Carlos Checa: "Bautista? Il pilota giusto al momento giusto"

Carlos Checa è stato il primo e unico spagnolo a vincere il Mondiale SBK, e l'ultimo pilota a trionfare in sella ad una Ducati: riuscirà Alvaro Bautista a replicare i successi del suo compatriota? Carlos crede di sì

foto in copertina: Half Light Photographic

E' stato il primo e unico spagnolo a vincere nel Mondiale Superbike, nonché l'ultimo pilota ad aver trionfato in sella ad una Ducati: sono passati ormai parecchi anni da quello splendido 2011, ma Carlos Checa è ancora molto legato alla casa di Borgo Panigale. Va da sé che, visto il suo rapporto con il brand bolognese e le stesse circostanze del caso, il fiammeggiante inizio campionato di Alvaro Bautista lo interessi quasi in prima persona: proprio come lui, dopo una pluriennale carriera nel Motomondiale, il fresco dominatore di Phillip Island sembra aver trovato la sua dimensione ideale in seno al team in Rosso nel campionato delle derivate di serie.

Anche Carlos, come Alvaro, vinse all'esordio su una Ducati SBK (2010) nel round australiano, pur senza riuscire a conquistare una doppietta che avrebbe invece firmato l'anno successivo (quello del titolo, il 2011): il parallelismo tra i due spagnoli è inevitabile, pur con le dovute cautele che bisogna ancora riservare al binomio Bautista-Panigale V4. Intervistato da WorldSBK.com, il sito ufficiale del Mondiale Superbike, Checa ha analizzato l'odierna situazione del team Aruba Ducati e fatto i suoi pronostici sulla stagione appena iniziata.

Sei rimasto sorpreso dall’esordio nel WorldSBK di Alvaro Bautista nonché il primo appuntamento della stagione?

“Si. La verità è che mi ha stupito e non solo a me. Tutti siamo rimasti sorpresi. Ho avuto la possibilità di provare la V4 ed è una moto che va bene in tutti gli aspetti. In quell’occasione mi sono reso conto che il potenziale della moto c’era ma è chiaro che confrontata con moto e piloti che formano parte del campionato da anni immaginavo che per raggiungere il livello Jonathan Rea e della Kawasaki ci sarebbero volute delle gare. Invece, vincendo al debutto e con tutto quel margine da Rea si è trattato di una bella sorpresa. Alvaro è in ottima forma, è motivato e la moto sta andando bene”.

Un inizio simile per un rookie nel campionato dev’essere una motivazione in più…

“Si, penso che questo motivi moltissimo Alvaro! Per un pilota che ha corso in MotoGP per tanti anni senza avere opzioni, riuscire adesso a stare davanti e a lottare per il campionato gli darà una grande carica e lo stesso sarà per Ducati. Ritengo che sia il suo momento per avere una vera possibilità per lottare per il campionato ed è un bene per il campionato stesso visto per anni c’è stato il dominio assoluto di Rea. È per questo che penso sia interessante vedere come andranno Alvaro Bautista e la Ducati”.



Pensi che la supremazia di Bautista a Phillip Island sia un esempio di quello che riusciranno a fare durante il campionato o andando avanti avranno maggiori difficoltà? Le performance delle altre Ducati in pista non sono state allo stesso livello di Bautista, soprattutto se pensiamo ai problemi avuti da Davies…

“Certo, avrà più difficoltà. Ma Alvaro è un pilota appena arrivato nel campionato con una squadra e una moto nuove. Per il momento posso dire che riuscirà a stare davanti, a vincere altre gare o addirittura avere la possibilità di vincere almeno una gara ad ogni Round. Sono rimasto sorpreso di vedere che Davies abbia finito tanto indietro ma penso che abbiano influito diversi fattori. L’adattamento alla nuova moto, il fatto che Bautista conosca la pista australiana e che gli piace… ma la differenza tra Alvaro e il secondo classificato è stata così ampia che avrà abbastanza margine per essere veloce anche su circuiti che non conosce. La verità è che vorrei pensare Alvaro com il favorito ad ogni gara”.



Alvaro ha detto che la V4 R è ancora in fase di sviluppo e che ci sono molti aspetti da migliorare. Su che cosa pensi che lavoreranno visto che hai provato la moto?

"Innanzitutto, dobbiamo dire che queste moto sono molto simili a quelle che le persone possono comprare dal concessionario e guidare in strada. Ma le performance per renderle la versione corsa, ovviamente, sono maggiori. Se confrontassimo una MotoGP™ di dieci anni fa, magari è inferiore in alcuni aspetti ma in altri potrebbe persino essere migliore. Stiamo parlando di moto con una base davvero di alto livello. Direi che se con la Panigale hanno mancato il bersaglio, ci sono riusciti con la nuova versione e Alvaro lo ha dimostrato già dal primo round. È evidente che questa moto evolverà e senza troppa pressione perché hanno già un pilota in grado di vincere fin dall’inizio”.

Fin dall’annuncio del passaggio di Alvaro Bautista alla Ducati si è subito fatto il parallelismo tra il pilota di Toledo e quella che è stata la tua carriera che si è conclusa con un titolo mondiale nel WorldSBK nel 2011 su Ducati appunto.

“Sono fiero di questo confronto perché conosco Alvaro. È un buon pilota e abbiamo una buona intesa. Sono contento che adesso possa lottare per il titolo mondiale con la Ducati dopo tanti anni. Penso che sia la persona giusta al momento giusto. Sono contento di questo. Nel mio caso, trascorsi due anni con Honda prima di passare alla Ducati in un team privato prima di riuscire a vincere il titolo ma penso che Alvaro potrà accorciare queste tempistiche se pensiamo a che cos’ha fatto in Australia. Penso che abbia buone possibilità di vincere il campionato”.

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