MotoGP Sepang Test, The Day After. Petrucci leader “oscurato”, Bagnaia già “star”?

E’ doveroso, a freddo, tornare sui recenti tre giorni di test MotoGP di Sepang. Con la ennesima precisazione: sono solo test, sono solo test, sono solo test. La tabella finale dei tempi non è una sentenza, però c’è e va analizzata.

motogp test sepang

E’ doveroso, a freddo, tornare sui recenti tre giorni di test MotoGP di Sepang. Con la ennesima precisazione: sono solo test, sono solo test, sono solo test. La tabella finale dei tempi non è una sentenza, però c’è e va analizzata.

Nessun pilota bocciato (neppure Iannone….), anche se il promosso c’è ed è Danilo Petrucci al suo super debutto da “ufficiale” con la Rossa Casa 2019. Il Petrux, come noto, ha fatto il miglior tempo con una fiocinata sbalorditiva 1’58.239 (battendo il precedente record 2018 di Jorge Lorenzo) davanti ad altri tre ducatisti Bagnaia, Miller, e “capitan” Dovizioso. Con tutti i “se” e i “ma”, quattro Ducati davanti a tutti e tutte e quattro sotto l’1’58 e 6 di Lorenzo 2018, qualcosa vorrà dire, non fosse altro sul piano psicologico.

Tuttavia le “anomalie” ci sono. Uno. L’asfalto. L’assenza di pioggia prima delle prove ha reso la pista levigatissima e ultra scorrevole favorendo l’abbassamento dei tempi. Vale per tutti, ovvio. Due. Crono. I tempi sul giro vanno presi con le molle perché le gare si vincono a fine corsa fatta mediamente di oltre 20 tornate. Tre. Avversari. La favorita Honda ha avuto l’handicap piloti con Lorenzo assente per l’incidente in allenamento e con Marquez non ancora ok per la spalla operata il 4 dicembre, cui il Team ha imposto di … non strafare limitandosi a una sgroppata di verifica fisica e tecnica. Quattro. Passo gara. Sul passo gara i più veloci sono stati Vinales e Rins (entrambi hanno simulato una corsa e martellato giri su giri sull’1’e 59 basso con gomme usate) a dimostrazione che Yamaha (anche Rossi sul passo con gomme old non è andato male) cresce e Suzuki pure. Cinque. Tattica. Il fattore del gioco “a nascondino” con piloti “costretti” a non … strafare per ordini del box tesi a non scoprire le proprie carte.

Sui risultati, due i giudizi contrastanti. Rossi:

“Sarei preoccupato se la gara fosse domani”.

Dovizioso:

“La classifica è poco veritiera”.

Evidentemente nei piloti – non solo da parte del pesarese e del forlivese – prevale l’aspetto “tattico” nel valutare e soppesare i test, in funzione dei segnali che si vogliono lanciare agli avversari e dei giochi interni alle rispettive squadre.

Due considerazioni finali, per adesso. La prima riguarda Petrucci. Detta papale papale, l’exploit del ternano (tutt’altro che facile, tutt’altro che scontato) non diciamo che è stato preso da non pochi commentatori come un … “insulto” ma – vista la scarsa considerazione mediatica – evidentemente non si ritiene che il Petrux, poco carismatico, sia il pilota giusto per “fare notizia”. Pesa anche il fatto che l’asso ternano è considerato dalla Rossa come “seconda guida” e quindi, il suo, può apparire un miglior tempo di secondo piano se non proprio… “rubato”. La seconda riguarda Bagnaia, più che brillante con il suo eccellente secondo miglior tempo, ma ben più considerato e valorizzato del poleman virtuale Petrucci. Addirittura si è considerato il rookie pilota della “covata” di Rossi il nuovo … Marquez.

Insomma, a Sepang, non è stato solo l’asfalto liscio-liscio a far volare le moto (specie le Rosse) in pista ma anche il caldo torrido ha avuto la sua parte nel sciogliere (anche troppo) la … lingua di alcuni chiudendo invece ad altri la bocca. Tant’è. Alla prossima.

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