MotoGP Jerez, la delusione di Quartararo: "Non ho parole"

L'incolpevole pilota francese è stato fermato da un problema tecnico mentre si trovava in seconda posizione, proprio dietro al leader Marc Marquez: era a caccia del primo podio in carriera

"Le parole non possono esprimere come mi sento. Voglio dire grazie al team per il supporto... il nostro momento arriverà". La rabbia di Fabio Quartararo è tanta, intensa, dopo il GP di Jerez, almeno quanto lo erano le aspettative dopo una splendida qualifica che sabato gli aveva regalato la prima pole-position di carriera e il record del più giovane poleman di tutti i tempi nella Classe Regina.

Come biasimarlo: il francesino, che dopo aver firmato il miglior tempo nelle prove stava conducendo una gara strepitosa in 2^ posizione, è stato fermato da una noia meccanica, un inconveniente al cambio che ha messo la parola fine a una corsa che avrebbe potuto concludersi con il suo primo podio in MotoGP, per altro nella stagione di debutto. Fabio stava inseguendo il leader Marc Marquez, quando al 14 giro di gara ha avvertito un problema nell'inserimento del rapporto: le marce non entravano più, la trasmissione della sua Yamaha lo aveva abbandonato.

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"Quando ho notato che non riuscivo a cambiare ho capito subito che era finita... ero bloccato in terza marcia, per cui sono rientrato in pitlane: non c'era altro da fare" ha spiegato il transalpino ai microfoni di Crash.net "Tutto per colpa di un problema tecnico al cambio, qualcosa di piccolo che non costa molto".

Il classico componente da pochi euro, insomma, che rompendosi infrange anche un sogno: Quartararo, però, vuole guardare ai lati positivi. "La gara stava andando molto bene, mi sentivo a mio agio sulla moto ed era fantastico guidare assieme ai Top Rider" ha raccontato "Vedevo Marquez davanti, e ciò mi infondeva confidenza... non me l'aspettavo, così come non mi aspettavo la pole di ieri. Penso che abbiamo fatto un grande lavoro, non è una coincidenza che in gara fossimo così vicini. Non era facile tenere quel passo, ma non ero nemmeno così impiccato: stavo guidando bene. Poi, quel problema... vabbé anche questa è esperienza".

Il podio era lì, a portata di mano: certo, tutto era ancora in gioco, ma Fabio aveva il ritmo giusto per crederci e provarci. "Penso che avremmo potuto lottare per il podio, avevo un buon passo ed è stato incredibile perché lo ho trovato in gara, girando assieme a quei ragazzi là davanti" ha proseguito il pilota del team SIC Petronas Yamaha "Ho imparato molte cose nei primi giri. Penso che avrei provato a rimanere in seconda posizione invece che cercare di andare a riacciuffare Marquez, che era già molto lontano. Ma la distanza tra me e lui era perfetta per avere un riferimento, mi permetteva di spingere senza stressare troppo le gomme".

"Ora ho un sacco di esperienza in più" ha concluso il 20enne nizzardo, deluso ma ottimista in ottica futura "anche se ovviamente sono dispiaciuto, perché potevamo lottare per un ottimo risultato". Ora arriva Le Mans, la gara di casa, dove Quartararo ci tiene a ben figurare: "Ci sarà un sacco di gente, un sacco di fan. Sono pronto e fiducioso, perché sembra sia un circuito che si sposa bene con la nostra moto".

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