Vittime della strada: torna l'incubo sulle Coste del bresciano

Giusto pochi anni fa, le Coste erano teatro di corse clandestine e di svariati incidenti, anche mortali. Con la bella stagione, purtroppo, si torna a fare i conti con l'incubo vittime della strada.

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È dopo l'ultimo degli infiniti incidenti che, proprio pochi giorni, fa ha coinvolto un motociclista, per fortuna senza gravi conseguenze, che il sindaco di Caino, paesino in provincia di Brescia, ha deciso di scrivere al Prefetto Visconti per denunciare la situazione, ormai, ingestibile.

È un argomento della quale non vorremmo mai parlare, ma che dobbiamo affrontare per dovere di cronaca, con la speranza che un post del genere possa sensibilizzare i nostri amici bikers. La zona in questione è quella delle cosiddette Coste del bresciano; una serie di curve tortuose che attraversano i paesini di Nave e Caino e puntano poi verso Odolo e il Lago d'Idro e che, pochi mesi fa, abbiamo percorso in sella alla Suzuki GSX-S750 Yugen Carbon, per il lancio ufficiale della naked di Hamamatsu.

Fra il sabato e la domenica passeranno, sulle Coste, centinaia di motociclisti, dall'harleysta con il gilet di pelle allo smanettone in tuta e supersportiva. Fin qui nulla di strano, penserete voi. Purtroppo, però, ci si imbatte spesso nel motociclista che, per la foga o per un errore di impostazione della curva, invade la corsia opposta ed è inutile spiegarvi le possibili e tragiche conseguenze. Giusto pochi anni fa, le Coste erano teatro di corse clandestine e di svariati incidenti, anche mortali. Con la bella stagione, purtroppo, si torna a fare i conti con l'incubo vittime della strada.

Dopo la denuncia del Sindaco di Caino, Cesare Sambrici, il Prefetto ha deciso di recarsi sul luogo per parlare a quattrocchi della situazione e provare almeno a cercare una soluzione. Lo stesso Sambrici, ha annunciato che, in accordo con l'associazione "Condividere la strada della vita" installerà in paese delle croci bianche che raffigureranno le vittime della strada negli ultimi venti anni.

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