SBK Gara2: Ducati “disastro”, Bautista e Davies ko!

Prima vittoria (stagionale) per Van Der Mark sulla pimpante Yamaha davanti a un Rea sotto tono, incapace di approfittare della caduta iniziale di Bautista

Dopo il sesto round di Jerez il mondiale Sbk punta adesso su Misano dove il 22-23 giugno ci sarà il giro di boa stagionale non senza una novità importante, con il “cannibale” Bautista out per caduta al secondo giro di Gara2, quand’era in testa. Diciamo subito che questa Sbk, pur non priva di motivi di interesse tecnici ed agonistici, non convince e non entra nel cuore degli appassionati.

A fare notizia non è tanto il livello della lotta per la supremazia in un campionato letteralmente dominato dal nuovo binomio Bautista-Ducati V4 ma il “contorno”, anche con strascichi polemici non del tutto superati. A cosa ci riferiamo? Ad esempio alla Gara 2 di Imola cancellata - con non poche perplessità e con i piloti divisi fra loro - per motivi di sicurezza dato l’imperversare del maltempo; poi, in Gara 1 a Jerez, alla “ doppia punizione” di Rea (è stato retrocesso dal terzo al quarto posto e fatto partire in ultima fila nella “sprint race”) dopo che il 4 volte iridato aveva “arpionato” Lowes all’ultima curva prima del traguardo; sempre a Jerez il “red flag” per l’incidente di Kiyonari a due giri dalla fine di Gara2, dando così in anticipo la prima vittoria (stagionale) al fuggitivo stratosferico Van Der Mark e alla pimpante R1 Yamaha (che sconta l’ennesima caduta di Lowes)davanti a un Rea sotto tono, incapace di approfittare della caduta iniziale di Bautista, al suo primo “zero” stagionale in una giornata da dimenticare per Ducati, con anche Davies caduto dopo un contatto con Melandri al 7° giro.

Insomma, non sono state fin qui né gli arzigogoli regolamentari né lo show per vittorie e (anche) podi scontati e nè il livello dei valori in campo a movimentare la scena, per lo più piatta e monotona. Scena, caso mai, dominata da incertezze e sbandamenti di chi tira le fila dei giochi (Dorna e Fim), quanto meno ripetute dimostrazioni di inadeguatezza, che non aiutano a risollevare l’immagine di un Mondiale, tutt’ora in mezzo al guado, in cerca di una propria identità e caratterizzazione, da tempo smarrite. Ci sarà tempo, a freddo, prima del round romagnolo in riva all’Adriatico, per analizzare lo stato della fiera.

E gli italiani? Per ora, dopo il terzo posto di ieri in Gara 1 (grazie alla retrocessione di Rea) bissato nella “mini gara” della mattinata conquistati dal rinfrancato Melandri e dopo la più che buona quarta piazza di Rinaldi (Ducati V4 Barni) e la caduta (ancora!) di Del Bianco, rimane ben poco. Comunque Bautista, pur impolverato per la strisciata sul ghiaione, guarda tutti dall’alto dei suoi 300 punti, con Rea a 259 e Van Der Mark a 188. La brezza di Misano porterà cambiamenti?

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