Bryan Staring: "La MotoGP è tutto ciò che sempre ho sognato"

L'australiano Bryan Staring è il volto nuovo per il 2013 del rinnovato team Go&Fun Honda Gresini. Dopo aver fatto incetta di titoli nazionali in varie categorie e un eccellente esordio nella Superstock 1000 FIM Cup dello scorso anno, il 25enne di Perth l'anno prossimo debutterà nel motomondiale con la responsabilità supplementare di essere l'unico rappresentante della scuola australiana nella classe regina, ormai orfana del funambolico Casey Stoner.

Staring sarà in pista in MotoGP con nel 2013 la nuova CRT del team Gresini, con telaio FTR e motore Honda, e in un'intervista rilasciato al sito ufficiale del Motomondiale ha condiviso le sue sensazioni in vista della nuova stagione:

Devi essere davvero entusiasta ...

"Sì, lo sono sicuramente, questo è tutto ciò che sempre ho sognato. Corro in moto da molto tempo, e per me il percorso per arrivare sin quì è stato molto lungo. E' una fantastica opportunità in una categoria che ho seguito e in cui ho sognato di correre sin da quando ero ragazzino, quindi sono felice."

Come è nata quasta opportunità?

"La squadra mi ha contattato e poi sono iniziate le trattative. Non mi sarei mai aspettato di arrivare nel Motomondiale quest'anno: ero a caccia di qualcosa nel Mondiale Superbike e avevo diverse offerte in diverse categorie, ma quando si è presentata questa opportunità non potevo certo dire di no."

Quali sono le tue prime sensazioni riguardo alla squadra?


"Devo ammettere di non saperne molto, non conosco bene il paddock del Motomondiale. Non sono mai stato ad un GP in Europa, solo a quelli che si sono tenuti quì in Australia, a Phillip Island. Praticamente conosco il Motomondiale solo in base a quello che ho visto in TV. Ad ogni modo la squadra è stata fantastica fino ad ora, hanno reso tutte le cose piuttosto semplici per me. Ho già parlato con il mio capo-meccanico, e ora come ora sono entusiasta all'idea di cominciare ed essere pienamente coinvolto nel progetto."

Hai seguito MotoGP e CRT quest'anno?

"Si, certamente. Si tratta della categoria più importante di tutto il mondo delle corse, e credo che tutti i piloti della Superbike seguano attentamente quello che succede in MotoGP. Seguivo soprattutto Casey [Stoner], che è australiano come me."

Cosa ne pensi della CRT?

"Ha dimostrato di essere sicuramente una buona idea per dare ai piloti come me la possibilità di entrare in questa categoria. Non posso prevedere il futuro, non so cosa succederà alla CRT, ma penso che sia inevitabile che si arrivi a qualche specie di taglio o limite ai budget in MotoGP, o almeno così sembra. Se decideranno o meno di portare avanti l'idea della CRT non sta a me dirlo, non è una cosa che posso sapere. Tutti ciò che mi preoccupa adesso è avere una moto competitiva nella classe CRT ed essere in grado di fare un buon lavoro: questo è davvero tutto quello che conta adesso."

Cosa sai del team Gresini e della tua futura FTR-Honda?

"Ho la fortuna di lavorare con un ingegnere, Ricardo, che era con me al team Pedercini nel Mondiale Supersport 2011, e che è stato con Gresini nel 2012: lavorerò con lui l'anno prossimo e ne sono contento, ma per il resto davvero non conosco molte persone dal paddock. Seriamente, conosco il campionato MotoGP solo per quello che ho visto in TV. Parlando con il team ho saputo che ci saranno alcuni piccoli miglioramenti per la prossima stagione, ma immagino sia lo stesso per tutte le squadra. Per il resto sono abbastanza all'oscuro di tutto, ma attendo con ansia il primo test per capire le cose bene e in fretta."

Conoscere alcune piste della Superstock dovrebbe esserti d'aiuto...

"Si, ma vorrei conoscerne di più! Penso che sia circa il 50%. So che non sarà facile, che ci sarà molto da lavorare per me, ma ritengo di sapere ciò a cui vado incontro. Spero solo di trovare rapidamente il feeling con la moto, di adattarmi bene, e poi di fare dei buoni progressi ed arrivare a fine anno ancora più forte.

Pensi che l'esperienza in Superstock possa tornarti utile in qualche modo?

"So di essere un pilota assolutamente inesperto rispetto agli altri sulla griglia di partenza, ma è normale che ognuno abbia un proprio livello. Ci sono sempre dei momenti in cui devi solo imparare, e quest'anno è il mio turno: cercherò di fare del mio meglio e vedremo come andrà."

Come è stata accolta la notizia in Australia?

"La risposta è stata incredibile per me, e credo che questo mi abbia aiutato a capire un po' meglio la differenza in termini dimensioni tra i campionati. Ho ricevuto molte dimostrazioni di supporto dall'Australia, e anche se non sarò su un prototipo MotoGP sarò comunque in griglia, e questo significa qualcosa. In pratica, tutto quello che ho fatto finora è stato spiegare agli appassionati australiani qual'è la differenza tra una MotoGP e una moto CRT".

Quale pensi che sarà per te l'ostacolo principale? I pneumatici Bridgestone ed i freni in carbonio a volte sono molto difficili da comprendere per i nuovi piloti...

"Ci saranno molte cose da capire, anche il paddock totalmente nuovo, cose che non hanno a che fare strettamente con la moto. Sarà un nuovo mondo, con il doppio delle gare che faccio di solito in un anno e che sono lunghe circa il doppio delle gare che ho fatto fino ad oggi. Questo tanto per iniziare, e poi, per quanto riguarda la moto, direi che probabilmente la più grande differenza saranno proprio le gomme. Ma non vedo l'ora di imparare ad usarle."

Hai cambiato qualcosa nella tua preparazione in vista di una stagione che sarà 'più pesante'?

"Si. Ho già iniziato a studiare alcuni metodi di allenamento diversi, che possano aiutarmi ad affrontare gare più lunghe, e mi piace pensare di essere un gran lavoratore: passo molto tempo ad allenarmi per essere in piena forma per la gara. E' ovviamente un'esperienza del tutto nuova per me, capirò cosa funziona e cosa no man mano che andrò avanti, ma penso che dovrei essere in grado di affrontare la sfida."

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