Ana Carrasco: "Sogno di vincere in MotoGP!"

E' stata la prima donna a vincere un titolo mondiale contro i suoi colleghi maschi, ma la Supersport 300 non gli basta: Ana Carrasco punta alla Top Class, la MotoGP, sperando di diventare la prima donna iridata del Motomondiale

E' entrata letteralmente nella storia, conquistando il primo titolo mondiale per il gentil sesso: lo scorso anno Ana Carrasco ha firmato un successo strepitoso, destinato a rimanere negli annali del Motociclismo. Eppure per giovane spagnola - è nata a Murcia nel 1997 - l'iride nella Superpsort 300 è solo un punto di partenza: la Campionessa in carica della entry class del Mondiale Superbike punta in alto, molto in alto, tanto da sperare un giorno di giocarsela con i fuoriclasse della MotoGP.

"Marquez e Valentino sono sempre stati per me un punto di riferimento, piloti da cui imparare per migliorare il mio stile di guida" ha dichiarato in una recente intervista ad Adnkronos "Sogno un giorno di poter correre al fianco di piloti così forti. Adesso è ancora prematuro farlo, ma chissà forse tra quattro o cinque anni potrei riuscirci. Non so se una donna potrà mai vincere il Mondiale MotoGP, ma mi auguro che quella donna possa essere io".

Ana, che il prossimo anno correrà per Provec Racing, è candidata al Laureus Sport Awards, prestigiossimo premio riservato agli atleti che si sono particolarmente distinti nella propria disciplina: il titolo 2018 ha dato una grande visibilità allo sport in rosa, soprattutto a un motociclismo femminile in grande crescita.

"Il modo in cui gli altri piloti mi guardano è cambiato dopo la mia impresa... il fatto di essere donna ha attirato su di me maggiori attenzioni" ha spiegato Ana "È stato un grande motivo di orgoglio poter dimostrare a tutti che una donna non solo può competere, ma anche vincere. È stato un bel segnale anche per il futuro. La prossima donna che si affaccerà nel mondo delle due ruote adesso potrà avere più credito e trovare più facilmente un team". "A me piace correre assieme ai ragazzi" ha proseguito "Ho dimostrato che le donne possono stare sullo stesso piano degli uomini. È importante continuare a muoverci in questa direzione".

E a quanto pare è proprio quello che sta accadendo: nel 2019, oltre alla Carrasco, in 300 SSP ci sarà anche la connazionale Beatriz Neila, mentre Maria Herrera, che inizialmente doveva essere la terza ragazza della categoria, correrà in 600 Supersport e nella neonata MotoE.

I maschietti sono avvisati...

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