Cross delle Nazioni: trionfo degli USA, sfortuna per l'Italia

Villopoto, uno dei grandi protagonisti del Nazioni

E' stato ancora una volta un Nazioni di quelli che entreranno nella storia, quello che si è corso domenica sulla pista di Budds Creek, in America.
Non per ultimo perchè è stata anche la gara di addio della leggenda, insieme ad Everts, del cross moderno: Ricky Carmichael.
Una classica, quella del Nazioni, dove i miglior specialisti di tutto il mondo - e mai affermazione potrebbe essere più vera - si sfidano a squadre di tre piloti rappresentanti del paese per una vittoria che a livello sportivo ha lo stesso valore di un mondiale se non di più.
E del resto non potrebbe essere diversamente, visto che questa gara è anche l'unica occasione per vedere veramente a confronto gli specialisti del Supercross USA contro i nostri campioni del Mondiale: una competizione nella competizione questa, che manda l'adrenalina dei protagonisti e del pubblico alle stelle!
E per il secondo anno consecutivo il "Red Bull FIM Motocross of Nations" è stato appannaggio dei big statunitensi, che sulla pista di casa e davanti a qualcosa come 75000 spettatori, hanno vinto il loro 18esimo alloro di questa competizione.

Ricky Carmichael, alla sua ultima apparizione come Pro, Ryan Villopoto - giovane talento candidato a raccoglierne il testimone e Tim Ferry hanno letteralmente fatto man bassa nelle classi - rispettivamente - Mx, MX2 e Open, degli avversari che nulla hanno potuto contro di loro.
Il secondo posto è andato alla Francia - con Sebastien Pourcel, Pierre A. Renet e Nicolas Aubin (con questi due in sostituzione di Christophe Pourcel e David Vuillemin, infortunati) - che seppure con una sguarda di "fortuna" è riuscita a superare gli specialisti belgi che hanno concluso terzi con Steve Ramon, Jeremy Van Horebeek e Ken De Dycker.

La squadra italiana al Nazioni capitanata da Toni Cairoli

Nazioni che ancora una volta ha dato poche soddisfazioni alla squadra azzurra: per il secondo anno consecutivo il podio sfugge alla Nazionale Italiana di Motocross per la sorte avversa. I piloti azzurri hanno disputato delle manche ad altissimo livello, ma che alcune cadute e piccoli contrattempi hanno tenuto lontano dai primi tre posti.
Sfortunato in particolare il debutto di Antonio Cairoli che nella prima manche in piena rimonta (era decimo), nel superare McKenzie viene chiuso poco correttamente dal pilota inglese e cade rovinosamente a terra, mentre nella seconda su di un salto doppio, Tonino, ha trovato Byrne (moto spenta) sulla sua strada e lo centra in pieno rompendo cinque raggi della ruota anteriore.
Buone anche le prestazioni di Philippaerts e Guarnieri, anche loro però coinvolti in cadute che ne hanno penalizzato il risultato finale.
Come racconta lo stesso CT delle maglie azzure, Andrea Bartolini: “Dispiace tornare a casa a mani vuote. Con un po’ di fortuna ed attenzione in più avremmo certamente conquistato quel podio tanto sospirato”.

Ora l'appuntamento per il riscatto dei nostri è fissato in Irlanda del Nord per il 2008.
Segue la classifica delle tre mance del Nazoni 2007:

Top five Prima manche:
1. Ryan Villopoto (USA, Kawasaki), 36:01.436; ; 2. Chad Reed (AUS, Yamaha), +0:15.616; 3. Ricky Carmichael (USA, Suzuki), +0:20.036; 4. Sebastien Pourcel (FRA, Kawasaki), +0:44.875; 5. Jonathan Barragan (ESP, KTM), +0:49.296

Top five seconda manche
1. Ryan Villopoto (USA, Kawasaki), 36:19.260; ; 2. Ken de Dycker (BEL, Honda), +1:05.559; 3. Tommy Searle (GBR, KTM), +1:12.646; 4. Tim Ferry (USA, Kawasaki), +1:16.401; 5. Pierre A. Renet (FRA, Honda), +1:27.448

Top five terza manche:
1. Ricky Carmichael (USA, Suzuki), 36:41.390; ; 2. Tim Ferry (USA, Kawasaki), +0:11.748; 3. Grant Langston (RSA, Yamaha), +0:22.950; 4. Steve Ramon (BEL, Suzuki), +0:27.416; 5. Tanel Leok (EST, Kawasaki), +0:50.504

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