Cairoli pronto per il Supercross di Bologna racconta il Nazioni

Il nostro Tonino in azione

In attesa di rivederlo in azione questo weekend nel Supercross di Bologna, Antonio Cairoli - fresco di ritorno Italia dopo la lunga trasferta americana dedicata al Gran Premio delle Nazioni che si è disputato domenica scorsa a Budds Creek nel Maryland - ha trovato anche il tempo di rilasciare una piccola intervista tramite gli uomini della Off Road Pro Racing, organizzatrici dell'evento blognese.
Tonino ha così racconato i primi, sentiti, pensieri sull'avventura americana dal risultato non soddisfacente per il siciliano, vittima di due cadute con altrettanti guai meccanici, con la nazionale azzurra, da lui capitanata, si è dovuta accontentare del quarto posto.
Ma ciò non toglie che Cairoli è reduce da una stagione stratosferica, dove ha conquistato il suo secondo titolo mondiale della MX2 250cc vincendo 11 Gran Premi su 15 e debuttando con una vittoria incredibile nella cilindrata superiore la MX1 450cc a Donington Park il 26 agosto scorso, impresa in passato riuscita solo al belga Stefan Everts.
Ecco il Cairoli pensiero:

Il GP delle Nazioni non le ha dato il risultato sperato, con quali obiettivi si presenterà sabato sera al Palamalaguti?
"Provo una grande rabbia perché i contatti di gara nel motocross sono abbastanza comuni, ma quasi mai la moto ne esce danneggiata, invece a Budds Creek in gara 1 nello scontro con McKenzie mi si è rotto il freno anteriore e mi sono dovuto ritirare, in gara 2 invece la ruota anteriore si è incastrata nella pedanina della moto di Byrne e sono dovuto rientrare ai box per cambiarla, perdendo un mare di tempo. Sabato a Bologna ho l’occasione di confrontarmi nuovamente con gli americani, in particolare l’ufficiale Yamaha USA Jason Lawrence che è considerato tra le migliori promesse e che viene in Europa per vincere di fronte agli spettatori europei".

Pensa di essere in grado di poterlo battere?
"Lo spero proprio, ho già corso con lui a Genova e a Parigi Bercy . E’ uno molto combattivo, ma conosco abbastanza il suo livello".

Sa che a Bologna c’è molta attesa per il ritorno del Supercross dopo 11 anni?
"L’Emilia come la Romagna è un po’ la patria dei motori e prevedo che arriveranno molti spettatori, per questo sarà ancora più eccitante correre. Anche qui ho tanti tifosi, per questo abbiamo organizzato un incontro con loro , sabato pomeriggio verso le 18,00 nel piazzale del Palasport ci sarà la Tony Cairoli Fest, con poster, gadget, filmati ed altre cose alla quale invito tutti i bolognesi e gli amici dle mio fans club. State tranquilli, darò il meglio per farvi divertire".

Dopo avere vinto il titolo un anno fa conta di confermarsi nelle Supercross Series 2007?
"Innanzi tutto l’obiettivo è di divertirmi e non farmi male poi è chiaro conto di ripetere il successo del 2006".

Campione mondiale di Mototocross e Campione del Supercross Indoor, qual è tra le due discipline quella che preferisce?
"Ultimamente le mi preferenze quasi si equivalgono perché le piste tradizionali all’aperto sono molto migliorate, il Supercross ha però uno spazio particolare nel mio cuore, anche perché ho iniziato ad amarlo sin da piccolino quando guardavo in Tv le videocassette di Jeremy Mc Grath".

via | Off Road Pro Racing

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