Mugello, Marquez 2°: "Oggi dovevo difendermi"

Il Campione del Mondo della MotoGP si arrende a Petrucci nel GP d'Italia per soli 43 millesimi: "Ma l'obiettivo era precedere Dovizioso e Rins..."

Anche se non ha vinto, lo spagnolo Marc Marquez (Honda Repsol) può comunque ritenersi di quanto raccolto nel GP d'Italia di ieri, dal quale la sua leadership nel Mondiale MotoGP 2019 è uscita rafforzata nonostante la pista del Mugello fosse "sulla carta" una delle più congegnali ai rivali della Ducati.

Partito davanti a tutti grazie alla strepitosa pole-record messa a segno nelle qualifiche del sabato, Marquez si è ben presto trovato nella "morsa" dei due piloti ufficiali della casa di Borgo Panigale, gli italiani Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci, con il connazionale Alex Rins (Ecstar Suzuki) bravo ad agganciare il terzetto per giocarsi fino alla fine le sue chances per un posto sul podio.

Come spesso è accaduto al Mugello, tutto si è risolto solo all'ultimo giro della corsa: il Campione del Mondo della Honda ha tirato la staccata della San Donato al "Dovi", ma il confronto diretto tra i due lasciava la "porta aperta" a Petrucci che riusciva a infilarli entrambi per aprire poi un piccolo gap, sufficiente per tenere a bada Marquez fino alla bandiera a scacchi e vincere per soli 43 millesimi.

Grazie al bottino di 20 punti conquistato "in casa" dei suoi principali avversari, Marquez ha allungato il suo vantaggio su Dovizioso nel Mondiale Piloti portandolo da 8 a 12 punti ed ora potrà godersi una settimana di riposo prima del prossimo round, il 'suo' GP di Catalogna, in programma al Montmelò nel weekend del 16 Giugno.

A "bocce ferme", Marc Marquez ha così sintetizzato le sue considerazioni sulla sua prestazione nel GP d'Italia:

"Oggi dovevamo difenderci e secondo me lo abbiamo fatto nel modo migliore possibile, perché di solito questo circuito non è affatto uno dei più favorevoli per noi."

"Sono rimasto calmo e ho aspettato l'ultimo giro per tentare di fare qualcosa: ci ho provato alla prima curva, ma ho perso la corda ed entrambe le Ducati ufficiali mi hanno superato."

Il fuoriclasse di HRC può comunque consolarsi guardando alla situazione nella classifica iridata e alla comprovata competitività della sua Honda RC213V:

"Petrucci ha guidato molto bene oggi e voglio congratularmi con lui. Il mio obiettivo era finire davanti a Dovizioso e Rins e ci siamo riusciti, quindi mi posso ritenere soddisfatto."

"Voglio però congratularmi anche con mio fratello Alex, che ha fatto una grande gara anche oggi e ha vinto la gara della Moto2. E poi, come sempre, devo dire grazie al Team Repsol Honda che ha lavorato duramente per permettermi di lottare per la vittoria anche qui."

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