Max Biaggi: "L'aerodinamica? E' fondamentale con potenze da MotoGP"

Negli ultimi anni, con l'introduzione di sempre maggiori limitazioni allo sviluppo di meccanica e ciclistica, l'attenzione di tecnici e ingegneri si è concentrata sull'aerodinamica: dopo il reclamo contro la Ducati, anche Max Biaggi ha detto la sua sull'argomento più in voga degli ultimi giorni

La questione che più di tutte tiene banco in questi ultimi giorni è certamente quella legata al reclamo contro la Ducati, esercitato da alcune squadre che sostengono che il "cucchiaio" - un'appendice aerodinamica utilizzata da Dovizioso durante il GP del Qatar - sia una soluzione vietata dal regolamento della MotoGP.

L'azione di Honda, Aprilia, Suzuki e KTM è stata respinta dalla Direzione Gara, ma i team hanno presentato un appello alla Corte della FIM la cui risposta è attesa per i prossimi giorni. Nel frattempo il dibattito infiamma tra gli appassionati, che si schierano da una parte e dall'altra della barricata con argomentazioni più o meno convincenti, ora criticando il reclamo anti-Ducati, ora tacciando la casa di Borgo Panigale di una certa... malizia.

La verità, però, come spesso accade sta sta nel mezzo: il compito principale degli ingegneri è quello di sfruttare al massimo le possibilità del regolamento, cercando i più minuscoli cavilli e muovendosi sul filo del limite senza oltrepassarlo.

Parimenti, quello dei team di fare appello contro una soluzione tecnica ritenuta non regolare è un diritto sacrosanto: a giudicare sulla questione sarà una Corte competente che analizzerà le norme in merito e si pronuncerà di conseguenza, stabilendo se Gigi Dall'Igna ha agito entro i suoi limiti o se le lamentele dei suoi avversari hanno ragione di esistere. Che poi è ciò che avviene ogni giorno in qualunque tribunale, di fronte a ogni controversia: nulla di eccezionale e tantomeno scandaloso, come in queste ore si legge da qualche parte in Rete.

Sulla questione è saggiamente intervenuto anche Max Biaggi, che con un post sul suo profilo Facebook ha stimolato il confronto costruttivo e il dialogo tra suoi fans. Il fuoriclasse romano, che ora ricopre il ruolo di brand ambassador per Aprilia, ha però anche espresso la sua opinione sul sempre più estremo sviluppo aerodinamico, a suo dire necessario di fronte a potenze in gioco straordinarie come quelle sprigionate dai propulsori prototipo della MotoGP.

Ovviamente, sottolinea Max, bisogna parallelamente sviluppare un regolamento adeguato che permetta di tenere sotto controllo sia la fantasia degli ingegneri sia i costi connessi: in questo senso sarebbe opportuno, a suo parere, prendere spunto dalla Formula 1, che in quanto a know how in campo aerodinamico ha parecchi anni di vantaggio sul Motomondiale. Qui, di seguito, trovate il testo integrale dell'intervento che sei volte iridato ha fatto sui social network. E voi, siete d'accordo con il Corsaro?

Ciao ragazzi,
il motomondiale 2019 è iniziato e con esso una bella polemica, che sicuramente lascerà qualche strascico nei rapporti tra le squadre. Come tutti sapete l'oggetto del contendere è rappresentato dall'appendice che la Ducati ha montato sulle sue due moto ufficiali. Tutti eccetto Yamaha, che aveva sperimentato qualcosa di simile a Valencia ( in quel caso però pioveva e probabilmente il modo d'uso era diverso ), hanno presentato un reclamo che è stato respinto. Per questo motivo dalle stesse squadre è stato inoltrato un ricorso, sul quale in questi giorni la Corte d'appello della FIM si pronuncerà. Il problema è che gli sviluppi aerodinamici creano sempre dispute regolamentari, in quanto il limite tra ciò che è lecito e ciò che invece non lo è, risulta molto sottile. In Formula 1 si vede molto bene come gli 'aerodinamici' delle varie squadre, siano sempre alla ricerca di cavilli regolamentari, per poter sviluppare nuove idee, attraverso le quali generare un vantaggio per Il proprio team. Il mondo della MotoGP in questi ultimi anni si è evoluto tantissimo per ciò che riguarda l'aerodinamica! Basti pensare ai guai che hanno avuto Iannone e Bagnaia. Infatti nei primi concitati giri il contatto tra vari piloti piloti ha generato la perdita di alcune delle loro winglets. Entrambi al rientro ai box hanno riferito di una moto che aveva evidenti problemi dinamici. Tutto ciò fino a qualche tempo fa era impensabile! Questo episodio rappresenta un ulteriore risposta ai mille dubbi, che hanno animato le discussioni sull'utilità delle appendici aerodinamiche tra gli appassionati. I pacchetti aerodinamici messi a punto dalle case funzionano e modificano la dinamica della moto in modo consistente, in modo simile a ciò che succede sulle auto. Il modo migliore di limitare l'escalation dei costi legati agli studi aerodinamici, è quello di adeguare velocemente i regolamenti, in modo da decidere subito e con estrema chiarezza, ciò che è lecito e ciò che non lo è! La Formula 1 in questo campo può insegnarci tanto, per cui è giusto se ne prenda spunto. Voi ragazzi cosa pensate di tutto ciò? Vorreste proibire del tutto qualunque appendice aerodinamica, o siete a favore di uno sviluppo regolamentato dell'aerodinamica sulle moto? Personalmente ritengo che, con le elevate potenze in gioco, non si possa più far a meno delle alette, per far si che la ruota anteriore mantenga più facilmente il contatto con l’asfalto. Le winglets rappresentano un vantaggio dal punto di vista delle sicurezza e delle prestazioni. Credo anche che debba essere presente una chiara regolamentazione, per evitare diatribe regolamentari ed una escalation dei costi. Aspetto le vostre opinioni per commentarle con piacere.
Stay tuned
Max

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