Alex Marquez: Ducati, Honda o ancora Moto2?

C'è chi lo vede in Ducati Pramac, chi per lui prospetta una quinta Honda RC213V. Ma per Alex Marquez le possibilità di fare il salto in MotoGP già nel 2020 sembrano ridursi sempre di più: vi spieghiamo perché

Appena un paio di settimane fa il futuro di Alex Marquez sembrava condurre a un solo box: quello del team Ducati Pramac. I contatti tra lo spagnolo e la squadra italiana, svelati a fine maggio dalla stampa spagnola, sono stati confermati anche dai diretti interessati, e tutto faceva pensare ad un imminente salto di categoria di Alex in ottica 2020. Dopo il Mugello, tuttavia, per il piccolo dei due Marquez la faccenda si è complicata non poco, e la "colpa" è indubbiamente di Danilo Petrucci.

Scherzi a parte, la vittoria di Petrux nel GP d'Italia ha realmente rimescolato le carte del mercato della Top Class, causando una sorta di reazione a cascata che ha finito per travolgere anche la trattativa di Alex con il team satellite di Borgo Panigale. Fino a dieci giorni fa erano in pochi a credere nella reale volontà di Ducati di riconfermare il ternano in seno alla propria squadra factory, ma il successo della scorsa settimana ha certamente fatto riflettere i vertici del brand tricolore inducendo anche i più scettici a una profonda riflessione: certamente dopo l'esperienza del 2018 con Jorge Lorenzo i boss della casa bolognese preferiscono fare le cose con calma, e valutare attentamente l'opportunità di "silurare" Danilo dopo solamente qualche mese in sella alla rossa Desmosedici. Soprattutto nel momento in cui l'accoppiata Petrucci-Ducati sembra iniziare a funzionare davvero.

C'è chi ritiene che Petrucci abbia già praticamente un nuovo contratto in mano: per la riconferma mancherebbe solo la firma. Noi questa sicurezza non ce l'abbiamo, ma quel che è certo è che le quotazioni del pilota umbro si sono alzate esponenzialmente dopo il Gran Premio del Mugello. E anche Jack Miller, talentuoso funambolo australiano che già pregustava la sella dorata della Desmosedici ufficiale, è stato forse costretto rivedere i suoi piani: il passaggio al team interno non sembra più così scontato per l'attuale portacolori Pramac, e visto che per il 2020 le moto "buone" sono ormai già occupate per il 24enne di Townsville si apre sempre di più la prospettiva di un altro anno da "privato di lusso" (Miller, pur militando nella squadra satellite, guida una GP19 che Ducati giura essere sostanzialmente identica a quelle di Dovizioso e Petrucci).

Che c'entra tutto ciò con Alex Marquez? C'entra eccome. Il trasferimento di Jack nella squadra ufficiale appariva come una condizione quasi necessaria affinché l'approdo di Alex al team Pramac prendesse concretezza. Invece, con Miller ancora satellite e un Pecco Bagnaia che salvo stravolgimenti rimarrà dov'è, le possibilità di vedere il fratello di Marc su una Desmosedici bianco-rosso-blu vanno riducendosi sempre di più. Il salto in MotoGP, per il più piccolo dei Marquez, è dunque rimandato? Forse no: per lo spagnolo c'è forse anche un'altra, remota possibilità.

Ovviamente parliamo di cavalcature competitive, visto che dubitiamo fortemente che Alex - al momento secondo nella classifica della Moto2 grazie alle vittorie consecutive di Le Mans e del Mugello - intenda rischiare di bruciarsi su prototipi da seconda metà dello schieramento (vedi la KTM Tech3 ora nelle mani di Hafizh Syahrin). A cosa ci riferiamo? Alla possibilità che Honda, grazie anche alle pressioni del fratello Marc, decida di schierare una quinta moto nella Classe Regina: questa eventualità è stata ventilata dai media spagnoli in seguito ad alcune dichiarazioni del #93, che ai microfoni dei media iberici ha dichiarato "Lo ho aiutato da quando è nato, io e lui ci aiutiamo sempre reciprocamente. Però se deve salire in MotoGP è meglio che lo faccia con una moto per cui valga la pena, altrimenti finisci dietro e diventa difficile".

Alberto Puig, team manager del team Repsol Honda, non sembra però così convinto della reale fattibilità di questa mossa. L'ex pilota spagnolo, infatti, dubita che Honda si trovi nelle condizioni di mettere in pista una quinta RC213V: "Honda al momento ha quattro moto, tre factory e una della scorsa stagione. Il prossimo anno sarà tutto uguale. Ora vanno di moda i contratti biennali, e pertanto fino alla fine del 2020 è tutto fermo. Ciò che succederà poi, nel 2021, io non lo so. Quel che è certo è che Alex sta facendo molto molto bene, e probabilmente si meriterebbe già un posto in MotoGP". Dopo che tanto si è detto e scritto al riguardo sembra, insomma, che la gavetta di Alex Marquez in Moto2 sia destinata a prolungarsi ancora di un anno. E poi? Stay tuned!.

  • shares
  • Mail