Moto3, McPhee saetta. Ma Arbolino è lì

Gara attesissima. Siamo già al quinto round: vietato commettere passi falsi prima del Mugello.


Ha un occhio di riguardo Giove Pluvio salvando dall’acqua le qualifiche della classe cadetta disputate però in un clima non certo da maggio avanzato ma rigidino, con meno di 15 gradi di temperatura esterna e poco più di 15 gradi sull’asfalto, a chiazze bagnaticcio, e quindi infido. In queste condizioni asciutto/bagnato/umido serve quel feeling particolare composto da assetto equilibrato, saggezza, e dosaggio del gas che con un pizzico di fortuna fanno la differenza.

Una situazione difficile ma che poco importa al coriaceo scozzese John McPhee (Honda), sempre a proprio agio specie in queste condizioni, che passa dalla strettoia delle Q1 prendendo così, oltre ai rischi anche più feeling con la pista, e alla fine svetta con il suo 1’42.277 distaccando di meno di due decimi il sempre più sorprendente Toni Arbolino (Honda +0,190), quest’anno per la seconda volta a un filo dalla prima casella e di poco sopra Ai Ogura (Honda+0.238), davanti a tutti nelle FP2 davvero in gran forma. Così McPhee fa il bis della sua pole di Termas del 2017 dando un inequivocabile segnale per la corsa di domani. C’è da aggiungere che Arbolino non ha utilizzato tutto il tempo a sua disposizione: per timore di una penalità è rientrato alla… chetichella anzi tempo in pit-line accontentandosi del suo miglior tempo fatto in precedenza. Bravo Toni!

Penalizzati invece, di ben 12 posizioni, per guida a rischio nelle libere, sia Fernandez che Garcia, due abituati a fare spesso quel che non si deve fare. Seguono Suzuki (+0,290), Rodrigo (1’42.743) e Ramirez (1’42.892). Qui non siamo al graffio del 2018 del super poleman Jorge Martin capace di stordire tutti con la sua fiocinata record (1’42.039) grazie anche alla dolcezza dei 21 gradi dell’aria e al doppio sull’asfalto dal grip ben più efficiente di quello odierno. E non siamo neppure ai 20 piloti in un secondo perché oggi nello stesso fazzoletto sono “solo” in 13 con proprio Romano Fenati (Honda) che chiude 11° primo della quinta fila (1’43.213) distaccato di 936 millesimi da MCPhee.

L’ascolano precede il capoclassifica Canet per niente a posto in queste condizioni, stringe i denti per un piede malmesso dopo la gran botta di ieri in prova. Speriamo bene per domani. Nei primi dieci solo due italiani: oltre ad Arbolino, gran secondo, c’è Niccolò Antonelli 7° (Honda +0.674) dopo una scivolata (la terza, qui), poi Toba e nei primi quindici ci sono 11esimo Andrea Migno (Ktm +0,742) e Lorenzo Dalla Porta (solo) 15esimo (Honda +1.242) anche lui frenato per una caduta A seguire Dennis Foggia 16° (+1.524) e solo 19° il suo compagno di squadra Vietti Ramus, 19esimo (7° fila: 1’44.643), fuori dalla Q2 alla pari di Masia. Riccardo Rossi è 26esimo. Prima fila, tre piloti su Honda. Seconda fila, tutte Honda. Terza fila, due Honda poi la prima Ktm (Canet). La corsa è un’altra cosa significa che sarà un’altra musica? Si vedrà. Sperando nella clemenza di Giove Pluvio. Siamo già al quinto round: vietato commettere passi falsi prima del Mugello.

  • shares
  • Mail