FMI: novità nell'Enduro internazionale

Delicati incontri tra la FIM, il gruppo KTM e i responsabili della “Extreme Enduro Series” sono stati indetti a partire dall'inizio dell'anno con lo scopo di trovare una soluzione per lo sviluppo dell’Enduro...

FMI: novità nell'Enduro internazionale

Il Presidente della FIM Jorge Viegas, durante lo svolgimento del Congresso FIM Europe a Zagabria ha annunciato importanti novità per la disciplina dell’Enduro previste per le prossime stagioni del 2020 e del 2021.

Delicati incontri tra la FIM, il gruppo KTM e i responsabili della Extreme Enduro Series sono stati indetti a partire dall'inizio dell'anno con lo scopo di trovare una soluzione per lo sviluppo dell’Enduro. La FIM ha proposto di inserire alcune delle gare WESS all’interno del Mondiale Enduro, ma dopo numerosi incontri non è stato raggiunto un accordo.

La FIM ha dichiarato che d'ora in poi sarà inflessibile in termini di regole ambientali, condizioni di sicurezza, protezione dei piloti e controllo dello sport. Anche se del tutto aperta ad una possibile intesa per il futuro e, in accordo con le Federazioni nazionali di Italia, Spagna, Francia, Germania, Austria, Romania, Inghilterra e Portogallo, la federazione ha deciso quanto segue:

1. A partire dal 2020 non verrà assegnata titolazione FIM a nessuna competizione che non faccia parte del Campionato del Mondo di Enduro.

2. Di conseguenza l’assicurazione che si attiva con la Licenza FIM, non sarà valida negli eventi sopra menzionati.

3. Per il 2021 verranno indette due gare di appalto: una per la promozione del Campionato del Mondo Enduro e un’altra per una nuova Coppa del Mondo Enduro Extreme”.

Il Presidente FMI Giovanni Copioli ha dichiarato:

“Sono soddisfatto perché la FIM e le principali Federazioni europee si sono allineate alla posizione che la FMI ha sempre tenuto. In Italia, infatti, non si sono svolte gare WESS sia perché la FMI vi si è sempre opposta, sia perché i Moto Club hanno seguito le nostre indicazioni. Credo allo stesso tempo che per il bene soprattutto dell’Enduro, ma anche di KTM e di Husqvarna, queste debbano assolutamente prendere parte al Mondiale di specialità: senza la loro partecipazione tale competizione non ha lo stesso fascino. Da parte mia spero che si possa ancora trovare un accordo ed a tale fine mi metto a disposizione, sia come Presidente FMI che come membro del Board della FIM, nell’assoluto rispetto degli indirizzi del Presidente Viegas. L’Enduro è un settore strategico che ha bisogno di chiarezza ed è fondamentale avere un punto di vista condiviso, a livello internazionale, per lo sviluppo di uno sport che da sempre regala, soprattutto a noi italiani, grandi emozioni”.

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