Daniel Pedrosa, finalmente il debutto pubblico con la KTM

A cinque mesi dal suo infortunio alla clavicola, finalmente Dani Pedrosa è riuscito a scendere in pista assieme agli altri piloti della MotoGP nella sua nuova veste di collaudatore KTM

A cinque mesi di distanza dal suo infortunio alla clavicola, Dani Pedrosa è finalmente riuscito a scendere in pista assieme agli altri piloti della MotoGP: lo spagnolo, che ha passato la fine dell'inverno e quasi l'intera primavera alle prese con la riabilitazione, ha fatto il suo pubblico debutto nella sua nuova veste di collaudatore ufficiale KTM nella giornata di ieri, nel corso dei test del Montmelò organizzati da IRTA dopo il GP di Barcellona.

E' la prima volta, infatti, che vediamo Dani prendere parte ad una sessione ufficiale di prove della Top Class in sella alla RC16: l'ex portacolori di Honda HRC non aveva infatti saltato solo i test precampionato di Sepang e Losail, ma anche quelli dello scorso maggio a Jerez, proprio a causa della necessità di guarire completamente dalle lesioni subite prima di rimettersi in sella.

Dani, che a settembre sarà uno dei protagonisti del Barry Sheene Memorial al Goodwood Revival, è in realtà ancora in via di guarigione, e proprio per questo ha deciso di affrontare i test catalani con una certa prudenza. Forzare e cercare il tempo, d'altra parte, non sono nemmeno compiti che spettano ad un tester, che è invece chiamato a sperimentare nuove soluzioni tecniche e a concentrarsi sulla messa a punto della moto.

Al Montmelò Pedrosa ha completato in tutto 51 giri, un totale spezzettato in varie sessioni da circa 5 tornate ciascuna: il suo giro veloce, un crono da 1:41.824 che lo ha visto in ultima posizione nella classifica finale, accusa un gap di 2.8 secondi dalla vetta, vale a dire dal miglior tempo di giornata fatto segnare da Maverick Viñales.

Lo spagnolo non ha rilasciato dichiarazioni dopo il test, ma proprio il connazionale della Yamaha si è lanciato dichiarazioni di stima nei confronti di Dani dopo averlo incontrato in pista: "L'ho visto abbastanza bene, pulito, in traiettoria... farà sicuramente un buon lavoro con la KTM" ha dichiarato Viñales "Era e rimane un gran pilota, ed è giusto che sia qui a girare con noi". Dello stesso parere anche Alex Rins, che ha lodato in particolare la capacità di Pedrosa di rialzare rapidamente la moto in uscita di curva: "La verità è che ha uno stile di guida molto particolare, soprattutto il modo in cui esce dalle curve... nessuno di noi tira su la moto in quel modo, così velocemente".

Marc Marquez, suo ex compagno di squadra ai tempi della comune militanza nel team HRC, si è invece dichiarato quasi disorientato nel vederlo in sella a una moto diversa dalla RC213V: "Ci siamo ritrovati vicini in pista un paio di volte, ma sempre in entrata o in uscita dai box" ha commentato il Campione del Mondo "Ma lo noti, perché ha modo di guidare tutto suo: lo riconosci subito, anche perché è molto minuto, ma mi ha fatto strano vederlo vestito con i colori KTM". "Non l'ho incontrato tra i cordoli" ha spiegato Jorge Lorenzo, suo sostituto sulla seconda Honda ufficiale "Il suo lavoro è migliorare la KTM, trasformarla e renderla competitiva grazie alla sua esperienza... io penso che ci riuscirà, che lo farà molto bene. E' evidente che dopo tanti mesi fermo e con lesioni che ancora danno fastidio il suo ritmo non può essere subito eccezionale, soprattutto su una moto che ancora non conosce. Ma i suo compito non è fare il giro veloce o vincere gare: il suo lavoro è sfruttare la sua esperienza per aiutare il team a mettere a punto la moto".

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