WSS, Yamaha "rubata": Toth incolpa Barbera

Il team ungherese punta il dito contro il suo ex-pilota riguardo al "caso" della R6 sparita dal paddock prima del round della Supersport ad Aragon

Lo scorso 7 Aprile avevamo dato notizia del clamoroso furto della Yamaha R6 del Team Toth giusto prima della gara del Mondiale Supersport al Motorland Aragon, terzo appuntamento iridato, episodio che aveva inevitabilmente costretto il suo pilota Hector Barbera a rinunciare alla corsa dopo aver conquistato il 12° posto in qualifica.

La "sparizione" della moto era avvenuta nella notte tra sabato e domenica, con il boss della squadra ungherese Imre Toth che aveva immediatamente denunciato l'accaduto alla Guardia Civil poi intervenuta sul posto per i primi accertamenti.

Sin dall'inizio, i contorni di quanto realmente accaduto sono risultati poco chiari e la vicenda è ancora oggetto di investigazione da parte delle autorità locali, ma in alcune taglienti dichiarazioni rilanciate dal tedesco SpeedWeek, Toth non ha esitato nell'accusare proprio Barbera di essere tra i responsabili di quanto accaduto.

Il problema, però, è che il team non ha le prove per dimostrare la sua "tesi accusatoria" nei confronti del 32 pilota spagnolo, e per questo, almeno per il momento, vige per lui la presunzione di innocenza.

Queste le parole con cui Imre Toth si è scagliato contro il suo ex-dipendente, che dopo l'accaduto - e un iniziale annuncio di ritiro dallo corse - è stato chiamato dal team Orelac Racing VerdNautre per sostituire l'infortunato argentino Tati Mercado nel Mondiale Superbike:

"Come può una moto scomparire da un autodromo moderno tra le 20:45 e le 22:00? Il fatto che ci siano solo due telecamere installate nel paddock è una presa in giro!"

"Quella sera, su richiesta di Barberá, la nostra moto era stata portata fuori dal box da due meccanici spagnoli. Come faccio a saperlo? Perché io, mio ​​padre e altri due meccanici della nostra squadra eravamo a tavola insieme quando abbiamo consegnato le chiavi del garage agli spagnoli".

Toth ha confermato che, secondo lui, ci sarebbe proprio Barbera dietro alla scomparsa della sua Yamaha YZF-R6:

"Dopo che la polizia aveva terminato le prime indagini nel nostro box, domenica pomeriggio, Barbera mi ha telefonato, verso le 4 del pomeriggio, per dirmi che la moto era in un "posto sicuro" e che voleva trovare un accordo, ma che avrei dovuto presentarmi da solo e senza telefono cellulare."

"Ma scherziamo? Già dopo la sua seconda frase, gli ho detto subito che di questa cosa si sarebbe occupata la polizia."

Il 33enne Toth - a sua volta un ex-pilota con trascorsi nel Motomondiale e in Superbike - ha colto l'occasione per smentire alcune dichiarazioni poi rilasciate da Barbera riguardo alla difficile situazione del suo team:

"Nei media spagnoli, Barbera ha dichiarato che la moto era fuori dal box per via dei nostri guai finanziari, perché era guasta, ma è una clamorosa bugia! Abbiamo sempre avuto abbastanza pezzi di ricambio per avere la moto sempre pronta, indipendentemente da quanto possa risultare distrutta in caso di incidente."

"Lui [Barbera5] non ha mai dovuto rinunciare a prendere parte a un turno in pista perché la nostra Yamaha non era pronta."

Nei giorni successivi al presunto furto, Barbera aveva anche affermato che il motore della sua R6 aveva comunque perso molta potenza ed era ormai arrivato alla fine della sua vita, con il team che non avrebbe potuto permettersi di rimpiazzarlo. Toth ha voluto quindi confutare anche questa ipotesi:

"In Spagna, ovviamente, è più facile per lui farsi credere. La nostra R6 è stata perfettamente assemblata sotto tutti gli aspetti da YART ed è sempre stata più veloce rispetto alle moto di serie. I risultati parlano chiaro: in 2 gare con la nostra presunta "pessima moto" ha fatto più punti di quanti ne aveva fatti l'anno scorso in 3 gare con il team Puccetti Kawasaki."

"Un motore da competizione dura dai 2.000 ai 2.500 km senza registrare notevoli perdite di potenza, ma lui, già dalla prima sessione, non voleva guidare perché per lui il motore era troppo vecchio, troppo lento e anche troppo pericoloso. Ma quel motore aveva fatto solo 1.350 km, avrà perso a malapena 1 CV rispetto all'inizio."

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