MotoGP pagelle: Marquez non perdona. Resistono le Rosse

Il lapis rosso&blu di Massimo Falcioni

LA CORSA: voto 9+ Delusi i 100 mila sugli spalti perché sul cielo plumbeo del Bugatti vola la Marcha Real spagnola, non l’attesa Marsigliese. Quartararo e Zarco non brillano. Marquez non perdona, con un assolo che stordisce tutti. Anche le Rosse che però vincono la battaglia degli … “sconfitti”. E al Mugello?

MARQUEZ: voto 10. Un capolavoro, da “sfacciato”, devastante per gli avversari e per il campionato. Il furetto della Honda (voto 10) non fa prigionieri. L’inchino finale al pubblico vale il boato. Agli avversari restano solo le medaglie d’argento, di bronzo e di… legno. Dove sono gli altri piloti Honda?

DOVIZIOSO: voto 9 Immusonito sul podio, il Dovi è l’emblema di chi capisce che anche quest’anno il titolo scappa via. Ducati (voto 9+) – mangiagomme? - in fila indiana vince la lotta dei “secondi”. Non poco o troppo poco? Rivincita al Mugello o già aria di resa?

PETRUCCI: voto 9- Torna sul podio di Le Mans (stavolta da ufficiale), perde la lotta interna col Dovi ma batte Miller. L’errore iniziale e le successive sbavature non tolgono valore al risultato. Non fa disastri. Basta per restare “ufficiale” della Rossa?

MILLER: voto 8+ Bel mastino, capace con la Ducati Pramac di guidare la corsa per due giri e di arroventare la bagarre con le due Rosse ufficiali. Cosa aspettano a Borgo Panigale per…?

ROSSI: voto 8- Chiude come parte, quinto. Vale vince la gara interna alla Yamaha (voto7-) ma è fuori dal gioco che conta. La M1 paga in accelerazione, uscita di curva e top speed. Bonaccia. Il gap sale a 23 punti, il titolo numero 10 solo un miraggio?

ESPARGARO Pol: voto 7+ E’, al di là del sesto posto, la miglior prestazione del pilota Ktm (voto 7+). La Casa austriaca procede e si fa vedere a ridosso della top five. E Aprilia?

VINALES: voto 5- Continua nella sua altalena fra illusioni e delusioni. Qui brucia tutto nell’azzardo con le slick in qualifica. E la rimonta finisce nel ghiaione, centrato da Bagnaia dopo un errore di Espargaro. Huston, abbiamo un problema! Forse due?

MORBIDELLI: voto 6+ Vince il braccio di ferro interno (Petronas) con il più quotato Quartararo ma non riesce ad agganciare un più che pimpante P. Espargaro. Al Mugello la “prova del budino”?

QUARTARARO. Voto 6- Si sveglia tardi con l’annunciata rimonta. Tempi sul giro consistenti ma non basta per andare oltre un discreto ottavo posto a quasi 9 secondi dalla vetta. Vinta la sfida di bandiera con Zarco ma persa quella col Morbido. Meglio al Mugello?

RINS: voto 5- Attesissimo con la sua Suzuki (voto 7-) non riesce neppure a ripetere le sue proverbiali rimonte, finendo solo 10° con il pesante gap di quasi 14 secondi. Solo problemi d’inserimento in curva per le bizze dell’avantreno? O cos’altro?

LORENZO: voto n.c. Undicesimo a un abisso dal compagno di squadra trionfatore recita come una sentenza di condanna. Ma i “passi avanti” del maiorchino ci sono. Serve l’exploit. Al Mugello?

IANNONE: voto n.c. Stavolta l’abruzzese dell’Aprilia (voto n.c.) getta la spugna al 9° giro (19esima posizione) per la caviglia dolorante dopo la caduta nelle FP4 a Jerez. Ma la miseria dei 6 punti nei primi cinque GP la dice lunga sullo stato della fiera. O no?

  • shares
  • Mail