MotoGP pagelle: Rins, il nuovo “fenomeno”. Ma Rossi c’è! Dovi leader

La caduta di Marquez (e anche il ko di Crutchlow) rendono bollente una corsa altrimenti senza storia. La MotoGP consacra Rins.

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LA GARA: voto 9. La caduta di Marquez (e anche il ko di Crutchlow) rendono bollente una corsa altrimenti senza storia. La MotoGP consacra Rins: è lui il nuovo fenomeno? In classifica generale quattro piloti davanti con 4 moto diverse in 9 punti. Il Mondiale si anima. Solo Marquez può perderlo?

RINS: voto 10+. La prima vittoria non si scorda mai. E questa straordinaria del giovane asso della Suzuki (voto 10) ha il valore dell’impresa, ottenuta “di forza” e “di testa” a danno del pilota più blasonato, il rapace Rossi. Esame superato con la lode. Binomio oramai capace di ogni exploit. Anche da titolo?

ROSSI: voto 9+. Con Marquez a terra, Vale dice: “Quando mi ricapita un’occasione così?”. Già. Ma il miracolo non si compie. Per l’asso della Yamaha (voto 9) grande corsa grande risultato. Le tenta tutte, ma non basta. Decisivi i due “lunghi” finali. Onore a Rossi che dice: “Rins ha guidato meglio di me”. Vale da titolo?

MILLER: voto 8+. Pur con la doppia soft, è lui alla fine a “salvare” la Ducati con la medaglia di bronzo che brilla come oro. Va a podio dopo tre anni, dopo una corsa col “fioretto”, senza sbavature. Merita di più?

DOVIZIOSO: voto 7-. Il forlivese della Ducati (voto 10) sbanca al primo giro poi si sgonfia. Corsa sottotono, alla fine ci mette una pezza pur fuori dal podio dietro la Panigale “privat” di Miller. E torna leader in classifica grazie allo zero di Marquez. By-by America! In Europa, dalla difesa all’attacco?

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MORBIDELLI: voto 7+. Un quinto posto fra le due Rosse ufficiali di Dovizioso e Petrucci non è poco. Pilota di sostanza, senza timori reverenziali. Podio nel mirino?

PETRUCCI: voto 6-. Tre volte sesto significa prendere la sufficienza, dice il ternano. Ma 21 secondi di gap da Rins, sulla Rossa-Casa, sono un abisso. E davanti al Petrux, oltre al Dovi c’è anche Miller. Rimandato o bocciato?

BAGNAIA: voto 6+. La prima volta nella top ten mette il buon umore al rookie, in crescita. Poco? Meglio di niente. La strada è lunga e polverosa. Ma è quella giusta.

VINALES: voto 5-. Paga pegno con un ride trough per la falsa partenza bruciando così ogni sua legittima velleità. Questi sono i regolamenti. Chi sbaglia paga. Ogni volta una! Finirà?

IANNONE: voto 3. Notte fonda per l’abruzzese dell’Aprilia (voto 5), “pelato” persino da Vinales costretto a un ride through. Basta chiacchiere. Provvedimenti?

MARQUEZ: voto 3. Dagli altari alla polvere, Marc fa tutto da solo. Voler stravincere non porta mai bene. La caduta, un errore per “ingordigia”, fa saltare il trionfo annunciato stravolgendo la classifica di gara e campionato. Marc si difende: “Problema tecnico, di elettronica”. Ma è così?

CRUTCHLOW: voto 3. Il solito Cal che si illude e illude ma manda tutto all’aria per la solita caduta. Problema tecnico? Mah! Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Affidabilità, dove sei?

LORENZO: voto n.c. Ancora uno stop per problema tecnico non definito. Il maiorchino annaspa fra iella (“Mi va tutto storto!”) e il bandolo della matassa che sfugge di mano. A Jerez il riscatto?

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