Pol Espargarò: "KTM può lottare con i migliori"

L'asso spagnolo sottolinea i progressi della RC16 dopo il 6° posto di Le Mans: "Finalmente abbiamo chiuso la bocca a certi critici..."

Il brillante sesto posto raccolto nell'ultimo GP di Francia della MotoGP è stato un risultato decisamente incoraggiante per Pol Espargaró e tutti gli uomini del Red Bull KTM Factory Team, squadra che aveva certamente bisogno di un risultato di questo tipo dopo una prima parte di stagione al di sotto delle attese.

Nell'ultima gara di Le Mans, Espargarò è stato inoltre l'unico pilota KTM ad utilizzare l'ultima evoluzione del prototipo RC16 con tutti i nuovi componenti, in primis un forcellone in carbonio più lungo e nuove parti del motore, mirate ad "addolcire" l'erogazione. Questo la dice lunga sul suo status ormai acquisito di "prima guida" e "punto di riferimento" della casa austriaca nella classe regina del Motomondiale.

Al momento, infatti, il simpatico Polyccio sembra l'unico pilota capace di sfruttare al meglio il pacchetto tecnico della RC16 - che, lo ricordiamo, adotta delle soluzioni "uniche" per la griglia della MotoGP come il telaio tubolare in acciaio e le sospensioni WP - e questo è rispecchiato anche dalla classifica iridata, dove il 27enne spagnolo è nono assoluto e nettamente il miglior pilota KTM con 31 punti, ben 21 in più del team-mate Johann Zarco.

A differenza del francese, inoltre, Pol Espargarò non perde occasione per sottolineare la sua fiducia nella moto e nel progetto, come recentemente fatto anche ai microfoni del tedesco SpeedWeek per difendere entrambi dalle critiche di inizio stagione.

Dopo aver regalato a sé stesso e a KTM il primo podio di sempre in MotoGP lo scorso anno a Valencia, il più giovane dei fratelli Espargarò si dice fiducioso sulle sue possibilità di ripetere quell'exploit anche in questa stagione. In questo senso, l'essere tornato a battagliare con i 'big' della categoria in Francia è di ottimo auspicio per lui:

"Ora stiamo sfruttando meglio i punti di forza della KTM e, nel suo sviluppo, ci stiamo addentrando anche in nuove aree. Ora capisco bene che i nostri avversari non sono delle divinità, ma hanno semplicemente delle moto competitive."

"È bello vedere che siamo stati in grado di lottare con alcuni dei piloti più forti già al quinto Gran Premio. Valentino Rossi ha davvero spinto tanto a Le Mans, ma non è mai riuscito a scapparmi via, tanto che dopo 27 giri mi ha staccato solo di 2"9 secondi. E alla fine Marc [Marquez, vincitore del GP] e la Honda ci hanno preceduto per poco più di 5". Tutto ciò è semplicemente grandioso!"

Nel GP di Francia, Espargarò ha capito che il gap prestazionale tra la sua moto e i più accreditati prototipi della MotoGP 2019 è in netto calo e la sua speranza è che questo trend continui anche nel prossimo GP d'Italia, in programma questo weekend al Mugello:

"Ora sappiamo che, quando abbiamo un buon fine settimana come a Le Mans, possiamo combattere con i migliori. Dobbiamo ancora migliorare in diversi aspetti, ma, se ci riusciremo, potremo anche arrivare a lottare per il podio su certe piste."

"Allo stesso tempo dobbiamo comunque mantenere i nostri piedi ben saldi a terra, senza iniziare a volare con la fantasia. Adesso c'è il GP d'Italia del Mugello alle porte: noi cercheremo di ripetere quanto fatto in Francia, puntando a fare meglio rispetto all'anno scorso..."

Secondo Espargaró, la "svolta" della stagione potrebbe essere arrivata in occasione dei test post-gara di Jerez de La Frontera, quando i progressi di KTM si sono concretizzati nelle novità tecniche che hanno poi fatto il loro debutto in Francia:

"Nei test dopo il GP di Spagna, in effetti, abbiamo assistito a un grande incremento nelle prestazioni della nostro moto. KTM ha fatto decisamente un grande sforzo per farci avere tutte queste nuove parti in tempo per Le Mans, ma loro sono austriaci e se si mettono in testa qualcosa fanno di tutto per riuscirci!"

"È fantastico poter dimostrare quanto funzionino bene questo telaio in acciaio e le sospensioni WP. Sono felice perché finalmente abbiamo chiuso la bocca a certi critici. Molti "esperti", infatti, avevano profetizzato che questo coraggioso progetto non avrebbe mai funzionato, ma ora ne abbiamo la prova: funziona, eccome!"

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