Circuito di Jerez, inaugurato il monumento alla Curva Pedrosa: le foto

Nel week end del GP di Spagna sul tracciato andaluso è stata inaugurata la Curva Pedrosa, intitolata al talentuoso pilota spagnolo ora collaudatore di KTM. Nello stesso punto è stato edificato anche un monumento in suo onore

Se c’è un pilota che se lo merita, qui a Jerez, è proprio lui: sul circuito spagnolo Dani Pedrosa ha ottenuto quattro vittorie di cui tre in MotoGP, riuscendo ad andare a podio per ben 10 volte consecutive dal 2005 al 2014.

Un record assoluto per il tracciato andaluso, la cui dirigenza ha infatti deciso, assieme al Comune di Jerez, di intitolare una curva al talentuoso pilota catalano che alla fine della scorsa stagione ha deciso di appendere il casco al chiodo e ritirarsi dalle corse.

La cerimonia d’inaugurazione si è svolta sabato scorso, poco prima delle qualifiche del Gran Premio di Spagna, e ha visto la presenza delle più alte autorità comunali, dei principali dirigenti di Dorna e ovviamente del fantino spagnolo, presente a Jerez nelle sue nuove vesti di collaudatore KTM.

Nel pressi della Curva 6, un tempo chiamata Dry Sac e ora rinominata in onore di Dani, è stata eretta anche una statua per tributare le gesta del #26 su quello che era e rimane uno dei suoi circuiti preferiti: sul monumento, composto da un blocco di granito recante il numero di gara di Pedrosa, campeggia uno dei simboli a cui è più legato e che è spesso comparso selle grafiche del suo casco, l’elmo del samurai.

Dani non è certo l’unico rider che può godere di questo privilegio, ma sono effettivamente pochi i piloti ancora in attività che possono fregiarsi di un simile riconoscimento. Oltre a Pedrosa, che in quanto tester possiamo considerare “a mezzo servizio”, anche Jorge Lorenzo e Marc Marquez hanno una curva che porta il loro nome: al maiorchino è stata intitolata nel 2013 la curva 13 sempre a Jerez, mentre al campione di Cervera è stata dedicata la 10 di Motorland Aragon (2018).

Tra i “pensionati” invece, il numero cresce: a Phillip Island è stata inaugurata, nel 2012, la Stoner Corner, sullo stesso circuito che oltre a Casey ha voluto omaggiare anche Wayne Gardner (Gardner Straight) e Mick Doohan (Doohan Corner).

A Laguna Seca, invece, subito dopo il celebre Cavatappi, troviamo un tratto che porta il nome di Wayne Rainey, mentre sul Mountain Course dell’Isola di Man, il tracciato del Tourist Trophy, ci sono due passaggi intitolati ad Giacomo Agostini e Mike Hailwood (Ago’s Leap e Hailwood Rise).

Ad Austin, infine, la curva 18 ha recentemente cambiato nome in Hayden Hill, in memoria del compianto pilota statunitense scomparso nel 2017 in seguito ad un incidente stradale.

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