Rossi KO al Mugello: "Proveremo a far meglio"

Il 40enne pesarese della Yamaha cade e si ritira dopo soli 8 giri del GP d'Italia della MotoGP: "Brutto finale di un weekend difficile"

Il weekend del GP d'Italia è stato senza ombra di dubbio il peggiore della stagione per Valentino Rossi (Monster Energy Yamaha), lontanissimo dai primi in tutte le sessioni e alla fine incappato in una caduta che lo ha estromesso dalla gara del Mugello dopo solo 8 giri, quando era comunque in fondo al "gruppone" della MotoGP.

Il pluri-iridato pesarese della Yamaha si aspettava un esito ben diverso dalla sua gara "di casa", ma i presagi nefasti non sono mancati per tutto il fine settimana, a cominciare dal deludente 18° posto nelle libere del venerdì poi bissato nelle altrettanto desolanti qualifiche del sabato.

Partito tutto sommato bene dalla 6a fila nella gara di oggi, Rossi ha guadagnato 2 posizioni subito nel primo giro per poi arrivare a strappare il 15° posto a Jorge Lorenzo (Honda Repsol), ma poco dopo entrava in contatto con lo spagnolo Joan Mir (Suzuki Ecstar) finendo insieme a lui nella ghiaia e rientrando poi al 22° e ultimo posto.

Con il prospetto di "rifare da tutto da capo" ancora una volta, il "Dottore" si gettava quindi a testa bassa nel cupolino della sua Yamaha YZR-M1 all'inseguimento degli avversari, ma il suo tentativo di rimonta terminava con la sfortunata caduta all'ottavo giro che gli è valsa il primo "zero" stagionale. Rossi scende così al 5° posto della classifica iridata, a -43 punti dal leader Marc Marquez.

A fine giornata, uno sconsolato Valentino Rossi ha così commentato la sua innegabile disfatta al Mugello:

"È stato un weekend molto difficile per noi, perché sono sempre stato molto lento. Qui ci aspettavamo di essere più competitivi, quindi è stato tutto piuttosto difficile da gestire."

"Devo ammettere che abbiamo commesso alcuni errori anche nelle sessioni precedenti: io ne ho fatto uno particolarmente grave nelle FP3 e per questo sono partito molto indietro oggi, proprio in fondo griglia."

A differenza di quanto successo in altre occasioni, il 40enne alfiere della Yamaha oggi ha capito ben presto di non avere né il ritmo, né il potenziale, per tentare di riagganciare il "trenino dei primi":

"Il mio passo in gara, ad ogni modo, non era fantastico. Quando ho provato a superare Mir, lui ha cercato di difendere la sua posizione e purtroppo ci siamo toccati. Fortunatamente non siamo caduti, ma siamo andati nella ghiaia, dopo di che ho cercato di spingere per recuperare fino a quando ho perso l'anteriore e sono caduto."

"E' stata la brutta fine di un fine settimana difficile, soprattutto perché è accaduto proprio al Mugello, ma è così, cercheremo di fare meglio."

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