Ducati "Beastie" by Deus-Ex-Machina

L'incredibile ultima creazione di Michael "Woolie" Woolaway sarà ai nastri di partenza della Pikes Peak 2019 a Colorado Springs

E' arrivata la settimana della celebre Pikes Peak International Hill Climb e saranno molte le moto più o meno "esotiche" che andranno a sfidarsi nelle diverse categorie per conquistare gli allori nelle varie categorie dell'edizione 2019.

Tra queste spicca anche l'ultima creazione di Michael Woolaway, in arte "Woolie", customizer di fama e Design Director di Deus Ex Machina US, che già l'anno scorso aveva dato l'assalto alla manifestazione e che quest'anno si ripresenta con una pesante evoluzione della special su base Ducati Hypermotard SP con cui gareggiò nel 2018. Confermato il nome, "Beastie", ma per il resto i suoi connotati sono alquanto diversi.

Lo scorso anno, in sella alla prima "Beastie", "Woolie" si classificò al secondo posto della classe Exhibition completando la famosa ascesa di Colorado Springs in 11'40"74. L'esperienza maturata in quell'occasione, come esplicitamente confermato dal suo "creatore", è stata quindi fondamentale per generare la seconda "Beastie", ora più leggera e potente ma con un ben definito DNA Ducati.

Innanzitutto il motore è quello di 1198 R, propulsore che è stato affidato alle cure dello specialista americano Mark Sutton, che ha lo ha infilato nei carter di alluminio fuso della 1098 R Superbike del 2007 e lo ha affinato fino ad arrivare a sviluppare ben 180 CV alla ruota!

Il telaio è stato rimpiazzato da una versione opportunamente modificata di quello della Streetfighter, che si congiunge al cannotto di sterzo della 999 per abbinarsi a una forcella rovesciata regolabile Öhlins "presa a prestito" da una 1198S, mentre dietro c'è un mono Öhlins TTX con un forcellone più lungo in magnesio, tutta roba - a detta di "Woolie" - secondo le specifiche del Mondiale Superbike.

Superstite dalla moto dello scorso anno, oltre alla centralina Microtec, al gruppo sella-telaietto e alla tabella portanumero, è il cerchio anteriore BST in fibra di carbonio, ornato da pinze Brembo e dischi BrakeTech. Ora c'è un cerchio BST in carbonio anche al posteriore, dove risaltano anche i terminali SC-Project posti al termine di nuovi collettori con rivestimento ceramico.

Realizzato per lo scopo il serbatoio "old fashion" in alluminio è da 12 litri, più che sufficienti per completare le 156 curve della sfida per cui è venuta alla luce. Buona parte degli "orpelli" della carenatura sono stati eliminati in favore di striminziti dettagli in fibra di carbonio, tanto che il peso totale della moto, con imbarcati 9,5 litri di carburante, è di soli 157 kg!

Alla Pikes Peak, questa agguerrita Ducati "Beastie" realizzata da Michael Woolaway per Deus-Ex-Machina si ritroverà a dividere l'asfalto con la già chiacchieratissima Streetfighter V4, moto che poi vedremo nella sua versione "di produzione" al prossimo EICMA. Chissà quale tra le due sarà la più veloce ad arrivare in cima...

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