SBK Misano, Melandri: "E' stato un buon weekend"

Pochi punti ma buone "indicazioni" per il 36enne ravennate nel secondo round italiano della SBK 2019: "Sfortunatamente, ho fatto un errore..."

Alla luce delle speranze della vigilia, il bilancio di Marco Melandri (GRT Yamaha) al termine del round di Misano Adriatico del Mondiale Superbike non si può considerare pienamente soddisfacente, anche se il 36enne ravennate può comunque recriminare per alcune circostanze particolarmente sfortunate per lui.

Nel weekend di gare appena trascorso, Melandri ha conquistato un buon 6° posto nella Gara-1 "bagnata" e un per certi versi sorprendente 7° posto nella Superpole Race - iniziata dalla 19a casella dello schieramento per via della penalizzazione rimediata a Jerez - mentre in Gara-2 ha chiuso 16°, quindi fuori dalla "zona punti", dopo una caduta al 13° giro mentre era in lotta con l'arcigno Leon Haslam (Kawasaki Racing Team).

I risultati di Misano hanno visto Melandri scendere dal 6° al 7° posto nella classifica del Mondiale Piloti, scavalcato dallo scatenato turco Toprak Razgatlioglu (Turkish Kawasaki Puccetti) che così gli ha tolto anche il primato tra i piloti "indipendenti" della Superbike 2019.

Terminate le ostilità in pista, Melandri a comunque fatto "buon viso a cattivo gioco":

"Tutto sommato è stato un buon weekend per me, anche se non abbiamo fatto risultato in Gara 2. Nella Superpole Race la moto mi è sembrata migliorare molto, anche se sapevamo che sarebbe stato difficile centrare la Top-9 partendo dal 19° posto in griglia, ma alla fine ho avuto un po' di fortuna e sono arrivato sesto."

"Macho" ha anche ammesso le sue responsabilità per lo sbaglio di Gara-2, rilanciando però immediatamente la sfida per il prossimo round di Donington Park:

"In Gara 2 ho fatto una buona partenza, ma non avevo intenzione di accontentarmi del quarto posto e così stavo spingendo forte per superare Haslam, il che non era certo una cosa facile. Sfortunatamente, ho fatto un piccolo errore e sono caduto."

"Mi dispiace per il team e per la Yamaha, perché hanno lavorato molto duramente per tutto il fine settimana senza mai arrendersi, nonostante i momenti difficili. Questo mi rende ancora più motivato per il prossimo round di Donington, una pista che si adatta bene alle Yamaha."

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