suo volto.
Si sofferma sulla storia Buell nelle competizioni, per poi parlare della 1125R e dei suoi recenti successi, per concludere con una breve descrizione della nuova avventura e salutare tutti con un “see you at the races”; ci vediamo in pista… Bentornato Erik
Cominciamo la settimana con una notizia bomba, che proviene direttamente dagli USA, dove è stata ufficializzata la nascita della Erik Buell Racing. Il nome la dice lunga, e quella sagoma di Erik Buell riuscirà a non far morire il marchio sportivo di Harley Davidson, mettendo sù una divisione riservata alle competizioni, che utilizzerà gran parte della forza lavoro della fabbrica Buell di East Troy, che rimarrà sede della nuova azienda.
La nuova attività del boss, non ridiscuterà la decisione di mamma HD, e la produzione in serie non ripartirà, per ora, ma il nuovo marchio si dedicherà alla ricerca e allo sviluppo di moto da competizione in maniera totalmente indipendente dalla casa madre. Per oominciare, sarà la nuova realtà a gestire direttamente le 1125R impegnate nei vari campionati.
La settimana comincia bene con questa notizia, che anche se in forma parziale, ci restituisce un nome importante, senza mandarlo nel dimenticatoio della storia… e facciamo gli auguri ad Erik che, meritatamente, tornerà a lavorare con le sue creature.
Continua a leggere: Buell non è morta: nasce Erik Buell Racing
Harley-Davidson ha di recente annunciato che cesserà la produzione delle motociclette Buell nell’ambito di una strategia a lungo termine che concentrerà tutti gli sforzi e le risorse sul marchio Harley-Davidson. Alla luce di questa notizia, ripercorriamo l’incredibile storia di un uomo e di un’azienda dalla cui passione e visione sono nate alcune delle moto sportive più innovative e guidabili di tutti i tempi.
Mentre gli appassionati di moto sportive cercano di accaparrarsi gli ultimi modelli ancora disponibili presso le concessionarie europee, Harley-Davidson ha rassicurato tutti i clienti Buell, promettendo che continuerà a offrire pieno supporto post-vendita, fornendo parti di ricambio e servizi di assistenza attraverso la sua rete di concessionarie e assicurando la copertura in garanzia delle motociclette Buell come di consueto.
La storia di Buell ha inizio nel 1983, quando il pilota di gare su strada Erik Buell progetta e costruisce la sua RW750, una moto da corsa da 750cc., quattro cilindri in quadrato a due tempi con valvole rotanti, concepita specificamente per gareggiare nel campionato AMA Formula One.
Continua a leggere: Erik Buell: uno sguardo alla storia di un marchio unico

Mercoledì 12 novembre 2008 sarà per sempre una data storica per Buell. Questa è la data in cui è stata prodotta la moto numero 125.000, per la precisione una 1125R bianca e blu.
Un grande risultato, ottenuto dopo anni di sacrifici e di convinzione nei propri mezzi, con grande fiducia nella propria identità. L’originalità e la tecnologia di questa piccola grande azienda americana dimostrano, ancora una volta, che i risultati non si ottengono solamente con investimenti faraonici e prodotti massificati.
via | TheKneeslider
Luca Pedersoli in sella alla sua Buell 1125R del Team Buell Italia, ha stravinto la penultima prova del trofeo “Supertwins” che si è svolta lo scorso weekend all’autodromo umbro di Magione.
Un weekend reso incerto dal maltempo che ha comunque concesso una tregua durante il primo turno di prove cronometrate. Nel primo turno Luca Pedersoli ha ottenuto la pole position con il tempo di 1′14.612 in sella alla 1125R messa a punto dal personale tecnico di Harley-Davidson Italia, davanti alla 1125R di Max Temporali schierata dalla concessionaria Numero Uno di Milano.
Durante la gara Pedersoli e Temporali hanno dato vita ad una battaglia serrata. Al terzo giro, Pedersoli sfrutta la scia e al curvone riesce a passare Temporali. Il pilota della Buell Italia tenta l’allungo, fa suo anche il giro più veloce, 1‚15.201, ma a metà gara iniziano a cadere le prime gocce.
Continua a leggere: Buell domina la penultima gara del Trofeo Supertwins

La scorsa domenica, sul circuito ungherese di Pannoniaring ed in occasione del classico appuntamento annuale con Ducati Speed Week, Numero Uno Milano Squadra Corse ha disputato la doppia gara con la nuova Buell 1125 R, guidata da Max Temporali. Ottimo il risultato ottenuto da Max nella classe Open che, nonostante la concorrenza giapponese a 4 cilindri, ha chiuso in sella alla Buell con il terzo posto assoluto contro Suzuki GSX-R1000 e Ducati 1098.
Nella gara riservata alla Protwins, in cui hanno potuto prendere il via tutti i motori bicilindrici, la Buell numero 117 è partita con il secondo tempo in prova, in mezzo a una foltissima schiera di pomponi Ducati e Aprilia. In gara, fra 39 partenti e con una moto pressoché standard, Max ha centrato un secondo posto sorprendente per la 1125 R, alle spalle della 1098 R guidata dal forte pilota austriaco Sepp Ulbing.
Dopo il Mugello, questo ungherese rappresenta il terzo podio su tre gare disputate da Squadra Corse Numero Uno Milano, a testimonianza della bontà tecnica del progetto Buell. Non ci rimane che augurare il meglio alla squadra ed al pilota per una vittoria imminente.