Dolomiti Ride: a spasso con Yamaha Niken e Ténéré 700

Grandi nomi, attività per tutti i gusti e le meravigliose strade del Trentino da percorrere in sella alle moto messe a disposizione da Yamaha. Questo e tanto altro al Dolomiti Ride 2019!

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Abbiamo preso parte ad uno dei tre appuntamenti che Yamaha ha riservato alla scoperta della gamma 2019 e non ci siamo persi l'occasione di salire in sella alla nuova Ténéré 700 per goderci le splendide strade della Val di Fassa, circondati dalla maestose cime delle Dolomiti. E poi, quale miglior pretesto per abbandonare i quasi 40° delle afose città lombarde? Al nostro arrivo, a Campitello di Fassalocation scelta da Yamaha, il termometro segnava 23°!

Dopo il benvenuto di Yamaha, nel paesino al confine fra la provincia di Trento e quella di Bolzano, saltiamo subito in sella, per andare a scoprire le meraviglie del Trentino, sconfinando anche verso il Veneto. Ci affidano, inizialmente, una Niken, la creatura a tre ruote di Iwata, dotata del sistema Leaning Multi Wheel che fra i tornanti e i repentini cambi di direzione dei passi fra Trentino e Veneto da veramente il meglio di se. La nostra carovana, formata da oltre 130 motociclisti, comincia il tour di 150 km; noi decidiamo di prendere le distanze dal gruppone, in modo da mettere in pratica una guida più... "allegra" e fornirvi, di conseguenza, una recensione più accurata delle moto in prova.

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In sella alla nostra Niken ci accorgiamo subito che il sistema ABS e il controllo di trazione, entrambi molto permissivi, ci consentono di divertirci e non poco. La giornata si trasforma presto in un saliscendi fra il Passo Fedaia e il Passo Giau, con una piccola pausa pranzo a Cortina, per poi puntare verso la cima del Passo Pordoi. Ma noi vogliamo mettere alla prova la nuova Ténéré 700 su strada! E allora prenotiamo un test ride e ricominciamo il giro. Il risultato? Scopriamo una moto pensata per il fuoristrada che fra i tornanti può dare del filo da torcere a chiunque.


Yamaha Ténéré 700: Come è fatta


Com'è fatta Ténéré 700 lo sappiamo già, grazie al primo contatto del nostro collega Alberto Raverdino, ma un recap non fa mai male. Le doti fuoristradistiche sono accentuate dalle forme Rally Style, con plexiglass verticale a proteggerci da aria e sassolini e quattro luci LED a formare un quadrato sul frontale. Dietro il plexiglass, lo spazio per la strumentazione, quasi verticale e leggibilissima e appigli per roadbook, smartphone o altri strumenti utili ai viaggiatori. Il serbatoio da 16 litri "carica" la moto in avanti, proprio come vuole la moda del momento, ma il telaio a doppia culla in acciaio, tutto nuovo, contribuisce a snellire la struttura; fondamentale per tenere bene la moto "fra le gambe".

A spingere Ténéré 700 su verso le cime dei passi, il bicilindrico frontemarcia che già equipaggia altri modelli della gamma Yamaha (MT-07, XSR 700 e Tracer 700): 689cc, 75 cv di potenza a 9.000 giri/min e una coppia massima di 68 Nm a 6.500 giri/min. L'erogazione è corposa e la coppia sembra quasi costante a tutti i regimi, merito degli scoppi irregolari del propulsore di Iwata. Pochi, pochissimi gli interventi fatti: solo un piccolo ritocco all'elettronica per rendere il propulsore più adatto all'utilizzo in fuoristrada.

La forcella anteriore da 43 mm, a steli rovesciati, garantisce un'escursione di 210 mm ed è regolabile sia in compressione che in estensione, mentre al posteriore troviamo un mono ammortizzatore con precarico regolabile e un'escursione di 200 mm. E poi i cerchi: da 21" sull'anteriore, da 18" al posteriore, classiche misure da fuoristrada che, unite alla luce da terra di 240 mm, rendono questa Ténéré 700, praticamente, inarrestabile. Inutile, quindi, dirvi che l'altezza della sella non è delle più basse: gli 88 cm la rendono poco adatta a chi è sotto 1,75 m.

Con due dischi da 285 mm all'anteriore e un singolo disco da 240 mm al posteriore, questa Ténéré consente di staccare quasi da motard, accentuando il piacere di guida, anche su asfalto. Ovviamente non manca l'ABS, disinseribile tramite un apposito tasto, quando si mettono le ruote in fuoristrada. Per il resto, possiamo dirvi che la moto è pensata e costruita per affrontare i terreni più disastrati. Basta andare a notare i particolari come gli snodi antirottura delle leve del cambio e del freno posteriore, il parafango anteriore che può essere distanziato dalla ruota per evitare bloccaggi dovuti al fango, le pedane per il passeggero rimovibili e gli appigli ergonomici all'altezza del codino, utili sia per l'eventuale passeggero, che per spostare la moto nelle manovre da fermo in fuoristrada.

Due i pacchetti optional disponibili. Il primo, l'Explorer Pack, dedicato a chi ama affrontare lunghi viaggi, comprende le borse laterali da 72 litri, il cavalletto centrale, una piastra di protezione per il motore extra large, le protezioni per carter e fianchetti e anche un portapacchi posteriore. Il secondo, il Rally Pack, si rivolge a chi vuole utilizzare Ténéré prettamente in off-road e comprende: la sella Rally ancora più alta, lo scarico Akrapovicparacatena e guidacatena più adatti ad un utilizzo in fuoristrada e una griglia di protezione per il radiatore.

Disponibile già dal mese di luglio, Yamaha Ténéré 700, è proposta al prezzo di 9.790 euro, nelle colorazioni Ceramic IceCompetition White e Power Black.

Yamaha Ténéré 700: Come va


Saliti in sella ci si accorge subito di quanto sia alta la seduta, ed è piacevole la sensazione di controllo assoluto della situazione. Su strada è facile vedere ogni imperfezione del manto stradale e il manubrio largo consente di far leva quando bisogna rialzare la moto per evitare un ostacolo o nei cambi di direzione affrontando una "s". Le plastiche sono piacevoli al tatto e trasmettono sensazione di qualità, ottime anche le finiture. Messa in moto ne apprezziamo il sound del bicilindrico, reso più cattivo dall'impianto di scarico Akrapovic della moto in prova; bello da vedere, utile, perché contribuisce a far scendere il peso già contenuto della Ténéré (appena 187 kg a secco) e piacevole da sentire, soprattutto quando "scoppietta" in rilascio!

La nostra prova si è svolta esclusivamente su asfalto; ci è stato detto, infatti, che il fuoristrada sulle Dolomiti non è ben visto. Non abbiamo fiatato, l'intento era proprio quello di mettere alla prova una moto dotata di un cerchio anteriore da 21" fra le tortuose strade del Trentino. E così abbiamo fatto! Feeling trasmesso già dai primi metri, segno che Yamaha ha fatto un gran lavoro su questa moto. Alla prima curva dobbiamo decidere se utilizzare Ténéré in "modalitàstradale o enduro e, alla seconda, abbiamo già deciso: busto eretto, moto piegata all'interno e gas per uscire anche di traverso. Gli pneumatici di primo equipaggiamento, nonostante il tassello, hanno la giusta presa sull'asfalto, consentendoci di osare.

L'escursione elevata della forcella non è mai un problema, mai un affondo di troppo e i due dischi davanti svolgono egregiamente il loro lavoro. In percorrenza di curva riusciamo a mantenere perfettamente la traiettoria e in uscita il bicilindrico si dimostra sempre pronto a ripartire, anche se riesce a dare il massimo dopo i 4.000 giri/min e fino a 8.000. Potenza quanto basta per divertirsi (non abbiamo sentito il bisogno di avere più cavalli) e range di utilizzo godibilissimo. La sorpresa arriva nei cambi di direzione: ci aspettavamo una moto più molleggiata, dall'imbarco facile, e invece, quando il ritmo aumenta, lei non si tira indietro.

Fra un tornante e l'altro, ci è venuta la voglia (subito soppressa), di tagliare la curva e sbucare dalla parte opposta, perché il progetto Ténéré 700 nasce dal prototipo T7, presentato durante EICMA 2016, una moto votata all'enduro crudo, dall'animo rallysta, che invoglia a cercare la strada più impegnativa per giungere alla meta e che non si ferma, certamente, davanti agli ostacoli. È sicuramente quello l'habitat di questa endurona, ma utilizzarla su strade asfaltate non ci è dispiaciuto affatto.

Con un progetto riuscitissimo, una moto ben fatta, curata e dalle linee affascinanti e un prezzo che si ferma sotto i 10.000 euro, siamo sicuri che Yamaha Ténéré 700 avrà il giusto successo. Non è l'ultimo ritrovato delle tecnologia, non è dotata di strumentazioni all'avanguardia nel settore, ma quel telaio, quella impostazione di guida, quel motore che permette di divertirsi su strada e di superare qualunque ostacolo in off-road... È questo quello che vogliamo!

Dolomiti Ride: non solo due ruote


Al Dolomiti Ride con Yamaha, non abbiamo solamente girato in moto in lungo e in largo per i monti, ma anche goduto della compagnia di grandi nomi del mondo delle competizioni di ogni genere e dell'animazione di Dj Ringo, il tutto accompagnato dall'ottima musica di Virgin Radio e dalle attività proposte da Yamaha per grandi e piccoli. Hanno partecipato al tour il mitico Alessandro Botturi, vincitore dell'ultima edizione della Africa Eco Race, Giorgio Rocca, ex sciatore alpino italiano specialista dello slalom speciale, vincitore di una Coppa del Mondo di specialità e di tre medaglie, Giambattista Venditti, rugbista della nazionale italiana, e Alessandro Marcianò, l'unico surfista italiano ad aver surfato un'onda di 18 metri.

Abbiamo avuto il piacere di conoscere e di scambiare quattro chiacchiere con il Campione "digitale" di eSport MotoGP, il primo campionato mondiale sul videogioco organizzato da Dorna, Lorenzo Daretti, a.k.a "Trastevere73". E poi ancora, sul palco principale, il Team GRT Yamaha, formato da Marco Melandri e Sandro Cortese che, con il Team Principal, ha fatto il resoconto della stagione 2019 in Superbike.

L'evento si è chiuso con una piacevolissima Social Ride Dinner. Un'occasione per degustare i cibi tradizionali della zona insieme ai nostri compagni di avventura durante il Dolomiti Ride.

Abbigliamento utilizzato:
Casco: Nishua Enduro Carbon
Giacca: Vanucci Okovango II
Pantaloni: Vanucci Okovango II
Guanti: Axo Prorace XT
Stivali: Vanucci VTB19

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