MotoGP pagelle: Marquez Re del Sachsenring. Rosse “nere”. Rossi buio

Il lapis rosso&blu di Massimo Falcioni

LA GARA: 9. Il toboga tedesco dice quel che già si sapeva: con questo binomio Marquez-Honda non si vince e ai suoi avversari resta solo la lotta per il secondo posto. Corsa monotona? Anche un assolo può esaltare! Dipende dal pianista e da cosa suona. Tornati ai tempi di Ago-Mv 500?

MARQUEZ: 10+ Non vince, stravince. L’alieno balla da solo con la sua Honda (voto 10+). Arte pura. Parte male ma alla prima curva ingoia tutti e se ne va. Decimo trionfo consecutivo al Sachs, il quinto stagionale. Il Re del Ring ipoteca il mondiale. O i (prossimi) mondiali?

VINALES: 9. Dopo il trionfo di 7 giorni addietro ad Assen, ecco un gran secondo posto con ingresso nella top five iridata e quel che più conta il sorpasso su Rossi in classifica che adesso non è più il primo pilota Yamaha. La M1 ufficiale va. Maverick capitano della Casa dei tre diapason?

CRUTCHLOW: 8+ Nonostante la tibia rotta e i legamenti spezzati Cal stringe i denti e scatena la sua Honda, qui davvero con le ali dorate. Podio super meritato. Adesso fa girare la sua moto (quasi) come capitan Marc. Degno “gregario” del cannibale?

PETRUCCI: 6+ Vince la “Coppa Rossa”, un guaio in più per il Dovi e forse per lo stesso ternano. Senza le cadute di Quartararo e Rins come sarebbe finita per le Rosse (voto 6-) del Petrux e del Dovi giunte comunque a … una vita da Marquez? I due piloti italiani incolpano la moto (“non gira”). Il box tace, per ora. Rossa, crisi nera?

DOVIZIOSO: 6- Nell’incudine fra Petrux e Miller, il Dovi-grigio esce dal toboga tedesco a orecchie basse, con il gap da Marquez salito a 58 punti e incapace di mettere la sua GP19 Casa davanti a quella del compagno di squadra. Dovi scontento. Anche Borgo Panigale. Addio titolo, addio pax interna?

MILLER: 6. L’australiano della Rossa satellite s’accontenta di seguire i due “ufficiali”: “Ci provo, non ci provo?”. Graffia ma non troppo. “Disarmato” per non fare danni alle Rosse-Casa?

MIR: 5+. In palla, anche troppo con la seconda Suzuki, buttando via con un errore al 12° giro una gran rimonta, con una fiocinata al Doc e con il terzetto delle Rosse a tiro. Ci sta. Comunque buon risultato. Presto il podio?

ROSSI: 5- Abbaia ma non morde, girando senza convinzione. Chiude come può, solo 8°, a 19 secondi dal primo, al passo del gambero in classifica generale, ora 6° dietro Maverick. Cade anche l’ultima bandiera: quella di essere il primo pilota Yamaha. E’ solo questione di messa a punto? Crederci ancora e combattere o mollare?

MORBIDELLI: 5. Chiude 9° dopo una prima parte di gara convincente e un finale così così. Con la sua stessa M1 Petronas, Quartararo va vedere ben altro. Quando il salto di qualità?

QUARTARARO: 4- Scatta male e striscia la sua carena con quella di Mir. Chiude 7° al primo giro ed è costretto alla gran rimonta. Nel recupero esagera. E paga dazio subito, al secondo giro. Ma il rookie è cavallo di razza. Il futuro è già oggi?

RINS: 4- Non va certo piano il pilota della Suzuki (voto 9). Anzi va anche troppo forte, esagerando. Vola via nel curvone 11 quando era secondo con 1”1 su Vinales. Addio podio, addio velleità mondiali! Ma non è finita qui. E la ciliegina di una vittoria?

IANNONE: 4-- 13° posto con distacco oltre il mezzo minuto (+32,753). Che dire ancora?

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