Jorge Lorenzo: "Mi dispiace, ho rovinato la gara degli altri"

Il maiorchino ammette l'errore e si scusa con i colleghi coinvolti: la leggerezza di Jorge ha compromesso le chance iridate di Dovizioso, Rossi e Viñales

Un incidente disastroso, che ha rovinato la gara di quattro piloti e assestato un durissimo colpo alle loro chance iridate. Jorge Lorenzo è consapevole di averla combinata molto, molto grossa, ma in fin dei conti si è trattato di un "normale" incidente di gara che la sfortuna ha trasformato in una vera e propria ecatombe: non vogliamo assolvere Jorge - che ha effettivamente commesso una leggerezza che non si confà a un 5 volte Campione del Mondo - ma se consideriamo il ruolo avverso che nel fattaccio ha avuto la Dea Bendata e la comprensibile emozione di ritrovarsi là davanti dopo un avvio di stagione pessimo, possiamo dire che il maiorchino ha le sue attenuanti nonostante un'azione che sulle prime è sembrata semplicemente scellerata.

Non si può infatti non tenere in conto che al momento del contatto Jorge era uno dei piloti più veloci in pista, che stava rampando energicamente su Viñales (a cui aveva appena mangiato 4 decimi di secondo) e che per la prima volta dall'inizio di questo sfortunato 2019 sembrava avere nelle sue corde la possibilità di stare con i primi: un errore da principiante, certo, ma che è opportuno contestualizzare per riuscire a giudicare l'accaduto con obbiettività.

Soprattutto, però, per valutare l'incidente è necessario rilevare che il fattaccio non è stato causato da una condotta oltremodo pericolosa o da un contatto particolarmente "cattivo", ma è stato la conseguenza di un errore clamoroso che da caduta solitaria che si è malauguratamente tramutato in uno strike catastrofico. Ovviamente un pilota di MotoGP (tantopiù se parliamo di un pluri-iridato) è chiamato anche a saper "leggere" la gara e le condizioni in cui si trova, ad avere quella situational awareness che gli permette di capire se e quando è possibile forzare una staccata o azzardare un sorpasso: proprio per questo la rabbia di Dovizioso, Rossi e Viñales è perfettamente comprensibile, e lungi da noi pretendere che i tre piloti abbattuti debbano prendere la vicenda con... filosofia.

Jorge, di fatto, con la sua imprudenza ha assestato un durissimo colpo alle speranze mondiali del Dovi e dei due alfieri Yamaha, e ne è perfettamente consapevole: "Le scuse si devono fare, anche se non servono a niente perché non ti ritornano i punti persi" ha dichiarato sommessamente ai microfoni di Sky Sport "Capisco perfettamente le reazioni dei tre piloti caduti con me. Sono dispiaciuto per loro, perché io non mi sto giocando il Mondiale mentre a loro ho tolto molte chance di lottare per il titolo. Quindi le scuse non servono a niente, ma si devono fare". "Il mio errore - ha proseguito - è costato non solo la mia caduta, ma ho fatto cadere anche Rossi, Vinales e Dovizioso, questo è quello che mi dispiace di più. La verità è che avrei preferito cadere da solo perché ho sbagliato io".

Lorenzo ha poi fornito la sua versione dei fatti: "Avevo fatto una grande partenza, avevo recuperato molte posizioni. Qualche pilota ha rallentato per via del traffico in pista e sono riuscito a sorpassarli all’esterno" ha spiegato il maiorchino "Avevo notato che nelle frenate potevo staccare molto forte. Vinales ha chiuso il gas e io gli ho preso la scia. Ho provato a sorpassarlo lentamente, ma ho visto che la curva stava arrivando. Per non tamponare Dovizioso ho dovuto frenare un po’ di più e ho perso la moto".

Convince un po' meno l'accento che Jorge pone sulla problematica conformazione della curva, che a suo dire favorirebbe questo tipo di incidenti: "In questa tipologia di curve negli ultimi anni succedono molti casi simili. Quella situazione, in quella tipologia di curva, si favoriscono questi casi. Questa volta ho fatto io l’errore e mi dispiace tantissimo per loro, avrei preferito cadere solo io". Vero, la "9" di Barcellona è parecchio insidiosa - e già in passato è stata teatro di fatti analoghi - ma non è certo una scusante per un pilota che corre nella categoria regina del più prestigioso campionato iridato di velocità su due ruote. Siamo sicuri che, a freddo, un Campione come Jorge se ne renderà perfettamente conto.

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