SBK: dopo Lausitz mondiale riaperto?

Noriyuki Haga Yamaha Motor Italia

Eh si. Il fascino della creatura dei fratelli Flammini è proprio in questo. Quando il mondiale Superbike sembra chiuso, deciso, voluto e conquistato dal ventisettenne James Toseland, basta una sola tappa, due manches, per rimescolare le carte in tavola.
Noriyuki Haga resta quel pilota dal talento immenso capace di tutto, di imprese straordinarie così come di errori da pilota novello. Troy Bayliss non ha bisogno di presentazioni: lui è l'effige delle derivate di serie, un pilota tutto tecnica, coraggio.
Max Biaggi è più vivo che mai, per nulla impaurito dagli esperti rivali, dai tracciati per la metà a lui sconosciuti. Ha voglia di correre, di combattere e questo lo si vede ad ogni giro che compie, ad ogni staccata, quando la moto "sculetta" ma alla fine quasi per miracolo resta ancorata all'asfalto.
Questi sono i veri rivali di James. Dei fantastici 3 il pianista di Sheffield deve avere ancora paura, perchè con 100 punti a disposizione tutto potrebbe essere stravolto, soprattutto quando Giacomino, sull'insidioso tracciato dell'Eurospeedway di Lausitz ha balbettato per una manche e mezzo.
Avrà gestito il vantaggio sugli inseguitori? Avrà avuto qualche problema tecnico? O addirittura il pilota di punta Ten Kate soffre della sindrome tennistica del "braccino"? Supposizioni per carità, ma basta piegare un po di meno in inserimento curva e dare gas con qualche millesimo di ritardo per ritrovarsi per ben due manches fuori dalla lotta per il podio.
Il britannico rischia di "mangiarsi" un gol a porta vuota, un po come fece Kevin Curtain lo scorso anno in Supersport. Mondiale davvero riaperto? Haga si è portato a -41, Biaggi a -53, tutto il resto è noia...

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