GP delle Americhe: Honda mai così male negli ultimi 37 anni

Il Gran Premio delle Americhe 2019 è stato un giorno nero per Honda: per ritrovare un risultato così negativo bisogna andare indietro di ben 37 anni, al GP di Francia 1982...

Quello di Austin è stato un Gran Premio "nero" per Honda: la casa dell'Ala Dorata, che al COTA vinceva ininterrottamente da ben 6 anni, è stata protagonista di una vera e propria disfatta, concretizzatasi nel peggior risultato degli ultimi 37 anni.

Marc Marquez, che con un ritmo ineguagliabile si era confermato ancora una una volta il potenziale dominatore della gara texana, ha buttato alle ortiche una vittoria sicura con una rovinosa scivolata alla curva 12, mentre il compagno di squadra Jorge Lorenzo è stato costretto al ritiro a causa di un guaio meccanico che ha afflitto la sua RC213V.

Cal Crutchlow, dal canto suo, si è steso mentre cercava di raggiungere Valentino Rossi in 2^ posizione: il britannico, che nel corso delle prove aveva mostrato un ottimo passo, è andato in terra nel corso dei primissimi giri, lasciando il solo Takaaki Nakagami a difendere i colori della squadra di Lucio Cecchinello. Dopo la debacle dei due alfieri HRC il giapponese è rimasto il solo hondista in gara, riuscendo poi a tagliare il traguardo in una non esaltante 10 posizione (6 punti).

Se a ciò si somma il fatto che la Moto3 è stata dominata dagli acerrimi rivali di KTM, il risultato di Austin costituisce la peggior prestazione della casa di Tokyo nel Motomondiale dal 1982. In quell'anno i tre alfieri dell'Ala Dorata - Freddie Spencer, Marco Lucchinelli e Takazuki Katayama - si rifiutarono di correre il GP di Francia sul circuito di Nogaro, considerato da molti piloti un tracciato inadeguato per il Mondiale prototipi e dunque boicottato. In quell'occasione nessuna Honda arrivò quindi al traguardo, e la gara della 500 fu vinta da Michel Frutschi su Sanvenero.

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