Dovizioso: "Ducati lenta in curva, come al solito"

Il 5° posto del Sachsenring aumenta il malumore del forlivese della Ducati, ora a -58 punti da Marc Marquez nel Mondiale MotoGP 2019

Dopo il GP di Germania dello scorso fine settimana, da lui chiuso con un poco esaltante 5° posto, Andrea Dovizioso (Mission Winnow Ducati) è scivolato a -58 punti nel Mondiale MotoGP dal capo-classifica e campione in carica Marc Marquez (Honda Repsol), vincitore per la 10a volta consecutiva al Sachsenring e ora più che mai lanciato verso l'ennesimo titolo iridato della Premier Class.

Nonostante abbia mancato l'appuntamento con il podio negli ultimi 3 round, Dovizioso resta comunque secondo in campionato dietro al fenomeno spagnolo e giusto davanti al compagno di box Danilo Petrucci, fresco di conferma per il 2020 e staccato di sole 6 lunghezze dopo il 4° posto in Germania (precedendo in volata proprio il "Dovi" per 92 millesimi).

Ad ogni modo, il bilancio della prima parte di stagione non può considerarsi positivo per il forlivese della Ducati, che dei 9 GP sin qui disputati ha vinto solo quello inaugurale del Qatar (contro le 5 vittorie del catalano della Honda), arrivando poi sempre dietro a Marquez in tutti le altre gare disputate (con l'ovvia eccezione di Austin, dove il Campione del Mondo è caduto quando era saldamente al comando).

Alla ripresa delle ostilità dopo la pausa estiva, il calendario proporrà dei circuiti "sulla carta" più favorevoli alle caratteristiche della sua Desmosedici GP. Dovizioso ne è ben consapevole, ma il distacco in classifica è ormai tale da rendere obiettivamente difficile ipotizzare una clamorosa remuntada da parte dell'italiano nei restanti 10 GP del 2019, anche alla luce della forma sempre strepitosa del binomio Marquez-Honda. E questo, secondo il "Dovi", richiederebbe un sostanziale ripensamento dell'approccio Ducati alla MotoGP.

Pur ribadendo la sua intenzione di continuare a lottare fino alla fine, Andrea Dovizioso ha infatti dichiarato al quotidiano spagnolo Marca che l'annoso problema della velocità in centro-curva resta per lui il proverbiale "Tallone d'Achille" del prototipo bolognese:

"Rispetto a noi, i nostri avversari hanno fatto degli ulteriori, chiari passi in avanti: Marc è più lontano, ma anche le Yamaha e Rins adesso sono più veloci rispetto all'inizio di stagione. Anche se noi saremo più competitivi sulle prossime piste, ciò che abbiamo in questo momento non è sufficiente per pensare di contrastare Marquez. Non è questione di fare più punti di lui, noi non stiamo lottando con lui."

"Io continuo a pensare quello che ho sempre pensato nrgli ultimi quattro anni: in percorrenza curva siamo troppo lenti e perdiamo troppo tempo."

Dovizioso sostiene che Ducati dovrebbe essere disposta a fare tutto il necessario per risolvere questo problema, che a suo modo di vedere impedirebbe alla casa di Borgo Panigale di entrare veramente in lizza per il campionato. Anche se questo dovesse portare al "sacrificio" di una o più stagioni:

"Abbiamo bisogno di sederci attorno a un tavolo e preparare una strategia per il futuro: lavorare sulla capacità di curvare della moto è una cosa molto complicata, in cui non siamo esperti. Ci vorrà molto tempo, ma non so quanto. Ad ogni modo, dobbiamo focalizzarci completamente su questo aspetto."

"Se questa strategia richiederà un anno, dobbiamo prenderci un anno, perché se il nostro obiettivo è quello di lottare per il campionato, allora adesso ne siamo abbastanza lontani. Marc non è imbattibile, nessuno lo è, ma lottiamo contro un pilota che non solo è forte, ma che continua pure a migliorare con il supporto della Honda..."

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