Ducati: e ora vogliamo continuare a vincere con Stoner e Melandri!

Stoner e Melandri..la coppia Ducati per il 2008

In Ducati dopo il primo, storico, titolo mondiale piloti e costruttori nella massima serie ci stanno già prendendo gusto.
Tanto che con ancora questo campionato da finire e subito dopo il trionfo di Motegi gli uomini in rosso hanno rilanciato la sfida ai colossi giapponesi tramite le parle del direttore Claudio Domenicali.
Del resto a Borgo Panigale passione, competenza e fortuna sono di casa, e non ci stancheremo mai di dire come per una piccola azienda come quella bolognese, battere i colossi giapponesi come Honda, Yamaha, Suzuki e Kawasaki sia un grandissimo risultato, soprattutto in una competizione dove la tecnologia è determinante!
Come spiega molto bene Claudio Domenicali, direttore generale di Ducati Corse: "È un segnale storico. Erano 33 anni che l'Italia non portava a casa questo risultato. Sulla carta sembrava impossibile.
I giapponesi fanno milioni di moto. Ma noi facciamo moto di alta gamma, prestigiose. La Honda davvero potrebbe portarsi a casa metà Ducati con un mese di utili.
Ma non sempre essere grandi significa essere vincenti
".

Un merito che Domenicali riconosce anche al papà della Desnosedici GP7, Filippo Preziosi: "Credo che Filippo unisca il sacro fuoco per le due ruote, il lavoro ben fatto e una brillantezza intellettuale splendida. Il campionato si gioca con il massimo della tecnologia e un risultato tutto italiano, con tecnici italiani, è orgoglio per l'Italia bistrattata".

Motivo per cui ancora Domenicali è convinto che il successo di quest'anno non resterà un caso isolato. La Casa di Borgo Panigale, infatti, continuerà ad investire nella MotoGP, e dal 2008 anche con un pilota italiano: "Abbiamo davanti un futuro lungo, un progetto con partner importanti, crediamo di poter essere attori protagonisti per molto tempo.
Abbiamo la politica di avere lo stesso materiale per entrambi i piloti, e sarà così anche per Melandri. Abbiamo molta fiducia in lui. Ha avuto alti e bassi, ma possiamo aiutarlo anche nella fasi in cui sarà in difficoltà
"
Un inizezione di fiducia che del resto in Ducati hanno già saputo dare al loro pupillo, Stoner: "Stoner ha guidato benissimo quest'anno. Valentino non si discute, si è innervosito a vedere Casey così forte e ha sbagliato un po' troppo, ma non si può mettere in discussione il suo valore. Stoner è come il dottor Jekyll e mister Hyde. È un ragazzino di 21 anni, dolce e simpatico fuori dalla pista, spigoloso quando indossa il casco".

via | Gazzetta

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