Moto3, Canet “regala” la prima vittoria a Max Biaggi. Migno a podio. Italiani in chiaroscuro

E’ il poulein del raggiante Max Biaggi (primo trionfo iridato per il suo Team) il 20enne Aron Canet, a beffare tutti, meritatamente tornando dopo due anni al successo, con una corsa intelligente impreziosita con strappi da mastino.

Moto3 qualifiche, Canet primo “Re”. Dalla Porta gran secondo

Chi s’accontenta non gode. Anche nel GP delle Americhe i nostri “giovani leoni” dell’infuocata ventosissima Moto3 seminano ma non raccolgono il dovuto. O, stavolta grazie a Migno, conquistano il solito podio– non certo da buttar via anche quando si tratta del gradino più basso preso però dopo un gran bel recupero per lo start dalla casella N° 13 – ma la vittoria va ad altri.

E’ infatti il poulein del raggiante Max Biaggi (primo trionfo iridato per il suo Team) il 20enne Aron Canet, a beffare tutti, meritatamente tornando dopo due anni al successo, con una corsa intelligente impreziosita con strappi da mastino: una vittoria che senza la caduta di Suzuki (non certo un principiante) a cinque giri dalla fine quando il giapponese riccionese di Paolo Simoncelli viaggiava in testa con un vantaggio di 8 decimi difficilmente sarebbe arrivata. Tant’è, vince chi taglia per primo il traguardo.

A due tornate dal termine avveniva il ricompattamento dei primi 6-7 per una volatona che invece mancava a causa dei colpi… bassi. Ne approfittava, appunto, l’abile Canet, davanti al più che meritevole Masia(+0.909) – già primo in Argentina! - e a Migno (+1.077) che rispetto all’edizione del 2018 guadagna una posizione. Sembrava la giornata del poleman Antonelli, ma la sua sfuriata iniziale durava poco, arretrando, ma poi di nuovo in gran recupero nel finale, infine quinto (+1.187) dietro al coriaceo Rodrigo e davanti al combattente in costante crescita Arbolino (+1.322), a FernandezLopeze al 9° Vietti (+1.735) e, ben più staccato, al 10° Foggia (+7.576).

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Deludente, solamente 14° Dalla Porta (+8.779) da subito in difficoltà e un’altra giornata da dimenticare per Romano Fenati (in Texas l’ascolano ha centrato la vittoria due volte!) malamente a terra a sette giri dal termine quando tentava un non facile recupero. Per i due italiani, candidati al titolo urge una riflessione e, soprattutto, un pronto riscatto sin da Jerez. Diverse cadute, oltre a Fenati, Viu, Booth-Amos, Toba, Sasaki. Gode la Ktm conquistando i primi tre gradini del podio mentre alla Honda vanno le tre successive posizioni. Non è una monomarca, questa classe cadetta, ma non si fa certo confusione di Marche.

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