Misano, Rea vince Gara-1: "Ma ero molto nervoso"

Il Campione del Mondo della Kawasaki emerge vincitore nel sabato della Superbike a Misano: "Non avevamo pronto un set-up da bagnato..."

"Bottino pieno" per il Campione del Mondo in carica Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team) nel sabato della Superbike a Misano Adriatico, settimo round del massimo campionato per derivate dalla serie.

L'asso nord-irlandese della Kawasaki ha infatti prima incamerato prima la Superpole nelle qualifiche del mattino, rifilando 355 millesimi di distacco al secondo classificato Sandro Cortese (GRT Yamaha), e dopo pranzo è andato a prendersi la vittoria nella Gara-2 "bagnata" di Misano per ridurre da 41 a 32 i punti di distacco in classifica dallo spagnolo Alvaro Bautista (Aruba.it Ducati SBK), terzo alle spalle dell'ottimo Tom Sykes (BMW Motorrad WorldSBK).

A fine giornata, un soddisfatto Jonathan Rea ha così commentato la sua prestazione odierna in riva all'Adriatico:

"Praticamente ho fatto "zero giri" sul bagnato in questa stagione, compresi i test invernali. La prima volta che ci siamo imbattuti nel bagnato è stato nel warm-up di Imola, ma oggi non ci aspettavamo che arrivasse una pioggia del genere per la gara."

"Ero molto nervoso perché non avevamo pronto un set-up da bagnato, quindi abbiamo solo cercato di massimizzare il nostro potenziale e fare la nostra gara, visto che la nostra ZX-10RR funziona comunque bene in queste condizioni. È una moto molto stabile, ma la pista continuava a cambiare da un giro all'altro: a volte c'era tantissima acqua sull'asfalto, a volte zero."


Nella prima metà gara, l'unico avversario in grado di contrastare Rea era stato Alex Lowes (Pata Yamaha), che era riuscito a superare il 4-volte iridato ma è poi caduto nel tentativo di consolidare la sua leadership. Rea, dal canto suo, ha poi ammesso che il passo di Lowes non era per lui sostenibile in quel momento della corsa:

"Bisogna essere molto più concentrati in una gara bagnata, perché la moto si muove molto di più sotto di te e quindi devi essere estremamente preciso, specialmente per quanto riguarda linee bianche e i cordoli."

"Quando Alex mi ha passato, io non ero disposto a correre il rischio per andare così veloce. E quando poi mi sono ritrovato in testa, ho solo cercato di gestire il mio ritmo e il mio vantaggio."

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