Moto3: ecco super Arbolino, prima pole-record!

Come una freccia sparata Toni si fionda sul traguardo dopo la bandiera a scacchi che chiude le infuocate qualifiche con l’esplosione della folla che al grido di “To-ni!-To-ni!” sancisce la sua straordinaria pole. 1’56.407 e zitti!

Tony arbolino pole Mugello 2019

Come una freccia sparata Toni si fionda sul traguardo dopo la bandiera a scacchi che chiude le infuocate qualifiche della Moto3 con l’esplosione della folla che al grido di “To-ni!-To-ni!” sancisce la sua straordinaria, autorevolissima pole position. 1’56.407 e zitti! Prima Pole stagionale (la terza in carriera) da record della pista (nel 2018 il mangiapole Martin bruciò tutti con il suo 1’56.634). Così, sul filo della zona Cesarini, Arbolino scavalca il poulain del Team Gresini, Gabriel Rodrigo (+0.673) costretto dalla sberla dell’italiano a retrocedere nella seconda casella e precede il pur tostissimo Lorenzo Dalla Porta (+0,863), di casa al Mugello.

Due italiani in prima fila e due in seconda fila: quarto tempo Migno (+1.031) in recupero dopo varie tribolazioni e il passaggio dalla Q1 e sesto tempo Antonelli (+1,048), con nel mezzo Suzuki (+1,046). Quindi, apre la terza fila Fenati (+1.118) davanti a Toba e Ramirez. Solo decimo il leader della classifica Canet (+1,168) costretto domani a inseguire anche se qui, con l’aggancio al trenino, non faticherà molto per riportarsi sulle lepri di testa.

Resta la prodezza di Toni, alla sua terza pole stagionale. Sì, che giro, ragazzi. E che pilota, questo Arbolino, pulcino già galletto – anzi leoncino dagli artigli pesanti – tirato su dal Team VNE Snipers dei pesaresi Giancarlo e Mirco Cecchini, con il sempreverde “Ciola” (in campo dai tempi della Benelli con Provini, Grassetti, Pasolini, Carruthers, Hailwood, Saarinen ecc.) capace di trattenere l’emozione per quest’ultimo suo giovanissimo rampollo lombardo ma sicuro di avere un nuovo asso nella manica. E gli altri “nostri”? Solo 13esimo Foggia (1,504) e ancor peggio Vietti, 17esimo (+1,692).

La griglia potrebbe subire variazioni: Antonelli e Suzuki, per togliersi dai codini delle loro moto i piloti Estrella Galicia, all’inizio delle Q2 sono entrati subito in pista con… semaforo e bandiera rossi. Nessun rischio per nessuno. Ma se il regolamento verrà preso alla lettera, calerà sui piloti del SIC 58 la scure di una sanzione. Già. Al Mugello in Moto3 non sarà determinante, come si dice, la pole, ma per la gara è sempre meglio partire davanti che dietro. Oggi si sono viste (anzi, riviste) le solite tensioni sia in Q1 che in Q2, con i soliti tira-e- molla per gli agganci, le scie cercate e negate e tutte le manfrine, anche con sbavature ed eccessi che meritano di essere sanzionati. Sarà forse anche per questo quasi-caos che il gap fra i piloti è notevole, quasi sei decimi fra il secondo e il primo e quasi nove decimi fra il terzo e il primo. Già il quarto pilota ha un distacco di oltre un secondo. Scommettiamo che domani in corsa si ripeterà la corsa trenino con il festival dello show e (purtroppo) anche delle cadute? Ai “giovani leoni” italiani non manca niente per vincere, anzi per trionfare. Un’occasione d’oro per Dalla Porta, che da qui può involarsi nel Mondiale. Un’occasione da non perdere per Arbolino, che qui può battere la sfiga e salire finalmente sul gradino più alto del podio. Un’occasione da veni-vidi-vici per Fenati che qui può rimettere in piedi un inizio campionato da dimenticare. Tre Honda in prima fila come già nel 2018. Domani alle 11 gara da seguire con vicino il … cardiologo. Taca banda!

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