La MotoE non si ferma: "Il Campionato slitta, ma partirà quest'anno"

Nonostante il rogo di mercoledì notte, la MotoE non si fermerà: lo ha assicurato Nicolas Goubert, direttore della Coppa del Mondo a "emissioni zero". Dorna ha escluso che l'incendio sia stato causato da un cortocircuito in fase di ricarica delle batterie

Piegata, ma non spezzata: la Coppa del Mondo MotoE ha accusato un durissimo colpo la scorsa notte, quando il paddock della nuova categoria elettrica del Motomondiale ha preso fuoco a Jerez distruggendo ben 23 Energica Ego Corsa e il relativo equipaggiamento. L'incendio, tuttavia, non basterà a fermare la macchina organizzativa della classe a emissioni zero, che - assicura Dorna - debutterà nel 2019 come stabilito ormai da tempo.

In una nota diffusa dalla società che gestisce la MotoGP è stato infatti annunciato che, pur con alcuni ritardi, le elettriche faranno il loro esordio nel corso di questa stagione: nessuna cancellazione del Campionato quindi, ma solo uno slittamento delle tempistiche necessario agli addetti ai lavori per ricostruire quanto distrutto nel rogo di due notti fa.


"Per la prima volta avevamo tutte le moto in pista, i piloti sono stati davvero contenti delle MotoE e hanno realizzato tempi di rilievo nella prima giornata di test" ha raccontato Nicolas Goubert, direttore del nuovo Campionato dedicato alle Energica "Alla fine delle sessioni le moto sono tornate nel E-paddock e abbiamo lasciato quattro persone con il compito di ricaricare le Energica Ego Corsa per il giorno successivo. Concluso il processo, hanno notato del fumo che usciva da uno dei box. Si sono recati sul posto e hanno visto che uno dei prototipi per la ricarica aveva preso fuoco. Hanno provato a spegnere l’incendio ma sfortunatamente non ci sono riusciti". "Il fuoco si è poi propagato rapidamente all'intera struttura, dove avevamo le moto e gli equipaggiamenti" ha spiegato il francese "I danni sono ingenti".

I test sono ovviamente stati sospesi, e Dorna ha annunciato che il momentaneo "congelamento" del Campionato: la prima gara della stagione, che si sarebbe svolta proprio a Jerez a inizio maggio, è stata annullata, e lo scheduling dei 5 round previsti verrà sottoposto ad alcune modifiche che saranno comunicate nei prossimi giorni.

L'obbiettivo è quello di tornare in pista il più presto possibile, come auspicato da Dorna e confermato anche dallo stesso Goubert: "Stiamo lavorando con questi nuovi prototipi e sfortunatamente sappiamo che queste cose possono accadere. L’aspetto positivo e sicuramente più importante è che non ci sono stati feriti. In ogni caso noi andremo avanti: inizieremo il campionato quest’anno, anche se non nelle date programmate, ma avremo cinque round. Impareremo dai nostri errori". Gli addetti ai lavori, infatti, sono già all'opera per assicurare una veloce ripartenza: "I tecnici si sono già messi in contatto con la fabbrica per avere altre moto il più velocemente possibile. Non conosciamo ancora i tempi, ma le riavremo e ripartiremo più forti".

La società che fa capo a Carmelo Ezpeleta, inoltre, ha avviato un'indagine sulle cause dell'incendio, i cui risultati saranno resi pubblici non appena si giungerà ad una conclusione: per il momento Dorna esclude che a mandare in fiamme la struttura sia stato un problema in fase di ricarica di una delle moto, visto che - si afferma nel comunicato ufficiale - nessuna delle Energica era sotto alimentazione al momento dello scoppio del rogo.

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