Franco Morbidelli: "Sarebbe fantastico poter lottare con Rossi"

Fin da subito Franco Morbidelli ha mostrato un grande feeling con la Yamaha M1: Valentino Rossi ha in casa un nuovo rivale?

Tra i piloti che hanno stupito maggiormente nel corso degli ultimi test autunnali di Valencia e Jerez c'è sicuramente Franco Morbidelli: passato a fine 2018 da Honda a Yamaha, l'ex Campione del Mondo Moto2 è riuscito a trovare fin da subito un ottimo feeling con la YZR-M1 del team SIC Petronas, avvicinando pericolosamente i cronologici dei piloti ufficiali sulla tabella dei tempi.

Certo, si tratta "solo" di test, ma se chi ben comincia è a metà dell'opera allora è legittimo aspettarsi grandi cose dal 24enne romano in vista di questo 2019: una stagione, la prossima, che lo vedrà pilotare una moto che sembra adattarsi alla perfezione al suo stile di guida.

"Cercherò di cambiare ancora il mio modo di guidare rendendolo più fluido e pulito, anche se il mio stile è già abbastanza morbido e la M1 ti chiama proprio a pilotare così" ha dichiarato Franco in un intervista ai britannici di MCN "Mi viene naturale e credo che continuerò su questa strada, semplicemente seguendo cosa la moto mi dice di fare. Non è tanto meno fisica della Honda, ma tutto avviene in modo più dolce e ovattato: la vecchia moto era nervosa e reattiva, tutto accadeva molto velocemente".

Un esordio così fa ben sperare, ma lo stesso Morbidelli sa che non è il caso di montarsi la testa: sono molte le cose che Franco deve ancora imparare e il processo di adattamento a una nuova moto non è certo cosa che si completa in una manciata di giorni di test. "Vedermi nelle posizioni di testa è ovviamente molto bello, ma non ha molto valore perché stiamo parlato di semplici test: stiamo ancora imparando quali siano punti di forza e punti deboli delle moto, e dobbiamo spingere per riuscire a raccogliere altre indicazioni in merito" ha precisato il #21 "Dobbiamo ancora 'studiare' e capire dove possiamo migliorare, ma ciò verrà da se continuando a provare e guidando la moto". "Siamo già abbastanza veloci perché siamo partiti da un'ottima base, peraltro molto facile da capire" ha concluso l'italiano "ma non saprei dire in percentuale quanto mi manca ancora ad adattarmi del tutto".

Se l'avventura di Franco nel team satellite dei Tre Diapason dovesse andare come previsto, in futuro si potrebbero aprire per lui le porte del team ufficiale della casa di Iwata: "Cerco di fare del mio meglio ogni volta che salgo su una moto, e se alla fine di questi due anni meriterò una moto factory, beh.... vedremo che succederà! Dipende da molti fattori, dalle mie performance... vedremo se me la meriterò".

Yamaha ha già pronto il sostituto di Valentino Rossi? E' presto per dirlo, anche se di certo le prestazioni di Morbidelli sono molto interessanti e probabilmente anche il Dottore dovrà confrontarsi con un rivale in più. "Tra me e Valentino non cambierà niente" taglia corto Franco "siamo amici fuori dalla pista e lui è molto più di un amico. Quando corriamo ognuno cerca di dare il massimo e fare al meglio il proprio lavoro, ma possiamo comunque essere amici. Trascorriamo molto tempo assieme, perché ci alleniamo assieme da quando avevo 12 o 13 anni... prima che ci fosse la VR46 Academy. Forse alle volte riuscirò a lottare con lui in pista: sarebbe molto bello per me...".

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